<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5230784196334222319</id><updated>2011-10-15T00:37:16.717+02:00</updated><category term='Ragnarok'/><category term='Desiderio di Morte'/><category term='The Poet And The Pendulum'/><category term='Solarium'/><category term='Desiderio di Vendetta'/><category term='agli inizi'/><title type='text'>I racconti di Yui</title><subtitle type='html'>Tutto ciò che la mia mente crea, i miei scritti, le mie storie.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>yui00</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01919084325727472572</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MCpNcObFoqM/SyJ_1RGcOdI/AAAAAAAAAAM/0VutjGklJRA/S220/nina-yui.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>38</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5230784196334222319.post-7092311364666404748</id><published>2011-01-30T15:17:00.002+01:00</published><updated>2011-01-30T15:23:55.677+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ragnarok'/><title type='text'>Ragnarok</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;Ritorno, dopo troppo troppo troppo periodo di assenza. Non ho giustificazioni, spero solo vogliate perdonarmi e di non farvi attendere troppo per il prossimo capitoletto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;29&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I suoi occhi la stavano ingannando? Era veramente Julian il ragazzo proprio dietro il Sicario? E l'altro giovane dai capelli biondi non era per caso il soldato che gli era rimasto impresso nella mente quando ancora lavorava alla locanda?&lt;br /&gt;Il respiro le mancò per qualche attimo, non credeva certo che lui... no, doveva esserci uno sbaglio, assolutamente! Come aveva fatto altrimenti a non accorgersene? L'amore non poteva averla rammollita fino a quel punto.&lt;br /&gt;Tornò in sé con profondi respiri, vide che il sicario stava sorridendo beffatamente, di sicuro stava tramando qualcosa di losco, non c'era da fidarsi dell'araldo della Dea della Discordia.&lt;br /&gt;Nessuno osò parlare per primo, la tensione era carica fino a livelli inimmaginabili; Katòn osò fare un passo verso l'araldo di Corinne, doveva assolutamente domandargli spiegazioni.&lt;br /&gt;« Ma cosa sta succedendo? »&lt;br /&gt;« Maestà, lasciate che vi presenti la piccola Shirea, rappresentante in terra della Dea della Bellezza Ilùva. »&lt;br /&gt;L'atmosfera si fece ancora più pesante. Shirea sgranò gli occhi per lo stupore, perché il Sicario aveva chiamato Julian "Maestà"? Lui non faceva parte della famiglia reale, era semplicemente il figlio di un notabile di corte...&lt;br /&gt;« Oh, pare che la giovane non sappia niente, credevo sapesse che voi siete il principe minore, Katòn noc Ferac al Irrfad. » continuò il Sicario.&lt;br /&gt;Il principe si mosse con lo sguardo in direzione di Shirea, la sua espressione era più che eloquente, non voleva mentirle, o almeno era sua intenzione rivelarle tutto appena fosse stato possibile; i suoi occhi chiedevano perdono.&lt;br /&gt;L'unico che se ne stava leggermente in disparte era West, che non capiva esattamente la piega degli avvenimenti. Ricordava di aver già visto la ragazza, ma non aveva idea di chi fosse e come mai il Sicario si fosse così accanito contro di lei. Poi gli venne in mente tutte le volte in cui Katòn gli aveva nominato di una certa ragazza, la medesima della festa in maschera, che doveva assolutamente scoprire chi essa fosse. Mettere insieme le idee e capire finalmente cosa stava accedendo fu tutt'uno.&lt;br /&gt;« Shirea non dargli ascolto, lui... »&lt;br /&gt;« Voi siete... »&lt;br /&gt;Un lampo balenò nella testa del capitano delle guardie, quello che gli aveva detto Katòn, sulla ciclicità della storia, su Corinne e su cosa era successo all'epoca delle leggende.&lt;br /&gt;West si rivolse al sicario con tutto lo sdegno che aveva in corpo.&lt;br /&gt;« Tu hai cercato di metterci contro, volevi fare in modo che ci combattessimo in modo tale poi, quando uno dei due avrebbe vinto, tu ti saresti occupatp del vincitore sconfiggendolo approfittando della sua debolezza. Sei proprio il degno rappresentante della Dea della Discordia. »&lt;br /&gt;« Fandonie. »&lt;br /&gt;Shirea osservava tutti attentamente, ormai non si poteva fisare più di nessuno. Eppure Ilùva l'aveva avvertita, perché aveva voluto fare di testa sua? Perché dare retta alle sue emozioni, al suo cuore?&lt;br /&gt;Cosa poteva fare in quel momento? Non sapeva combattere, un duello sarebbe equivalso ad una condanna a morte: c'era un'unica cosa fare: scappare.&lt;br /&gt;La ragazza approfittò del momento propizio, il sicario era volto verso West cercando di negare ciò che il capitano delle guardie aveva detto sul suo conto e Katòn, o Julian o come voleva farsi chiamare, non le badava. Corse il più velocemente possibile per le stradine strette e i viottoli della Capitale.&lt;br /&gt;Per una decina di minuti fu sicura di non essere seguita, corse a prendere le sue cose, già stipate in una borsa non troppo grossa e poi si diresse verso la porta cittadina a sud-ovest con l'intento di recarsi a Roth'fenen, nel cuore della Valle degli Orsi, dove aveva delle amicizie e dei favori da riscuotere, sarebbe dovuta nascondersi lì per un po', almeno finché le acque non si fossero calmate.&lt;br /&gt;« Anche se fuggi la situazione non si sistemerà, probabilmente il sicario verrà a cercarti e purtroppo non dubito della sua riuscita. »&lt;br /&gt;Katòn la sorprese poco fuori la città, Shirea, che gli stava dando le spalle, era allibita, era sicura di non essere stata seguita, si era guardata indietro più e più volte, ma del principe, del sicario o del soldato biondo non aveva vistro traccia.&lt;br /&gt;« Ma come... »&lt;br /&gt;« Pura fortuna » confessò il principe.&lt;br /&gt;« E ora cosa intendete fare, Maestà? Volete forse uccidermi? Deridermi per come siete riuscito ad imbrogliarmi? Su, ditemi. »&lt;br /&gt;« Io non desideravo imbrogliarvi, la mia intenzione era scoprire a quale dea rendevate di conto, solamente ciò... Il problema è che nel frattempo io... »&lt;br /&gt;« Silenzio, non dite altro. » lo fermò Shirea, ne aveva abbastanza delle sue bugie. Sapeva cosa le avrebbe detto, le avrebbe confessato il suo amore e giurato che non aveva mai voluto farle del male, che si era lasciato ingannare anche lui dal sicario e che entrambi erano delle vittime. Forse buona parte era la verità, ma la fanciulla non voleva rischiare, era viva per miracolo.&lt;br /&gt;« Ilùva è la mia dea, siete soddisfatto adesso? »&lt;br /&gt;« Io servo Roriath. »&lt;br /&gt;« Perché mi dite una cosa del genere? »&lt;br /&gt;« Mi sembra il minimo dopo quello che è successo. »&lt;br /&gt;La loro conversazione fu interrotaa da West, che arrivò informando il principe della scomparsa del sicario.&lt;br /&gt;Quando la ragazza era fuggita, il capitano delle guardie era alle costole dell'uomo misterioso, voleva battersi con lui e sconfiggerlo, sfortunatamente l'aveva perso di vista durante l'inseguimento.&lt;br /&gt;« Quindi è libero. Shirea, cosa hai intenzione di fare? »&lt;br /&gt;« Non credo che siano affari che vi riguardano. » rispose lei freddamente.&lt;br /&gt;« Shirea, per favore, collabora. Quell'assassino potrebbe essere qui intorno per quel che sappiamo, con ogni probabilità ti cercherà poiché sei l'obiettivo più debole. Non ti voglio avere sulla coscienza, quindi dimmi dove vuoi andare, ti farò avere una scorta adeguata. »&lt;br /&gt;Shirea evitò il suo sguardo, il suo animo era diviso in due parti. La prima le diceva di non fidarsi, il principe l'aveva ingannata una volta, non gli sarebbe costato molto ingannarla una seconda volta; avrebbe potuto anche ucciderla, così da spianare la strada alla sua divinità. La seconda invece insisteva nel dirle che non era così, che di Katòn ci si poteva fidare e che avrebbe mantenuto la sua parola.&lt;br /&gt;« Roth'fenen » cedette poi Shirea.&lt;br /&gt;« Roth'fenen è distante da qui, ci vorrà almeno una settimana, dieci giorni di viaggio. » constatò West.&lt;br /&gt;« Bene, dunque sarà così, ti scorterò personalmente fino alla tua destinazione e mi assicurerò che non ci siano pericoli, poi, se lo vorrete, le nostre strade non s'incroceranno più. »&lt;br /&gt;Il capitano delle guardie annuì vigorosamente, facendo capire che anche lui li avrebbe accompagnati e protetti.&lt;br /&gt;Shirea scosse la testa, me nel tempo stesso sorrideva.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5230784196334222319-7092311364666404748?l=iraccontidiyui.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/feeds/7092311364666404748/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2011/01/ragnarok.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/7092311364666404748'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/7092311364666404748'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2011/01/ragnarok.html' title='Ragnarok'/><author><name>yui00</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01919084325727472572</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MCpNcObFoqM/SyJ_1RGcOdI/AAAAAAAAAAM/0VutjGklJRA/S220/nina-yui.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5230784196334222319.post-2911808202175558061</id><published>2010-10-26T17:11:00.001+02:00</published><updated>2010-10-26T17:14:43.122+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ragnarok'/><title type='text'>Ragnarok</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;28&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fendenti, scoccate, parate, per tre lunghi giorni Katòn si dedicò ad affinare le sue misere capacità con le armi bianche insieme a West, suo spietato mentore. Non riusciva a capire come mai, dopo ogni scontro, i muscoli delle gambe e delle braccia gli dolevano così tanto da farlo lacrimare mentre West pareva fresco come una rosa; questo faceva montare al principe cadetto una rabbia tale da renderlo, scontro dopo scontro, più determinato a batterlo, fosse stato anche solo per una volta sola.&lt;br /&gt;Il primo giorno aveva dimostrato a tutto il castello di non essere affatto portato per combattere con la spada, perfino suo padre era andato ad assistere a quell'evento straordinario, il principe Katòn che tirava di spada non era certamento uno spettacolo ordinario.&lt;br /&gt;Il secondo giorno di allenamenti vide il principe minore combattere con suo padre, nobili e alti dignitari di corte accorsero immediatamente, West stava da parte incitando l'amico a battersi con forza e coraggio. Sua Maestà si era rivelato uno spadaccino ancora in forma, dopo aver battuto il figlio ricevette il plauso di tutti gli spettatori; Katòn si defilò nelle sue stanze, meditando sulle infime possibilità che aveva di sconfiggere un Sicario in duello.&lt;br /&gt;Il terzo giorno Katòn riuscì, dopo ingenti sforzi, a colpire West ad un braccio, tuttavia fu subito sconfitto dall'attacco successivo dell'amico: il principe aveva attaccato, ma West aveva parato e lo aveva colpito allo stomaco con un pugno deciso. Katòn cadde a terra ansimando e tossendo violentemente.&lt;br /&gt;« Non si combatte come cani rabbiosi, Katòn.&lt;br /&gt;Se vuoi attingere alla rabbia che hai in corpo per combattere va bene, ma fallo con la testa. »&lt;br /&gt;« Mi hai tirato un pugno... » protestò Katòn ansimando per il colpo ricevuto.&lt;br /&gt;« Sì, non crederai mica che i Sicari siano degli uomini d'onore, vero? »&lt;br /&gt;Il giovane rifletté per qualche minuto sulle parole dell'amico, non gli si poteva certo dar torto.&lt;br /&gt;Aborrava l'idea di dover condurre un duello, men che mai in maniera tanto subdola eppure sapeva che era l'unica possibilità che aveva.&lt;br /&gt;Non gli importava degli altri araldi, in quel momento la sua priorità era sconfiggere il Sicario prima che potesse commettere altri omicidi.&lt;br /&gt;Katòn rinfoderò la spada. Era quasi ora di andare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il luogo scelto per l'appunto era il medesimo dove l'araldo di Corinne s'era fatto vedere tre giorni prima. Il sole era alto nel cielo e la temperatura dell'aria era piacevolmente calda per essere agli inizi della primavera; la foresta si stava animando dei piccoli animaletti in carca di cibo, degli uccellini e del loro canto, della vita che si risvegliava dopo il lungo inverno.&lt;br /&gt;Katòn e West arrivarono puntuali, era possibile sentire i tre rintocchi pomeridiani della Torre Campanaria, esattamente come il Sicario aveva chiesto...&lt;br /&gt;Quando il principe e il capitano delle guardie erano tornati al castello una cameriera porse a Katòn una busta sigillata con della ceralacca nera, il principe era andati nei suoi appartamenti e, insieme a West, l'aveva aperta leggendo così che il Sicario incontrato prima gli aveva fornito le indicazioni per l'incontro successivo.&lt;br /&gt;« Il nostro uomo non si fa vedere. » commentò West smontato da cavallo.&lt;br /&gt;« Dev'esserci sicuramente una motivazione per questo suo ritardo. » rispose Katòn guardando apprensivamente l'amico.&lt;br /&gt;Da una fonte sicura – una vecchia cameriera che si era occupata di entrambi con amore – aveva scoperto che ultimamente il giovane capitano delle guardie era solito cenare insieme a Dama Felia, vedova del conte Gunfrast, ucciso durante la Battaglia del Deserto. Non che la cosa gli desse fastidio, anzi, era molto contento che finalmente West avesse iniziato a mettere la testa a posto; quello che lo preoccupava era il coinvolgimento dell'amico nel Ragnarok.&lt;br /&gt;Se gli fosse successo qualcosa non se lo sarebbe mai perdonato. Poi gli balenò alla memoria una cosa che gli aveva detto il capitano dopo il suo incontro con il Veggente. Se davvero il povero vecchio poteva vedere nel futuro, allora...&lt;br /&gt;Cercò di tornare ai suoi pensieri principali, non era il momento di esultare per certe cose, la sua priorità era il Sicario, guadagnarsi in qualsiasi modo la sua fiducia e poi colpirlo alle spalle.&lt;br /&gt;« Perdonate il mio ritardo, il mio lavoro mi espone spesso a dei contrattempi. »&lt;br /&gt;L'araldo di Corinne si presentò finalmente al principe e al capitano delle guardie.&lt;br /&gt;In poche parole spiegò loro che in città c'era un altro araldo e che il loro compito era quello di farlo uscire di scena il prima possibile per evitare scontri inutili alle loro dee.&lt;br /&gt;« Aspetta, anche se noi diventassimo alleati, alla fine rimarrebbero Roriath e Corinne, lo scontro finale.&lt;br /&gt;Chi mi assicura che non cercherai di farmi fare la medesima fine degli altri araldi? »&lt;br /&gt;« Principe, suvvia, così m'offendete. Una volta che rimarranno solo loro due il nostro compito sarà finito, spetterà alle nostre Signore combattere, noi non dovremo più fare niente. »&lt;br /&gt;Katòn lo fisso perplesso, non si fidava.&lt;br /&gt;« Indicaci la strada. » sospirò il principe cadetto affiancandosi all'amico.&lt;br /&gt;Il Sicario fece un sorrisetto e si portò avanti; non parlarono per tutta la durata del breve viaggio, West era concentrato ad osservare ogni minimo movimento del sicario, Katòn perso nei suoi pensieri. In città presero vie secondarie e stretti viottoli.&lt;br /&gt;« Poco più avanti ci aspetta il nostro obiettivo, per depistarlo gli ho suggerito che avremmo potuto essere alleati. Ovviamente non sarà così, non guardatemi di sbieco. »&lt;br /&gt;« Sempre che di te ci si possa fidare. » insinuò West.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La piazzetta dove il sicario aveva deciso di darle appuntamento era deserta, non si vedeva nessuno che camminasse o che passasse di là per puro caso.&lt;br /&gt;Shirea si tormentava le mani, si era ripassata il discorso più e più volte durante quei tre giorni, solo poche frasi: "Ilùva non accetta, vuole combattere con Corinne, ora, immediatamente.", non era così difficile da pronunciare.&lt;br /&gt;Si guardò intorno, di quell'uomo nemmeno una traccia. Era agitata, spaventata, ma si impose la calma, se qualcosa fosse andato storto Ilùva non sarebbe stata contenta, gliel'aveva promesso, l'avrebbe cercata anche all'altro mondo pur di vendicarsi.&lt;br /&gt;Sentì dei passi dietro di lei.&lt;br /&gt;Si volto lentamente, prendendo il coraggio a due mani per affrontare il Sicario.&lt;br /&gt;Non era preparata alla visione che le si poneva agli occhi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5230784196334222319-2911808202175558061?l=iraccontidiyui.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/feeds/2911808202175558061/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/10/ragnarok_26.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/2911808202175558061'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/2911808202175558061'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/10/ragnarok_26.html' title='Ragnarok'/><author><name>yui00</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01919084325727472572</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MCpNcObFoqM/SyJ_1RGcOdI/AAAAAAAAAAM/0VutjGklJRA/S220/nina-yui.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5230784196334222319.post-3764749121646543065</id><published>2010-10-02T12:34:00.001+02:00</published><updated>2010-10-02T12:34:51.495+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ragnarok'/><title type='text'>Ragnarok</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;27&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Vieni West, ti faccio conoscere la Dea della Guerra, mi sembra un atto dovuto dal momento che ti ho coinvolto in questa assurda guerra divina. »&lt;br /&gt;« Sì... certo, e magari prendete anche il té insieme. »&lt;br /&gt;« Non ti conviene fare lo spiritoso, non davanti a lei. »&lt;br /&gt;Le vie della città erano affollate e strette, i banchi del mercato occupavano gran parte delle strade. La fiera era rinomata in tutto il regno, si diceva fosse possibile trovare tutto ciò di cui si aveva bisogno e non: cibi esotici, stoffe preziose, monili. C'erano addirittura commercianti che vendevano mobili; nelle piazze si potevano trovare dei venditori di frutta candita, ortaggi e frutta, frutta secca.&lt;br /&gt;Le locande e le taverne erano piene e lavoravano di gran lena mentre nei postriboli le donne decantavano le gioie e i piaceri del sesso per attirare clienti.&lt;br /&gt;Il mercato della Capitale era famoso anche per la sua lunga durata, si svolgeva una volta ogni tre mesi, una per ogni stagione dell'anno, ma per sette giorni e sette notti non chiudeva mai.&lt;br /&gt;Le notti erano dedicate alle feste e agli artisti, i menestrelli suonavano le loro melodie, i pagliacci intrattenevano i bambini mentre i genitori potevano assistere a qualche opera teatrale all'aperto, giocolieri e funambolieri si facevano notare dal pubblico con i loro giochi.&lt;br /&gt;In mezzo alla masnada di persone intente a guardare e comprare il principe cadetto e la sua nuova fedele guardia personale cercavano di farsi strada per arrivare al quartiere religioso.&lt;br /&gt;« Dovevamo venire proprio oggi? Non era meglio aspettare? » protestò West tentando di non perdere di vista il suo compagno.&lt;br /&gt;« Anche se fossimo venuti domani o fra tre giorni non sarebbe cambiato niente, meglio levarsi il dente subito. » rispose Katòn scostando gentilmente le persone.&lt;br /&gt;Finalmente giunsero a destinazione, il tempio di Roriath era proprio di fronte a loro.&lt;br /&gt;Katòn entro per primo, si accertò con un rapido sguardo che non fosse presente nessuno e si annunciò.&lt;br /&gt;West lo guardò scettico, incrociò le braccia e inarcò un ciglio, ancora nessuna fantomatica dea si era presentata; Katòn si annunciò nuovamente e invocò Roriath affinché facesse la sua comparsa, il capitano delle guardie iniziò a sbuffare.&lt;br /&gt;« Katòn andiamo via, è inutile perdere tempo qui. »&lt;br /&gt;« Perdere tempo? Perdere tempo!? Hai veramente detto ciò!? Se non fossi un aiuto per Katòn ti avrei già infilzato con la mia lancia. »&lt;br /&gt;La Dea della Guerra si materializzò dietro West, fissandolo furente; la povera guardia ebbe un tuffo al cuore, dietro di lui non c'era nessuno, ne era perfettamente sicuro, come aveva fatto quella donna ad avvicinarglisi senza farsi sentire? Non era una cosa possibile. La osservò attentamente, era la medesima figura della grande statua dietro l'altare, che si trattasse veramente di una divinità? Che Katòn avesse avuto ragione fin dall'inizio?&lt;br /&gt;« Tu... tu sei... una dea? » domandò titubante, facendosi piccolo di fronte alla maestosità della divina persona.&lt;br /&gt;« No, sono tua madre. » replicò sarcastica Roriath, « Certo che sono una Dea! Per chi mi hai preso, per una donna qualsiasi? »&lt;br /&gt;« Roriath ti presento West al Denìo, capitano delle guardie del castello reale, mia guardia personale e mio più caro amico.&lt;br /&gt;West ti presento Roriath, Dea della Guerra » intervenì Katòn facendo le presentazioni.&lt;br /&gt;« E favorita uscente del Re. » puntualizzò Roriath avvicinandosi all'altare del tempio.&lt;br /&gt;« Davvero? Non me lo avevi mai riferito. »&lt;br /&gt;« Ah no? Be' adesso lo sai. »&lt;br /&gt;la dea si mise a sedere sopra il blocco di marmo, accavallando le gambe e appoggiandosi sui gomiti.&lt;br /&gt;« Corinne ha avanzato un'offerta, una proposta di alleanza. » disse il principe minore e raccontò nei minimi dettagli l'incontro con il Sicario e il loro scambio di parole.&lt;br /&gt;West, che ascoltava distrattamente, era ancora basito per quello che era appena successo, una divinità gli era apparsa ai suoi occhi! A lui, che non credeva a niente di ciò che i suoi occhi non potevano vedere, a lui, che non aveva fede negli déi.&lt;br /&gt;Era accaduto tutto troppo in fretta, doveva trattarsi necessariamente di un sogno, di un'allucinazione, Katòn non stava parlando davvero con una dea.&lt;br /&gt;Nonostante si fosse dato pizzicotti su pizzicotti quella realtà non mutava, una delle sue tante filosofie di vita recitava: "Se non vedo, non credo". West però aveva visto, non aveva, dunque, più motivo per non credere alle parole dell'amico.&lt;br /&gt;Si diede dello stupido e dell'infame, per tutto quel tempo - un anno? - aveva dato del pazzo a Katòn per colpa delle sue storia, ultimamente aveva persino creduto che fosse tutta una messinscena per incontrarsi con l'amante e invece...&lt;br /&gt;E pensare che sua sorella Esta aveva creduto al principe fin da subito. Si ripromise di sdebitarsi con l'amico non appena ne avesse avuto l'occasione.&lt;br /&gt;« Ritengo che sia una trappola, ma accettando avremo l'occasione di ucciderlo. Sono metodi che mi ripugnano, ma, come ho già detto a West, è l'unica soluzione che ho trovato. »&lt;br /&gt;Roriath annuì soddisfatta, forse non aveva commesso un così grande errore nello sceglierlo come proprio araldo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La temperatura stava iniziando ad aumentare, segno che la Primavera era ormai alle porte. Non nevicava più da un paio di settimane e il manto bianco era sparito quasi totalmente, solo alla mattina presto e alla sera il freddo tornava a regnare incontrastato.&lt;br /&gt;West era stranamente silenzioso, osservò Katòn, non era affatto da lui starsene buono buono in silenzio, cercò di attaccare bottone, ma la guardia sembrava non ascoltarlo; alla fine Katòn decise di tirare avanti fino al castello senza più parlare.&lt;br /&gt;Arrivati al cortile smontarono da cavallo e affidarono le due bestie allo stalliere, il principe stava già dirigendosi verso il grande portone quando West lo bloccò.&lt;br /&gt;« West, cosa c'è? »&lt;br /&gt;« Sfodera la tua spada e combattiamo. » disse serio il giovane capitano.&lt;br /&gt;« Stai scherzando spero, lo sai che non sono bravo a combattere. »&lt;br /&gt;« Appunto, devi saperti difendere. »&lt;br /&gt;« West, ma... »&lt;br /&gt;« Katòn Noc Ferac al Irrfad, sfoder la tua spada e combatti contro di me. » il tono della voce di West non ammetteva repliche.&lt;br /&gt;Ammutolito Katòn fece come gli era stato ordinato, sguainò la sua arma e la puntò verso West, in posizione d'attacco.&lt;br /&gt;« Proprio ora? Qui? »&lt;br /&gt;« Sì, Qui alleno le nuove matricole e qui allenerò te. »&lt;br /&gt;Il principe cadetto si preparò all'attacco dell'amico. Non fece in tempo a parare un paio di stoccate che fu subito disarmato, West lo guardò esterrefatto, non credeva che il principe fosse talmente scarso.&lt;br /&gt;« Dovremo lavorare molto... » sospirò West quasi rassegnato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5230784196334222319-3764749121646543065?l=iraccontidiyui.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/feeds/3764749121646543065/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/10/ragnarok.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/3764749121646543065'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/3764749121646543065'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/10/ragnarok.html' title='Ragnarok'/><author><name>yui00</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01919084325727472572</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MCpNcObFoqM/SyJ_1RGcOdI/AAAAAAAAAAM/0VutjGklJRA/S220/nina-yui.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5230784196334222319.post-2395056365869852746</id><published>2010-09-20T14:03:00.001+02:00</published><updated>2010-09-20T14:04:33.263+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ragnarok'/><title type='text'>Ragnarok</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;26&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì, non aveva dubbi, l'uomo che stava di fronte loro era sicuramente l'omicida del povero araldo di Eeda, tutto combaciava nella mente di Katòn, che per la prima volta comprese quanto poco seriamente aveva svolto finora la sua missione. Si era limitato a leggere libri e a cercare di rintracciare solo una ragazza, mosso da chissà quale ossessione, non aveva  fatto i conti con gli altri araldi; eppure sapeva della loro esistenza, sapeva che erano molte le divinità partecipanti al Ragnarok, un imperdonabile errore di valutazione.&lt;br /&gt;West osservò attentamente la figura, il cui colore predominante era il nero: stivali di pelle nera, pantaloni neri, giubba nera, mantello nero, perfino i suoi capelli erano neri. Indubbiamente era un uomo che non voleva farsi riconoscere, uno che aveva a che fare con le tenebre, con l'oscurità della notte e il capitano conosceva soltanto un ristretto numero di persone che erano solite vestirsi ed agire in quella maniera.&lt;br /&gt;« Sei un Sicario » affermò sicuro delle proprie parole.&lt;br /&gt;L'uomo misterioso sgranò gli occhi per la sorpresa, non si era aspettato di essere riconosciuto, l'Ordine dei Sicari era sempre stato molto discreto, attento a non far circolare voci sul suo conto, era considerato una sorta di leggenda. Il nero serviva a mimetizzarsi nel buio ed a restare anonimi durante il giorno, ogni Sicario faceva in modo da non lasciare testimoni scomodi, il loro era sempre un lavoro perfetto e pulito.&lt;br /&gt;« Dunque sai chi sono, non mi stupisce che tu, West al Denìo, sia diventato capitano delle guardie così giovane, un buon comandante è colui che conosce a fondo il nemico. »&lt;br /&gt;« Vedo che anche tu conosci il nemico. » replicò West roteando la lunga spada.&lt;br /&gt;« Aspetta West, quest'uomo non ci farà del male, se avesse voluto ucciderci lo avrebbe già fatto. »&lt;br /&gt;« Siete perspicaceMaestà, lasciate che ci illustri il motivo della mia venuta. »&lt;br /&gt;Katòn annuì dando il suo consenso, il Sicario voleva trattare, era palese e infatti non si sbagliò, gli propose un'alleanza con Corinne, Dea della Discordia, per affrontare le altre avversarie.&lt;br /&gt;« Ponderate bene sulla mia proposta, se accettate sarò ben lieto di dividere con voi le mie conoscenze, nel malaugurato caso doveste rifiutare, be', potete immaginare le conseguenze.&lt;br /&gt;La mia dea vi concede tre giorni di tempo, a presto dunque. »&lt;br /&gt;Il Sicario si addentrò velocemente nella boscaglia da cui era provenuto e si accertò che non fosse seguito, aveva ancora un'alleanza da proporre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Perché l'hai lasciato andare? Avrebbe potuto ucciderci in qualunque attimo, te l'ha mai detto nessuno che sei un irresponsabile? »&lt;br /&gt;« West, la sua offerta trasudava odore di trappola.&lt;br /&gt;Dea della Discordia... se non è una trappola questa. »&lt;br /&gt;« Se lo sapevi allora sei doppiamente incosciente, perché fare il suo gioco? »&lt;br /&gt;« Perché quel sicario crede di aver a che fare con uno sprovveduto, un principino viziato e coccolato, non sa che ho passato l'ultimo anno a studiare libri di strategie e miti antichi. »&lt;br /&gt;« Cosa c'entrano le leggende? »&lt;br /&gt;Katòn sospirò, cosa ne sapeva un militare di storie antiche e vecchie leggende, cosa ne sapeva delle fondamenta della loro civiltà? Si ripromise di fare qualcosa per alzare il livello culturale dei soldati.&lt;br /&gt;« La vita, la Storia che viviamo attimo dopo attimo non è altro che un circolo, quello che è successo in passato tornerà in futuro.&lt;br /&gt;Molti secoli fa, quando le divinità e gli uomini avevano un rapporto diretto, la Dea della Discordia si infuriò per non essere stata invitata alle nozze del principe del regno precedente il nostro. Non si trattava di un matrimonio qualsiasi, la sposa era la figlia primogenta del regno vicino, l'unione avrebbe cementificato la pace e unificato i due regni. Per vendicarsi ella gettò un incantesimo ai due giovani sposi e... »&lt;br /&gt;« Fammi indovinare, il matrimonio andò a monte e i due regni si dichiararono guerra. »&lt;br /&gt;« Sì, adesso capisci perché ti dico che è una trappola? »&lt;br /&gt;« Vuole metterci contro qualcuno. »&lt;br /&gt;« Esatto. »&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Shirea voltò le spalle all'uomo vestito di nero, una mossa pericolosa da fare, ma non voleva che quel misterioso araldo la vedesse in volto. Aveva paura.&lt;br /&gt;Si erano incrociati mentre lei usciva dalla porta sul retro del negozio dove lavorava, l'uomo le aveva tappato la bocca e l'aveva trascinata in un vicolo cieco, si era presentato e le aveva fatto la medesima proposta fatta al principe.&lt;br /&gt;Un'alleanza avrebbe fatto al caso di Ilùva, se non si fosse trattato di Corinne. La Dea della Bellezza l'aveva sempre messa in guardia sulla Dea della Discordia: "Diffida di Corinne e del suo araldo, possono sembrare le più brave persone al mondo, ma non esiterebbero mai a pugnalarti alle spalle, Corinne è fatta così e sono sicura che non sceglierebbe mai un araldo che non sia alla sua altezza. Fa' molta attenzione."&lt;br /&gt;Shirea rifletté attentamente, l'uomo le aveva dato tre giorni di tempo per pensare ed accettare l'offerta, in caso contrario sarebbe stato costretto ad eliminarla. La ragazza certamente non era ancora pronta ad affrontare l'Oscura Signora ed intendeva trovare una qualsiasi scappatoia che le permettesse di non accettare quella proposta malfamata e, al tempo stesso, di avere salva la vita.&lt;br /&gt;A chi poteva rivolgersi? Chi avrebbe potuto aiutarla?&lt;br /&gt;« A presto, madamigella Shirea, spero per voi che facciate la scelta giusta. »&lt;br /&gt;« A presto. » biascicò la fanciulla continuando a dargli le spalle.&lt;br /&gt;Imboccò una via che portava alla strada principale della città, la padrona l'avrebbe cacciata dal negozio, ma questo non la preoccupava più, non aveva più tempo per dedicarsi ad abiti e cercare di convincere la padrona della genialità dei suoi modelli, il Ragnarok era entrato nel vivo, in gioco adesso c'era la sua stessa vita.&lt;br /&gt;« Corinne ha fatto un'offerta? Rifiutala, non posso fidarmi di lei, nessuno si è mai fidata di lei. » ordinò Ilùva appena Shirea gliene fece rapporto, « Da oggi dovrai fare ancora più attenzione. Eeda era una dea partecipante, tuttavia sembra che il suo araldo sia stato ucciso e questo implica l'esclusione di Eeda dal Ragnarok.&lt;br /&gt;Non ne sono sicura, ma dato le minacce che ti ha rivolto posso dire che è stata Corinne ad ordinare l'omicidio. »&lt;br /&gt;« Se un araldo viene ucciso, la sua dea non può più concorrere? »&lt;br /&gt;« Esattamente Shirea, queste sono le regole. »&lt;br /&gt;« Mi basterebbe uccidere quell'uomo e Corinne non sarebbe più un problema. »&lt;br /&gt;« E tu potresti ucciderlo? No, dobbiamo agire in altri modi; è chiaro che la sua offerta mira a metterci contro qualcuno, altrimenti non sarebbe la Dea della Discordia. »&lt;br /&gt;« Quindi cosa avete intenzione di fare? »&lt;br /&gt;« Quando vi incontrerete informalo che io desidero combattere contro Corinne, subito, immediatamente. »&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Cosa vuoi fare Katòn? Vuoi veramente accettare la sua proposta? »&lt;br /&gt;« Sì, è l'unica possibilità che ho per ucciderlo. La cosa mi ripugna, ma è l'unica soluzione che ho trovato. »&lt;br /&gt;West lo guardò pensieroso.&lt;br /&gt;« Quel Sicario potrebbe aver pensato quello che hai pensato anche tu. »&lt;br /&gt;« Sì, ne sono sicuro però è un rischio che devo correre. »&lt;br /&gt;« In ogni caso non ti lascerò solo ad affrontarlo, ti starò al fianco come nemmeno la tua stessa ombra ha mai fatto prima d'ora. »&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5230784196334222319-2395056365869852746?l=iraccontidiyui.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/feeds/2395056365869852746/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/09/ragnarok_20.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/2395056365869852746'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/2395056365869852746'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/09/ragnarok_20.html' title='Ragnarok'/><author><name>yui00</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01919084325727472572</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MCpNcObFoqM/SyJ_1RGcOdI/AAAAAAAAAAM/0VutjGklJRA/S220/nina-yui.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5230784196334222319.post-2541862201918238174</id><published>2010-09-07T19:13:00.001+02:00</published><updated>2010-09-07T19:18:38.709+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ragnarok'/><title type='text'>Ragnarok</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;25&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Katòn lesse la missiva almeno tre volte, ancora non capiva dove avesse sbagliato con Shirea, era fuori luogo che la fanciulla se la fosse presa a morte per un appuntamento mancato, Julian era il figlio maggiore di un notabile del re, aveva molti impegni... se si fosse ricordato di dirglielo.&lt;br /&gt;Temette che la ragazza avesse scoperto la sua verà identità, cosa alquanto probabile dato che si era mostrato in pubblico durante la Giostra, e che quindi si fosse messa deliberatamente da parte per non comprometterlo.&lt;br /&gt;No, c'era qualcosa che non tornava, conseguenze non previste; ripensò al vecchio veggente cieco e alla profezia che lo riguardava, per uno strano presentimento sentiva che l'ombra fosse proprio Shirea, non trovava una ragione particolare del perché provava questa sensazione, era così e basta.&lt;br /&gt;Nell'assoluto silenzio dei suoi appartamenti il principe cadetto analizzava le possibili concorrenti del Ragnarok basandosi su un vecchio libro di teologia scritto da un saggio che asseriva di aver conosciuto gli Dei.&lt;br /&gt;« Te l'ho già detto che dovrersti stare più tempo fuori a cercare le mie nemiche invece di chiuderti qui dentro? » irruppe Roriath, fluttuando leggera al centro dello studiolo.&lt;br /&gt;« Sto cercando di capire con chi ho a che fare. » replicò Katòn stizzito.&lt;br /&gt;« Leggendo le fantomatiche descrizioni date da un uomo che fumava erba? Io non ci farei molto affidamento. »&lt;br /&gt;Il principe minore chiuse di scatto il libro e lo lanciò, con uno scatto fulmineo, all'altro angolo della stanza; non era ancora abituato ai modi bruschi e provocatori della Dea, nonostante fosse un membro della famiglia reale senza pretese era stato abituato fin dalla più tenera età ad essere trattato con rispetto e gentilezza, l'unica eccezione era West, con il quale aveva stretto un'ottima amicizia, mal sopportava i modi di fare di Roriath ed era perfettamente consapevole di trovarsi in una situazione in cui gli era impossibile constatarle qualcosa, non voleva di certo ritrovarsi fulminato.&lt;br /&gt;« Qual è il motivo per cui sei venuta? » venne subito al sodo Katòn.&lt;br /&gt;« Vengo ad informarti che Eeda è fuori dai giochi, il suo araldo è stato brutalmente ucciso. »&lt;br /&gt;« Cosa!? Il veggente è stato ucciso? E perché Eeda non può più partecipare? Non basta che si trovi un sostituto? »&lt;br /&gt;« No, ogni Dea ha diritto di partecipare solo se il proprio araldo rimane in vita, con la morte di quel vecchio Eeda è automaticamente esclusa dal Ragnarok.&lt;br /&gt;Solo le regole del Re e non si discute. »&lt;br /&gt;Katòn rimase senza parole per qualche minuto, a cosa stava pensando quando Roriath gli spiegava certe nozioni? Ma soprattutto era veramente sicuro che non le fosse passato di mente?&lt;br /&gt;« Devi fare molta attenzione da ora in avanti dato che c'è in giro un araldo che uccide, è la prima volta che accade una cosa del genere, non so cosìaltro consigliarti. »&lt;br /&gt;« Mi farò accompagnare giorno e notte da West, è l'unico a cui affiderei totalmente la mia vita. »&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Dovrei farti nuovamente da balia!? Non ti è bastato l'anno scorso oppure devo rammentarti in che condizioni eri? »&lt;br /&gt;« Si tratta di un'altra situazione West, mi avevi detto che mi avresti aiutato, vuoi forse rimangiarti la parola? »&lt;br /&gt;Lo studio privato del capitano delle guardie presentava un arredamento privo di lusso e di oggetti superflui, una scrivania, due sedie di legno ed un grosso baule di legno massiccio erano più che sufficienti per West, in linea con il suo carattere aveva fatto rimuovere tutto ciò che gli era sembtato inutile il giorno stesso della sua nomina; il suo predecessore aveva fatto di quello studio un salotto in miniatura per intrattanere e conversare con le dame del castello.&lt;br /&gt;Il principe lo guardò con aria supplichevole, era la sua unica speranza, l'unico a cui poteva spiegare tutto anche se preso per pazzo.&lt;br /&gt;« Katòn cerca di capire, non sono la tua guardia privata, io servo prima di tutto tuo padre, è a lui che ho giurato fedeltà e di proteggere la famiglia reale e il castello anche a costo della vita.&lt;br /&gt;Se perdo tempo con i tuoi giochetti e succedesse qualcosa qui potrei non avere più una testa attaccata al collo. »&lt;br /&gt;Katòn rifletté bene prima di proferire risposta, effettivamente la spiegazione dell'amico corrispondeva a verità, il principe non aveva l'autorità per obbligare il capitano a distrarlo dai suoi doveri, se invece desiderasse ingaggiare qualcuno per far parte della sua guardia reale... Non ringraziò abbastanza i suoi anni di studi sulla retorica.&lt;br /&gt;« Bene, se io volessi un soldato o un piccolo plotone che protegga solo ed esclusivamente la mia persona, posso ottenerlo giusto? »&lt;br /&gt;« Certo, » West si alzò per recuperare un libro dal baule, lo aprì e lo sfogliò con cura, « Se non sbaglio hai la possibilità di scegliere tu stesso chiunque tu voglia dalle guardie reali, il nostro antico nome, ma solo con il permesso di Sua Maestà. »&lt;br /&gt;« Bene. »&lt;br /&gt;Katòn fece per uscire senza aggiungere altro, aveva ingannato West così facilmente che quasi non lo credeva possibile.&lt;br /&gt;« Aspetta un momento... »&lt;br /&gt;Come volevasi dimostrare.&lt;br /&gt;Il principe cadetto iniziò a correre per il castello inseguito dal capitano delle guardie, parevano due bambini che giocavano a rincorrersi, Katòn rideva e derideva l'amico, West gli imprecava dietro.&lt;br /&gt;« Fermati ho detto! »&lt;br /&gt;« La tua corazza ti rallenta, non ti conviene sprecare fiato! »&lt;br /&gt;« Fermo! »&lt;br /&gt;« Mio padre accetterà la mia richiesta, lo sai, è inutile che tu corra tanto! »&lt;br /&gt;Servi e cameriere si spostavano per farli passare, le donne più anziane li brontolavano, gli uomini scuotevano la testa affermando che mai e poi mai sarebbe successa una cosa del genere ai tempi d'oro di Irrfad.&lt;br /&gt;Alla fine West dovette capitolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I due stavano cavalcando in direzione della città, West era infuriato e non faceva niente per nasconderlo.&lt;br /&gt;« So che sei arrabbiato con me, ma credimi, ho veramente bisogno di te. »&lt;br /&gt;Silenzio.&lt;br /&gt;« So anche che mi credi pazzo, dammi corda no? Se potessi ti avrei già fornito le prove della veridicità delle mie parole.  »&lt;br /&gt;Nessuna risposta.&lt;br /&gt;« Oh insomma! Non è tenendoci il broncio che risolveremo i nostri problemi. »&lt;br /&gt;« Sua Maestà forse parla da solo? »&lt;br /&gt;Una figura nera uscì dalla boscaglia, mostrandosi ai due cavalieri, West portò la mano all'elsa della spada, pronto a sfoderarla in un battito di ciglia, Katòn fermò il cavallo rimanendo dietro l'amico.&lt;br /&gt;« Chi sei? Perché celi il tuo volto? » domandò autoritario il principe.&lt;br /&gt;« Maestà, a causa del mio mestiere mostrare la mia faccia sarebbe un imperdonabile errore, vogliate perdonarmi. »&lt;br /&gt;« Hai risposto alla seconda domanda, non evitare la prima e parla. » lo incitò West scendendo da cavallo.&lt;br /&gt;Il capitano gli si avvicinò con la spada ormai sguainata, la figura tirò fuori dal suo ampio mantello un paio di pugnali corti, pronto a difendersi da qualunque attacco.&lt;br /&gt;« Come pretendete che io risponda, se mi puntate una lama? »&lt;br /&gt;« Come pretendi che io mi fidi, se non ti riveli? »&lt;br /&gt;« Se vieni in pace non ti sarà fatto nulla, se invece le tue intenzioni sono maligne allora preparati a ricevere la giusta punizione. » sentenziò Katòn.&lt;br /&gt;L'oscura presenza si ritirò leggermente, rinfoderò i pugnali e scostò la stoffa dal suo volto, mostrando un giovane di circa trent'anni con una brutta cicatrice sull'occhio.&lt;br /&gt;« Come desiderate Maestà, o forse dovrei dire araldo  di Sua Signoria Roriath, Dea della Guerra? »&lt;br /&gt;Il principe cadetto trasalì alle parole dell'uomo, conosceva la sua identità, sapeva qual era la dea che stava servendo, sapeva che era un araldo! Non gli ci volle molto per collegare le cose e comprendere che era lui l'assassino del vecchio veggente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5230784196334222319-2541862201918238174?l=iraccontidiyui.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/feeds/2541862201918238174/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/09/ragnarok.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/2541862201918238174'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/2541862201918238174'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/09/ragnarok.html' title='Ragnarok'/><author><name>yui00</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01919084325727472572</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MCpNcObFoqM/SyJ_1RGcOdI/AAAAAAAAAAM/0VutjGklJRA/S220/nina-yui.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5230784196334222319.post-9124240450890939986</id><published>2010-08-16T18:08:00.002+02:00</published><updated>2010-08-16T18:17:00.970+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Solarium'/><title type='text'>Solarium - Il diario di una ragazza particolare</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Parte II&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;18/01/20XX&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Diario mio,&lt;br /&gt;me lo sento, non sopravvivrò a lungo in mano a queste creature.&lt;br /&gt;Ieri sera siamo stati attaccati da alcuni seguaci di Wolfgang, ce la siamo vista veramente brutta! Era appena sceso il tramonto e Alex mi stava scortando al covo, era tranquillo, non c’era niente e nessuno di pericoloso vicino; invece un gruppetto composto da una cinquina di vampiri ci ha circondato e ha cercato di ucciderci, Alex è riuscito a tener bada ad un paio di loro, tuttavia pareva dovesse essere battuto da un momento all’altro, per fortuna è arrivata in nostro soccorso la… regina? signora? maestra? Insomma, Lei.&lt;br /&gt;Ci ha portati sani e salvi al suo rifugio, si è scambiata sangue con Alex e infine mi ha letteralmente trascinata nella sua stanzetta personale.&lt;br /&gt;« Tesoro mio, il momento è giunto, presto tenderemo il nostro attacco finale.&lt;br /&gt;Preparati poiché non ci saranno prove generali. »&lt;br /&gt;A quel punto le ho domandato che cosa avesse intenzione di fare, diamine io sono l’esca! E poi le ho chiesto come si chiamasse. Non che sia davvero importante, solo che mi faceva piacere conoscere il nome di colei che mi ha strappato alla mia tranquilla e banalissima vita.&lt;br /&gt;Se continuerò a vivere mi piacerebbe poter raccontare ai miei nipoti questa strana esperienza.&lt;br /&gt;« Il mio nome? Potresti morire e tu vuoi conoscere il mio nome? Bah, che strani gli esseri umani… Io sono Felia, comunque. »&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oh diario, non so proprio cosa fare, sono spaventata a morte. Stanotte non ho dormito, l’ho passata completamente in bianco; tra poco sorgerà il sole e almeno per un’altra giornata sono salva. Vorrei poterti dire che sto bene e che non accadrà niente di male, ma te l’ho detto no? Non ho un buon presentimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;20/01/20XX&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Felia ha convocato tutto il suo clan, io ero presente, per dare le ultime direttive. Il piano è il seguente: io sarò loro prigioniera e merce di scambio in cambio di un ripensamento di Wolfgang, poi Felia e i suoi lo attaccheranno e lo uccideranno, io sarò libera e potrò tornare a casa.&lt;br /&gt;Speriamo bene…&lt;br /&gt;Che cosa dirò ai miei genitori riguardo la mia sparizione? Ormai è quasi una settimana che sono via di casa, immagino e spero che a questo ci abbia pensato Felia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, ci siamo. Cavolo, potrebbe essere l’ultima volta che scrivo su questo diario.&lt;br /&gt;No, voglio credere che andrà tutto per il meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;22/01/20XX&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Credo che mi farò suora e dedicherò tutta la mia vita a Dio, in fondo mi ha concesso la vita, perché non dovrei ringraziarlo a dovere? Io non sono un’ingrata.&lt;br /&gt;Wuaaaaaaaa sono ancora viva!!!!!!!! È andata esattamente come doveva andare e io non mi sono fatta nemmeno un graffio, è magnifico!&lt;br /&gt;Adesso però ti racconto tutto nei minimi dettagli.&lt;br /&gt;Allora, appena tramontato il sole ci siamo addentrati in un piccolo bosco non lontano da qui e ci siamo incontrati con Wolfgang e il suo seguito. Il fratello di Felia è completamente diverso da lei, aveva i capelli cortissimi e neri come i corvi, i suoi occhi erano come ghiaccio, freddi e penetranti, si vedeva lontano un chilometro che era abituato a comandare.&lt;br /&gt;All’inizio lui e Felia hanno parlato e tentato di trovare un accordo, ho registrato tutto con il cellulare.&lt;br /&gt;« Perché non ti arrendi e non troviamo una soluzione? Ricordi la tregua che stipulammo per combattere i licantropi? »&lt;br /&gt;« La ricordo bene, quei dannati lupi si sono estinti quattrocento anni fa, mai una nostra collaborazione, nonostante i dissidi, fu così produttiva. Questa volta però non intendo venire a patti per nessuna ragione. »&lt;br /&gt;« Anche se io ti facessi il più grande dei doni? Avrai già capito che porto con me un essere umano, non ti interessa sapere che tipo di persona è questa stupida ragazza? »&lt;br /&gt;« Cosa intendi dire? »&lt;br /&gt;« Intendo dire che porto con una Solarium. La mia proposta è questa: tu la smetti di dissipare le nostre provviste e io ti darò la luce del sole. Mi sembra ragionevole, non trovi? »&lt;br /&gt;« Fin troppo generosa, dov’è la fregatura, su, dimmelo. »&lt;br /&gt;« Niente trucchi, niente inganni, dicono i maghi ai loro spettatori; così io dico a te, nessuna fregatura, questa ragazza sarà tua, il suo preziosa sangue sarà tuo se te acconsenti a cacciare gli umani solo per placare la tua fame. »&lt;br /&gt;« Bene dunque, e così sia. »&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non appena Felia mi ha consegnato nelle mani di suo fratello, i vampiri che la seguivano hanno attaccato gli altri, Wolfgang si è distratto per un attimo e Felia ne ha approfittato per strapparmi dalle sue grinfie e attaccare direttamente il fratello; Alex mi ha raggiunto e mi ha lasciato in mano ad alcuni suoi fidati. Poi è iniziata la lotta.&lt;br /&gt;Non ho visto bene, ma il sangue e i pezzi di carne sono ancora là; ho scoperto più cosa in poco più di un’ora che durante i miei giorni di prigionia. I vampiri a cui mi ha lasciato Alex mi hanno riferito che Felia e Wolfgang si combattono da circa seimila anni e che entrambi hanno sviluppato poteri sovrannaturali: Felia il controllo degli elementi, Wolfgang la telecinesi ed altri poteri mentali.&lt;br /&gt;Alla fine sono rimasti solo loro due a combattere, è stato un duello all’ultimo colpo, nessuno ha osato interferire e Felia ne è uscita vincitrice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo tornati al covo, mi hanno lasciata sola in una stanzetta attrezzata di tutto, mi sono lavata e cambiata con alcuni abiti puliti che erano sul letto.&lt;br /&gt;Adesso sto aspettando che Felia si decida a mantenere la sua promessa, Alex mi ha detto che sarà durante il suo discorso di vittoria; non vedo l’ora di poter tornare a casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Tratto dall’ultima registrazione effettuata da un cellulare trovato in un cassonetto della spazzatura&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;« Miei fedeli, oggi è un giorno molto importante per la nostra comunità, la minaccia che mio fratello costituiva per la nostra unica fonte di sostentamento è stata debellata.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Wolfgang è morto e da oggi non dovremmo più preoccuparci di lui; per gran parte è merito vostro, avete saputo affrontare e sconfiggere i nostri nemici, ed è proprio per ringraziarvi che ho qui un dono per voi.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Una ragazza umana il cui sangue dona la luce a noi vampiri.  »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;« Cosa?  »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;« Eccola qua fra noi. Costei è vostra, razionate bene i vostri morsi poiché basta una sola goccia del suo sangue per…  »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;« Aspetta un attimo! Tu mi avevi promesso che una volta sconfitto tuo fratello mi avresti lasciata andare, mi hai detto che mi avresti lasciata libera e che non mi sarebbe successo niente!  »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;« Tesoro caro, davvero hai creduto che un intero clan di vampiri ti lasciasse libera?  »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;« Ma tu hai promesso!  »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;« Si promettono molte cose pur di arrivare al proprio scopo, non fanno così anche i vostri politici? Se poi la vogliamo mettere sul tecnico allora vedila in questo modo: io ti lascio andare, tu prova a convincere loro a lasciarti viva.  »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;« Nooo!! Non puoi farmi questo, io ti ho aiutata!! Alex dille qualcosa, dille che sta facendo uno sbaglio!  »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;« Mi spiace, ma se devo scegliere tra te e la possibilità di poter stare nuovamente alla luce del sole, be’… puoi immaginarti la mia scelta. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;« No, vi prego, no… no… AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH! »&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5230784196334222319-9124240450890939986?l=iraccontidiyui.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/feeds/9124240450890939986/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/08/solarium-il-diario-di-una-ragazza_16.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/9124240450890939986'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/9124240450890939986'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/08/solarium-il-diario-di-una-ragazza_16.html' title='Solarium - Il diario di una ragazza particolare'/><author><name>yui00</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01919084325727472572</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MCpNcObFoqM/SyJ_1RGcOdI/AAAAAAAAAAM/0VutjGklJRA/S220/nina-yui.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5230784196334222319.post-6049997022504589309</id><published>2010-08-13T17:30:00.002+02:00</published><updated>2010-08-13T17:34:44.155+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Solarium'/><title type='text'>Solarium - Il diario di una ragazza particolare</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Parte I&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;10/01/20XX&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Caro diario,&lt;br /&gt;sai, ho come l’impressione di essere seguita. Ti avevo accennato al tipo biondo che avevo visto per Capodanno, no? Be’, è lui, lo ritrovo in ogni locale in cui vado. Non fa niente di male eh, sta al bancone o al tavolo e beve un drink, non fa altro, non balla, non socializza.&lt;br /&gt;L’ho detto alle mie amiche, ma loro non credono alle mie “manie di persecuzione”, come le chiama Mary, secondo Nikki lui ci vuole provare con me.&lt;br /&gt;« Helen, tesoro » mi ha detto stamani a scuola, « datti una svegliata, le sue intenzioni sono chiare come il sole. »&lt;br /&gt;Non so, c’è qualcosa di strano in lui, è una persona fredda, distaccata, a me da questa sensazione e non mi piace, proprio per niente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;12/01/20XX&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ho incontrato anche ieri sera, questa volta ho osato: gli sono andata vicina e gli ho sorriso, l’ho perfino salutato; lui mi ha risposto con un mezzo sorrisino ed è tornato nel suo mondo. Diciamo che mi sono sentita avvilita, se davvero questo tipo mi vuol conoscere non è partito bene.&lt;br /&gt;Tra l’altro questo non è neanche un bel periodo, stamani ha telefonato papà. Ha annunciato il suo matrimonio con quell’odiosa della sua nuova compagna.&lt;br /&gt;Quanto non la sopporto! È antipatica, snob, si crede una diva quando invece è una misera segretaria – del direttore di un importante azienda, lo ammetto, ma pur sempre una segretaria! Mi domando coma abbia potuto innamorarsi papà di una donnaccia come quella, vuole mettere bocca su tutto.&lt;br /&gt;Te lo dico io perché si sposano: quella donna si è fatta mettere incinta di proposito, se non ci fosse questo bimbo in arrivo forse papà non se la sposerebbe.&lt;br /&gt;Mi disgusta sapere che al mondo esistono persone come lei.&lt;br /&gt;Ora ti devo lasciare, tra poco arriverà Mary, stasera karaoke.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;15/01/20XX&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ho paura.&lt;br /&gt;Ancora non riesco a credere a quello che è successo in questi ultimi tre giorni. Sono sconvolta, ma cercherò di essere il più chiara possibile.&lt;br /&gt;Quando sono andata al karaoke ho trovato di nuovo quel tipo, il ragazzo biondo, solo che sembrava completamente diverso; sorrideva, salutava le persone, pareva molto affabile e alla mano. Mi si è avvicinato e si è presentato.&lt;br /&gt;« Mi chiamo Alex. » ha detto offrendomi da bere.&lt;br /&gt;All’inizio mi sono tenuta un po’ sulle mie, poi, entrando nel discorso, gli ho fatto notare come, all’incirca in queste ultime due settimane, ci siamo sempre incrociati nei vari locali; lui, Alex, ha replicato che doveva essere un segno del destino.&lt;br /&gt;Ha insistito parecchio per riaccompagnarmi a casa, ho pensato volesse passare una notte brava, ma io ho rifiutato, non sono tipa da una botta e via, Alex insisteva, insisteva, così alla fine ho ceduto. Lo vedevo inquieto, sempre a guardarsi intorno, ma non credevo che… oh, sto divagando. Dove ero rimasta? Ah sì.&lt;br /&gt;Dicevo, era ansiosa, solo noi due nel cuore della notte dato che le mie migliori amiche erano rimaste al locale, ad un certo punto spunta fuori da un vicolo un ragazzo che impreca qualcosa da Alex, poi il finimondo.&lt;br /&gt;Questo tizio salta addosso ad Alex velocissimamente mentre Alex (oh, lo so che è brutto a sentirsi, ma ora proprio non ho tempo per pensare a grammatica e sintassi.) mi scosta spingendomi da parte. Non ho visto molto a causa della loro velocità, ma ti posso assicurare che quei due stavano combattendo con morsi e graffi. Io ero ferma contro un muro quando due mani mi prendono per il braccio e mi trascinano via. Ho cercato di ribellarmi, ci ho provato con tutte le mie forze, ma sono stata sopraffatta, mi hanno infilato un sacco di tela in testa e mi hanno portato via.&lt;br /&gt;Quando ho rivisto la luce mi trovavo in uno scantinato, credo, c’era un sacco di gente tutt’intorno a me che mi fissava quasi come fossi carne da macello, c’era un brusio insopportabile, poi una donna ha intimato il silenzio.&lt;br /&gt;L’ho fissata per un’eternità stampandomi nella mente ogni particolare di quella creatura così… così misteriosa, affascinante, sensuale, pericolosa, mortale…&lt;br /&gt;Aveva gli occhi viola, di un colore intenso che fa venire voglia di abbandonare tutto solo per poterli ammirare, i capelli lunghi, lisci, lucenti e soprattutto bianchi; aveva un portamento ed un’eleganza innata che la facevano spuntare da uno di quei quadri settecenteschi con principi e principesse, vestiva con un lungo abito nero, ornato di pizzo agli orli.&lt;br /&gt;Le labbra erano piene e carnose, il naso appuntito, la carnagione chiara, era pallida, una bambola di ceramica.&lt;br /&gt;« Benvenuta nella mia comunità, Helen, per quanto un essere umano possa essere il benvenuto nella casa di un vampiro ovviamente. »&lt;br /&gt;Le sue parole mi sono rimaste impresse, marchiate a fuoco.&lt;br /&gt;« Non stiamo a fare troppi giri di parole, tu sei un essere umano, noi vampiri; non fare mosse azzardate, non rispondo delle azioni dei miei seguaci. »&lt;br /&gt;Il silenzio s’era fatto come tombale, potevo udire distintamente i battiti del mio cuore. Credevo di vivere un incubo, non riuscivo a crederci, neppure quando la donna mi ha mostrato le zanne appuntite per rimarcare il concetto.&lt;br /&gt;« Tu sei speciale, Helen. Il tuo sangue contiene una proteina particolare, la solarina, che consente a noi vampiri, se bevessimo il sangue contenente questa proteina, di esporci alla luce del sole senza subire danni.&lt;br /&gt;Starai sicuramente pensando che verrai mangiata a breve, per tua fortuna non è ancora così. »&lt;br /&gt;Adesso so come si sente un animale che sta per essere macellato, è una sensazione orribile, il cuore batte forte, il respiro è affannoso, si ha la sciocca speranza di potercela fare e il pensiero ricorrente è: “Non sta accadendo a me.”. È così che si sente un condannato a morte? Se i legislatori dei paesi dove è ancora in vigore provassero cosa ho provato io, sicuramente la pena capitale sarebbe abolita in tutto il mondo.&lt;br /&gt;È una cosa che non si riesce a spiegare con parole, si può soltanto vivere.&lt;br /&gt;« Non hai bisogno di conoscere l’intera storia, ti basta sapere che mio fratello e il suo clan mirano alla distruzione del genere umano, io, al contrario, punto alla sua preservazione. Di cosa ci ciberemmo altrimenti? Converrai anche tu che l’idea di mio fratello è folle, da secoli i nostri due clan si combattono fra loro e ancora non esiste vincitore. Adesso invece siamo finalmente giunti alla battaglia finale, ho inflitto una poderosa sconfitta a quel buffone di mio fratello, molti dei suoi lo hanno abbandonato per sposare la nostra causa. Il loro prossimo attacco coinciderà con la loro sconfitta definitiva. »&lt;br /&gt;A quel punto le ho domandato che ruolo avevo io nella loro guerra.&lt;br /&gt;« Quanto sei poco perspicace mia cara.&lt;br /&gt;Ti ho appena detto che sei speciale; mio fratello – Wolfgang, che nome orrendo – mira da sempre poter assaporare il sangue di un Solarium, crede che lo porterebbe in una posizione di vantaggio rispetto a me, quello che non sa è che anche io ho bevuto il sangue contenente la solarina. »&lt;br /&gt;Poi mi ha fornito altre notizie, ma sono così numerose e così surreali che fatico a crederci, nonostante abbia la prova della loro realtà.&lt;br /&gt;Il succo della questione comunque è questo: io devo fare da esca e attirare questo Wolfgang nella trappola che quella donna ha preparato, poi sarò di nuovo libera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso sono “prigioniera” nella lussuosissima stanza di un albergo a cinque stelle; i vampiri non badano a spese a quanto pare, la vampira è anche una potente imprenditrice che manda avanti un’importante multinazionale grazie ad alcuni suoi servi umani (però, che ipocrita…).&lt;br /&gt;Alex, che ha avuto ordine di starmi addosso 24 ore su 24, sta riposando nella sua bella bara di mogano, gli ho chiesto di prenderti da casa mia, caro mio diario, sei la mia unica valvola di sfogo, non so come potrei continuare ad andare avanti senza di te…&lt;br /&gt;Oh no, si sta svegliando.&lt;br /&gt;Devo lasciarti, continuerò il mio racconto un’altra volta, ammesso che viva ancora…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5230784196334222319-6049997022504589309?l=iraccontidiyui.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/feeds/6049997022504589309/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/08/solarium-il-diario-di-una-ragazza_13.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/6049997022504589309'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/6049997022504589309'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/08/solarium-il-diario-di-una-ragazza_13.html' title='Solarium - Il diario di una ragazza particolare'/><author><name>yui00</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01919084325727472572</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MCpNcObFoqM/SyJ_1RGcOdI/AAAAAAAAAAM/0VutjGklJRA/S220/nina-yui.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5230784196334222319.post-3076883825394766408</id><published>2010-08-10T15:22:00.004+02:00</published><updated>2010-08-10T15:34:51.295+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Solarium'/><title type='text'>Solarium - Il diario di una ragazza particolare</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Prima di iniziare&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;No, non ho abbandonato Ragnarok e non ho intenzione di farlo; prima di continuare la sua pubblicazione devo rimettere in ordine due o tre idee, abbiate fede e pazienza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nel frattempo vorrei allietare la vostra attesa con una nuova storia, un breve racconto vampiresco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Prologo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;01/01/20XX&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Caro diario,&lt;br /&gt;come ben sai ieri sera sono andata alla festa in discoteca per festeggiare l’ultimo giorno dell’anno. Sono stanca morta, ma voglio raccontarti ugualmente quello che è successo.&lt;br /&gt;Dunque, eravamo io, Mary e Nikki, le mie migliori amiche, siamo andate a cena in una pizzeria qua vicino, per fortuna che avevamo prenotato perché era pienissimo, poi siamo andate a bere qualcosa nel locale di William, il fratello di Nikki.&lt;br /&gt;Mary ha bevuto più di quanto possa tollerare ed è finita al solito modo: io che le reggo la testa sopra il cesso e Nikki che le fa aria come può; le abbiamo fatta bere tanta acqua e mangiato tanta di quella focaccia ( non ringrazieremo mai abbastanza il cuoco del locale) che alla fine ci ha supplicato di smettere!&lt;br /&gt;Al locale Nikki aveva conosciuto un ragazzo, ma William ha rovinato tutto. È un bravo fratello, solo che a volte è troppo protettivo.&lt;br /&gt;Quando andiamo via per recarci in disco, Nikki dice:&lt;br /&gt;« Meno male! Non ne potevo più di quella palla al piede di mio fratello, possibile che mi debba sempre rompere i coglioni che non ho quando sono impegnata con qualcuno del sesso opposto al mio? E che cazzo, io mica vado a fare il terzo incomodo quando è con una tipa. »&lt;br /&gt;Effettivamente non ha tutti i torti, William è esagerato a volte, forse troppo.&lt;br /&gt;Va be’, alla fine arriviamo davanti la discoteca e il buttafuori non voleva farci entrare perché “No, scusate, ma voi non siete in lista e quindi non potete entrare.”&lt;br /&gt;A quelle parole Mary non c’ha visto più, ha cominciato ad urlare che lei aveva prenotato la lista da almeno due settimane, che suo padre era un famoso avvocato e che avrebbero ancora sentito parlare di lei; ovviamente la storia del padre avvocato era tutta una balla, ma sai come è fatta Mary, deve fare la melodrammatica, senza contare che era ancora sotto i fumi dell’alcool di prima. Insomma, alla fine arriva la tipa che si occupa delle liste e ci fa entrare porgendoci le sue scuse, Mary era raggiante e soddisfatta, mentre Nikki avrebbe voluto morire per la vergogna.&lt;br /&gt;Non abbiamo bevuto molto, giusto un paio di drink perché non volevamo tornare a casa ubriache fradice.&lt;br /&gt;Al bancone c’era un ragazzo da urlo: biondo, occhi grigi, fisico ben scolpito, sembrava un dio sceso in terra da quanto era bello; mi ha fissata per tutta la nottata.&lt;br /&gt;Mary e Nikki mi dicevano di andare da lui e conoscerlo, io però… non so, da quando mi sono lasciata con Jason non ho interesse a trovarmi un altro ragazzo.&lt;br /&gt;Sì, l’ho dimenticato, non piango più tutte le notti pensando che in quel momento avrei potuto essere nel letto suo, sotto di lui a fare l’amore come dei conigli, non mi rinchiudo più in camera la sera perché non ho voglia di uscire e non scrivo neanche più poesie macabre che parlano di morte; credo di aver superato il primo momento di crisi, adesso sto bene.&lt;br /&gt;È solo che gli altri ragazzi non sono Jason, ecco tutto.&lt;br /&gt;Adesso però devo proprio lasciarti, non riesco più a tenere le palpebre aperte, sono le nove del mattino, sono 24 ore che non tocco il mio amato letto.&lt;br /&gt;Al prossimo aggiornamento, caro mio diario.&lt;br /&gt;Ciao ciao!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5230784196334222319-3076883825394766408?l=iraccontidiyui.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/feeds/3076883825394766408/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/08/solarium-il-diario-di-una-ragazza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/3076883825394766408'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/3076883825394766408'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/08/solarium-il-diario-di-una-ragazza.html' title='Solarium - Il diario di una ragazza particolare'/><author><name>yui00</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01919084325727472572</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MCpNcObFoqM/SyJ_1RGcOdI/AAAAAAAAAAM/0VutjGklJRA/S220/nina-yui.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5230784196334222319.post-8574671820697481993</id><published>2010-07-10T17:36:00.001+02:00</published><updated>2010-07-10T17:39:44.943+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ragnarok'/><title type='text'>Ragnarok</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;24&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Mia adorata Shirea,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;purtroppo alcune complicazioni mi hanno impedito di adempiere alla mia promessa fattati appena due giorni fa; voglio che tu sappia che ogni momento che ho passato lontano da te, è stato un momento sofferto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non oso presentarmi a te sapendo che provi odio e delusione nei miei confronti, ti prego, ti supplico di perdonarmi!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Attendo tue notizie.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tuo,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Julian.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« West, puoi farla recapitare entro stasera? »&lt;br /&gt;« Uhm… credo di sì, dopo pranzo dovrò recarmi alla caserma, ne approfitterò prima di visionare le nuove reclute. »&lt;br /&gt;« Non sono più loro a venire qui? »&lt;br /&gt;« No, non dopo l’incidente dell’ultima volta; comunque fidati, la tua lettera è in ottime mani. »&lt;br /&gt;« lo so, ti ringrazio West. »&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Shirea stava discutendo con la sua padrona a proposito di un nuovo modello d’abito, la fanciulla aveva notato che, apportando delle modifiche in alcuni punti specifici, i vestiti più scomodi, in particolare quelli per le cerimonie, diventavano più confortevoli da indossare. Questo, però, solo sulla carta, ancora non aveva trovato riscontro positivo nella pratica, se le sue supposizioni si fossero rivelate esatte, sarebbe stata una rivoluzione per la sartoria, un grande passo in avanti; passo che, nonostante le rassicurazioni di Shirea, la padrona del negozio non era convinta ad affrontare.&lt;br /&gt;« Datemi almeno una possibilità! » protestò Shirea di fronte all’ennesimo rifiuto.&lt;br /&gt;« Cerca di capirmi, Shirea. Non possiedo un grande negozio, i soldi che guadagnamo sono appena sufficienti per tirare avanti. Se il modello che proponi non dovesse soddisfare i bisogni della clientela, saremmo perdute, un vestito perso può fare la differenza tra il mangiare un piatto al giorno e il non mangiare affatto. »&lt;br /&gt;La ragazza replicò dichiarando che senza rischiare nessuno è mai andato avanti, anche i generali più esperti – citava – rischiavano il tutto e per tutto in guerra, questo non impediva loro di procedere; così doveva fare lei, continuò Shirea, il progresso era sempre un rischio ed un pericolo, ma portava innovazioni da poter vendere a caro prezzo.&lt;br /&gt;La discussione terminò quando un soldato dalla bionda chioma si presentò per consegnare una lettera; Shirea l’accettò di controvoglia quando seppe il nome del mittente, ma non poteva rifiutarsi di accettare la missiva, in fondo era stata lei per prima ad impegnarsi.&lt;br /&gt;La lesse dopo aver terminato il lavoro, seduta su una panchina antistante il negozio. Julian la supplicava di perdonarlo per non essersi presentato all’appuntamento. Che cosa avrebbe dovuto rispondergli? Neanche lei s’era fatta viva, era sgattaiolata via dal retro per non incontrare il suo “promesso”.&lt;br /&gt;Il soldato le aveva riferito che sarebbe tornato in seguito per ritirare la risposta, Shirea ebbe una leggera crisi di nervi che quasi le fece stracciare il foglio, troppe cose a cui pensare e a cui dedicarsi, troppe preoccupazioni, necessitava di una scala di priorità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scarsa luce del tramonto le bastò per terminare di scrivere la lettera di risposta a quella di Julian, con poche e brevi parole accettava di perdonarlo e gli chiedeva di perdonarla a sua volta, in quel preciso momento della sua vita non poteva dedicarsi ad altri che a sé, si chiamava sciocca per aver dato corda alla sua impulsività.&lt;br /&gt;Si diceva dispiaciuta di aver infranto il suo cuore e gli promise che una volta chiariti i suoi sentimenti gli avrebbe fatto pervenire una risposta, in un modo o in un altro.&lt;br /&gt;Consegnò il foglio al soldato senza dire una parola, i suoi pensieri erano rivolti ad Ilùva, la sua dea.&lt;br /&gt;Il tempio, di piccole dimensioni, era riccamente decorato, tappeti preziosi ricoprivano il pavimento, arazzi e quadri erano appesi lungo i muri raffiguranti scene mitologiche e divinità, dei piedistalli erano posizionati lungo il corridoio della navata dove erano posati vasi di terracotta con disegnate scene di vita quotidiana.&lt;br /&gt;La luce proveniva da una miriade di lampade ad olio che illuminavano a giorno la sala, l’altare era di pregiato marmo bianco coperto da una fine seta chiara.&lt;br /&gt;Reliquie di rara bellezza erano depositate in piccole nicchie al lati del tempio, impossibile confondere la dimora della Dea della Bellezza.&lt;br /&gt;Shirea entrò silenziosamente, Ilùva la stava già aspettando.&lt;br /&gt;« Scopri qualcosa di più sul giovanotto che ti corre dietro, nasconde qualcosa. »&lt;br /&gt;« Prego? Ma io gli ho scritto che… »&lt;br /&gt;« Non mi interessa, ritratta quello che gli hai scritto e seducilo in modo che ti dica chi è veramente.&lt;br /&gt;Inoltre fa’ attenzione alle persone che ti circondano e soprattutto sappi questo: una dea ha diritto di competere fin tanto il suo araldo è vivo, se tu muori, io verrò eliminata dal Ragnarok.&lt;br /&gt;Ricordatene bene.  »&lt;br /&gt;Shirea annuì mesta, giocare con i sentimenti altrui era una cosa che le aveva insegnato fin dai primi tempi e non si era mai fatta scrupoli, da quando aveva conosciuto Julian – in verità solo da pochissimi giorni, tuttavia tanto le era bastato – dei moti di repulsione le attanagliavano l’animo, iniziava a credere che quello che stava facendo era moralmente sbagliato, chi era lei per ingannare e deludere i sentimenti altrui?&lt;br /&gt;Evitò saggiamente di affrontare l’argomento con la sua Signora, non era il momento più adatto, una volta che il Ragnarok fosse terminato avrebbe avuto tutto il tempo per delineare i suoi principi di vita.&lt;br /&gt;La fanciulla tornò a casa, una piccola stanza munita dei servizi essenziali, posta sopra un fruttivendolo, senza cenare di distese sul letto, stava ancora pensando alla sua vita, a come era cresciuta, il suo pensiero ritornò ai suoi genitori adottivi, che l’avevano lasciata andare quando avevano capito che era impossibile metterle delle catene.&lt;br /&gt;Un’ombra nascosta dalla notte la stava spiando attraverso il vetro della finestra, un ampio cappuccio calato sul volto rendeva impossibile la sua identificazione, il colore del mantello lo confondeva con l’ambiente circostante.&lt;br /&gt;L’ombra prendeva nota mentalmente di tutte le azioni compiute dalla ragazza, quando fu certo che s’era addormentata si guardò intorno: le vie erano deserte.&lt;br /&gt;Con abilità scalò la parete fino ad arrivare alla finestra, che aprì con un corto fil di ferro, rovistò nei pochi cassetti disponibili senza trovare ciò che cercava; alla fine scostò le coperte che coprivano la fanciulla intravedendo l’oggetto della ricerca.&lt;br /&gt;Non fece altro, rimise a posto la stanza ed uscì come era entrata, l’ombra corse per le strade acciottolate della città dirigendosi verso il quartiere religioso.&lt;br /&gt;« Ne ho trovato uno, è una giovane fanciulla. »&lt;br /&gt;« Ottimo, prima di ucciderla, scopri quale dea serve e proponile un’alleanza, se dovesse rifiutare allora sai cosa fare. »&lt;br /&gt;« Come desiderate, Signora. »&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5230784196334222319-8574671820697481993?l=iraccontidiyui.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/feeds/8574671820697481993/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/07/ragnarok_10.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/8574671820697481993'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/8574671820697481993'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/07/ragnarok_10.html' title='Ragnarok'/><author><name>yui00</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01919084325727472572</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MCpNcObFoqM/SyJ_1RGcOdI/AAAAAAAAAAM/0VutjGklJRA/S220/nina-yui.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5230784196334222319.post-2138938946434353230</id><published>2010-07-01T17:17:00.003+02:00</published><updated>2010-07-01T17:24:46.553+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ragnarok'/><title type='text'>Ragnarok</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;23&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Katòn diede un’ultima occhiata alla missiva, il mittente aveva scritto chiaramente il luogo e il momento dell’incontro: al tramonto, poco distante dalla parte ovest della capitale; il principe cadetto aveva riflettuto tutta la mattina, aveva chiesto consiglio a West ed era giunto alla conclusione che, se fosse stata una trappola, ci sarebbe stato il capitano delle guardie a proteggerlo, se invece il mittente era in buona fede, ci sarebbe stato tutto da guadagnare.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Spero che Shirea non mi odi per aver saltato l’appuntamento che avevamo fissato ieri, le manderò una lettera di scuse e giustificazioni. Sono sicuro che capirà.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Un refolo di vento fresco gli scompose i capelli, la neve si stava sciogliendo, segno inequivocabile che la primavera era vicina, e i primi boccioli di fiori facevano capolino dal diradato manto nevoso; gli alberi non erano più carini, se si guardava con attenzione si potevano scorgere i nidi degli uccelli; stare in mezzo alla natura era un’esperienza che a Katòn piaceva moltissimo, fin da piccolo aveva sempre frequentato il parco del castello, quando poi era diventato più grande aveva preso l’abitudine di recarsi almeno una volta ogni sette giorni nella foresta vicina.&lt;br /&gt;Negli ultimi mesi, però, aveva dovuto rinunciare a questo suo “vizio”, l’assenza di suo padre e la conseguente reggenza prima e l’avvicinarsi del Ragnarok dopo lo avevano allontanato dai boschi, per questo era felice che il luogo d’incontro fosse proprio sul limitare della foresta: era come una ventata rinfrescante per il suo stato d’animo.&lt;br /&gt;Katòn si rilassò, appostato sulle mura della città c’era West a controllare la situazione, il principe non doveva temere alcun ché, era perfettamente al sicuro.&lt;br /&gt;« Principe Katòn. » lo chiamò una voce, riportandolo al mondo.&lt;br /&gt;L’araldo di Roriath si voltò e vide un uomo anziano, curvo su un bastone, avvicinarsi tranquillamente, notò che i suoi occhi erano completamente bianchi.&lt;br /&gt;« Voi siete cieco. » affermò Katòn sgomento.&lt;br /&gt;« Sì, ma la mia dea mi ha donato la vista dell’Oltre.&lt;br /&gt;Non vedo cosa accade intorno a me, ma posso vedere cosa accadrà in futuro. »&lt;br /&gt;« Siete un veggente dunque. »&lt;br /&gt;« Se così vi piace chiamarmi. La mia dea non partecipa al Ragnarok per combattere, solo per avvertire, col suo specchio incantato ha visto il futuro; mi ha chiesto di riferirti che le sorti del mondo dipendono da te. »&lt;br /&gt;Il respiro del principe minore si arrestò per qualche istante, non era preparato per quel tipo di rivelazione, credeva che il Ragnarok fosse una guerra tra dee, la cui vincitrice sarebbe divenuta di diritto la preferita di Arman, il Re degli Dei; così gli era stato riferito da Roriath, possibile che fosse solo una bugia per indurlo ad accettare il ruolo d’araldo? E se fosse stato realmente l’inizio della fine del mondo, come scritto in tutti i libri e recitato in tutti i miti e leggende?&lt;br /&gt;« Percepisco la tua confusione, principe.&lt;br /&gt;Ascolta attentamente, questa è la visione della mia dea.&lt;br /&gt;Eeda, somma dea della Ruota del Fato, ha visto una porta che non deve essere varcata, passano gli anni e ancora nessuno trova il coraggio di posare i piedi oltre la soglia, poi giungi tu, accompagnato da una figura misteriosa, ferita e malandata.&lt;br /&gt;Qui lo specchio della mia Signora si sdoppia; da una parte vede te e quella figura fermarvi prima di addentrarvi oltre la porta, la figura muore, ma il mondo è salvo; sull’altra superficie ti vede superare quell’infausto confine, la misteriosa figura che ti accompagna si salva, ma a caro prezzo, un’oscura potenza viene risvegliata e tutto il mondo cade nelle tenebre. »&lt;br /&gt;La luna iniziò a levarsi alta nel nero cielo notturno e l’oscurità circondò i due uomini, il gelo penetrò nel corpo del principe, non soltanto per l’effettiva temperatura di quell’ora, soprattutto per le parole dell’anziano uomo. Il destino del mondo ricadeva nelle sue mani, nella sua scelta.&lt;br /&gt;« Quando accadrà? Insomma, credo di avere il diritto di sapere quando avrò la possibilità di scatenare la fine del mondo! E… e la porta? Come farò a riconoscerla? Ha qualche iscrizione particolare, un guardiano da affrontare, oppure… »&lt;br /&gt;« Non essere impaziente, quando verrà il momento lo saprai; e allora saprai qual è la decisione da prendere. »&lt;br /&gt;« Che domande, io so già quale decisione prendere, non voglio scatenare il caos! »&lt;br /&gt;« Ne sei sicuro? »&lt;br /&gt;Il vecchio non disse più una parola, esattamente come era arrivato se ne andò, piano piano, curvo sul bastone, lasciando Katòn in piena confusione.&lt;br /&gt;Il principe sapeva che, razionalmente, la decisione più giusta da prendere era quella di non varcare la porta, la morte di una persona era accettabile se il prezzo da pagare era il mondo intero; però le ultime parole del’’anziano araldo gli avevano messo in corpo ulteriore agitazione, solo in quel momento, riflettendo con calma, considerò che nel fare una scelta non influiva soltanto la razionalità, ma anche fattori di tipo emotivi e personali; molte persone sceglievano la strada sbagliata perché guidati dai sentimenti.&lt;br /&gt;Katòn se ne stava con la schiena poggiata al tronco di un albero, West lo trovò più pensieroso di quando l’aveva lasciato poco prima.&lt;br /&gt;« Mi hai fatto prendere un bello spavento, sai? L’altro tipo è rientrato in città e della tua presenza nemmeno l’ombra, temevo ti avessero fatto qualcosa.&lt;br /&gt;Che hai? Sei più teso della corda di un arco. »&lt;br /&gt;« La corda di un arco è come burro paragonato a come mi sento in questo momento. Non è che mi daresti una mano? Non sono molto sicuro della stabilità delle mie gambe. »&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al castello si respirava aria di festa quella sera, Sua Maestà, per intrattenere alcuni suoi ospiti di Jukigabijo, aveva fatto allestire un piccolo circo nella sala dei ricevimenti, acrobati e giocolieri si esibivano al centro dell’ampio salone, serve e camerieri distribuivano tartine, bruschette, assaggi, bevande e pane; solo Katòn stava in disparte, sovrappensiero.&lt;br /&gt;« Non darti pena per quello che ti ha detto quel vecchio, quando l’ho incrociato in città, alla porta, mi ha detto che mi sposerò entro un anno, pazzesco. Credimi, quel vecchio non ci sta con la testa, io che mi sposo, pf! »&lt;br /&gt;Il principe minore fece un mezzo sorriso, l’idea di West come marito affettuoso e devoto era veramente un pensiero quasi impossibile da formulare; tutti al castello sapevano, in special modo le donne, che il capitano delle guardie era un uomo a cui piaceva divertirsi e che fuggiva dagli impegni, non più di un mese era il periodo a cui il giovane poteva dedicarsi ad una donna, si annoiava facilmente.&lt;br /&gt;C’era da dire a suo favore, che non aveva mai cercato d’ingannare le fanciulle, queste ultime, infatti, erano sempre a conoscenza delle intenzioni del capitano, West era sempre stato chiaro su questo punto.&lt;br /&gt;« West, se io posso scatenare l’apocalisse, tu puoi anche sposarti. » replicò divertito Katòn.&lt;br /&gt;« Non scherzarci nemmeno, il giorno in cui mi dovessi sposare sarà davvero la fine del mondo. »&lt;br /&gt;« Non indurmi a scommettere, lo sai che non mi piace il gioco d’azzardo. »&lt;br /&gt;Il capitano delle guardie scosse la testa con fare scherzoso, aveva individuato un paio di “prede”, due bocconcini ancora da assaggiare.&lt;br /&gt;« Perdonami se ti abbandono, ma la mia natura di predatore mi chiama. »&lt;br /&gt;Katòn lo fissò andarsene, decise che anche lui se ne sarebbe tornato nelle sue stanze, doveva pensare a come scusarsi con Shirea e doveva farlo prima che fosse troppo tardi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5230784196334222319-2138938946434353230?l=iraccontidiyui.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/feeds/2138938946434353230/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/07/ragnarok.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/2138938946434353230'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/2138938946434353230'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/07/ragnarok.html' title='Ragnarok'/><author><name>yui00</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01919084325727472572</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MCpNcObFoqM/SyJ_1RGcOdI/AAAAAAAAAAM/0VutjGklJRA/S220/nina-yui.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5230784196334222319.post-3663270475518613023</id><published>2010-06-25T17:20:00.001+02:00</published><updated>2010-06-25T17:24:24.092+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ragnarok'/><title type='text'>Ragnarok</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: verdana;font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;22&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Katòn la fissò con aria basita, proprio quando stava perdendo la speranza di trovarla, ecco che la ragazza gli sfilava davanti gli occhi; Shirea era esattamente come il principe la ricordava: una bellissima fanciulla, magra e slanciata, più giovane di lui di poco, elegante anche con miseri abiti.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Katòn si alzò dalla panchina e la raggiunse raggiante, ripassò mentalmente tutta la strategia che aveva elaborato durante la sua ricerca, doveva solo avvicinarla e conquistarsi la sua fiducia, il resto sarebbe venuto da sé; o almeno così credeva, non aveva avuto relazioni con donne fino a quel giorno e la sua unica fonte di conoscenza in quel campo era un aitante capitano delle guardie del castello a cui piaceva divertirsi.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Signorina Shirea!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Che bello rivedervi, credevo foste tornata ad Hollas, a casa. » esordì il principe cadetto con un sorriso smagliante.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Shirea lo fissò stranita per qualche secondo, non aveva idea di chi fosse quel giovane, lui sembrava conoscerla, ma non era vero il contrario.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Sono Julian, la festa in maschera. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Un lampo si accese nella mente della ragazza, adesso ricordava benissimo dove lo aveva conosciuto e in quale situazione, effettivamente aveva una certa aria familiare, le tornò alla memoria anche il suo amico, il bel biondino che li aveva fatti conoscere e che assomigliava incredibilmente al soldato che aveva visto alla locanda tempo addietro.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Shirea accennò ad un breve inchino, facendo ben attenzione a non far cadere le stoffe che portava, e rispose al saluto del giovane.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Anche io sono felice di vedervi, come potete vedere sono ancora qui, ad Irrfad, lavoro come sarta. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Permettetemi dunque di aiutarvi, è indecente che una fanciulla porti da sola tutto questo carico. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Non datevi pena, sono in grado di farcela, » replicò Shirea con un sorriso, « e poi se mi aiutaste la padrona potrebbe arrabbiarsi, però accetto volentieri la vostra compagnia. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;“Ottimo, è fatta. Non è stato così difficile, West senso delle non ha il misure.”&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Katòn indirizzò il discorso su argomenti totalmente estranei alla causa che stava combattendo, parlò della bellezza del regno, della primavera incombente, di alcuni pettegolezzi reali, di cose che potessero interessarle.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Sir Julian, io sono arrivata, è stato piacevole passeggiare al vostro fianco, ma il dovere chiama e io devo rispondere. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Comprendo. Ditemi, posso avere l’onore di passeggiare ancora con voi domani, prima del vespro? » le domandò con un baciamano eseguito alla perfezione.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Siete ardito, sir Julian. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Vi prego di perdonarmi, da quella festa non ho fatto altro che pensarvi. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;I due si guardarono negli occhi per qualche istante, non lo sapevano, ma entrambi desiderarono che quel momento non dovesse finire mai; il principe intendeva realmente approfondire la conoscenza di lei, non più soltanto per scopi materiali, la fanciulla era sorpresa dall’atteggiamento dell’uomo, non le sembrava il tipo di persona che usa le donne come fossero giocattoli.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Sir Julian… »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Shirea distolse lo sguardo, una piccola fitta, proprio all’altezza del petto dove era il ciondolo, le ricordò che non era il tempo dei divertimenti.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Non posso impegnarmi, non ora. Non intendo fuggire da voi, solo che ho delle questioni da risolvere, quando tutto sarà finito sarò vostra, è una promessa! » esclamò lei nell’impeto dell’eccitazione.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Avete dei problemi? Forse posso aiutarvi, io… »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« No, sir Julian, no, purtroppo non potete aiutarmi, ma apprezzo tantissimo il pensiero. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Shirea gli scoccò un casto bacio sulla guancia per poi entrare nella sartoria; quella sensazione era nuova per lei, chi era quello strano tipo che, visto a malapena un paio di volte, le aveva fatto venire un farfallìo allo stomaco?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Troppo presto per l’amore, ma già abbastanza per l’infatuazione; Shirea ripeté a se stessa di non cadere mai in quella trappola. Una volta concluso il Ragnarok l’avrebbe ricercato e gli avrebbe spiegato che, a malincuore, non poteva mantenere la parola data.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Nel suo mondo non poteva esistere l’amore, solo il proprio tornaconto e l’avanzamento sociale; la fanciulla si maledì per quella stupida promessa, se l’era appena ripetuto, ma solo in quel momento capì di essere caduta nella trappola del sentimento da lei tanto evitato.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Katòn tornò al castello, doveva cercare West e supplicarlo di svelargli qualche frase o azioni che gli avrebbero fatto conquistare Shirea; non sarebbe stato facile dato che West non amava parlarne, secondo la sua filosofia, ogni uomo doveva cavarsela da solo, altrimenti che uomo sarebbe stato, se non fosse stato in grado di far cadere ai suoi piedi una donna?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Lo cercò in tutti i luoghi da lui maggiormente frequentati: il cortile d’addestramento, la mensa, gli alloggi dei soldati, ma non riuscì a scovarlo da nessuna parte.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Solo per l’ora di cena il capitano delle guardie ricomparve nelle sale del castello.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« È tutto il giorno che ti cerco, si può sapere dove ti eri cacciato? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Ai margini della Foresta Oscura, Sua Maestà desiderava conoscere lo stato d’avanzamento degli alberi. Presto dovremmo mandare i taglialegna per tracciare un piccolo sentiero. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« E mio padre manda te? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Be’, tu non c’eri e poi il re si fida di me. » disse West orgogliosamente.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Katòn lo lasciò con una smorfia divertita, quando l’amico iniziava a parlare di quanto fosse onorato di godere della stime e della fiducia del sovrano, non c’era alcun modo di dirottare la conversazione verso altri lidi; il principe cadetto capì immediatamente che se fosse rimasto sarebbe stato intrappolato in una di quelle situazioni.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiuse delicatamente la porta dei suoi appartamenti. Alla fine il principe non aveva potuto evitare gli sproloqui del suo migliore amico, arresosi al destino aveva accettato di buon grado la compagnia del capitano e delle sue storie.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Buttatosi sul letto si accorse di qualcosa di ruvido sul suo cuscino, una busta indirizzata a lui. Katòn lo prese e la aprì con cautela, non era stato avvisato di tale missiva, lo lesse con attenzione: qualcuno gli dava appuntamento per il giorno seguente al tramonto, aveva importanti informazioni da riferirgli riguardanti il Ragnarok.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5230784196334222319-3663270475518613023?l=iraccontidiyui.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/feeds/3663270475518613023/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/06/ragnarok.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/3663270475518613023'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/3663270475518613023'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/06/ragnarok.html' title='Ragnarok'/><author><name>yui00</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01919084325727472572</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MCpNcObFoqM/SyJ_1RGcOdI/AAAAAAAAAAM/0VutjGklJRA/S220/nina-yui.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5230784196334222319.post-7859131601696326707</id><published>2010-06-03T15:50:00.002+02:00</published><updated>2010-06-03T15:56:45.253+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Piccolo avviso di servizio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;A causa del mio temporaneo trasferimento causa lavoro non mi è possibile aggiornare come prima; se prima non ero velocissima, adesso lo sarò ancora meno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Ci tengo a precisare che non è per un calo di ispirazione o voglia d'abbandono, semplicemente non ho tempo materiale per mettermi davanti al PC in santa pace per scrivere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Spero possiate capire.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5230784196334222319-7859131601696326707?l=iraccontidiyui.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/feeds/7859131601696326707/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/06/piccolo-avviso-di-servizio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/7859131601696326707'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/7859131601696326707'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/06/piccolo-avviso-di-servizio.html' title=''/><author><name>yui00</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01919084325727472572</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MCpNcObFoqM/SyJ_1RGcOdI/AAAAAAAAAAM/0VutjGklJRA/S220/nina-yui.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5230784196334222319.post-7848299721971555682</id><published>2010-05-21T16:33:00.001+02:00</published><updated>2010-05-21T16:38:34.338+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ragnarok'/><title type='text'>Ragnarok</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;21&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Katòn e West entrarono negli appartementi privati del principe cadetto, il capitano si mise a sedere su una poltrona mentre l'amico sedette su un divanetto.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Ti ricordi della festa in maschera? Quando mi facesti conoscere la ragazza che fissavo da tempo? » domandò Katòn chiedendo che fosse portato qualcosa da bere alla servitù.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Vagamente. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Devo rintracciarla urgentemente. » spiegò il principe appoggiando i gomiti sulle ginocchia e stringendo le mani.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Posso azzardarmi a chiederti il motivo? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Faccio prima a raccontarti tutto. Di nuovo. Da capo »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;West impallidì, la sintesi non era mai stata il punto di forza dell'amico.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Per l'ora di pranzo il principe non aveva ancora finito, il capitano delle guardie del castello, disperato, supplicò una pausa che gli venne negata quasi sdegnosamente; fu costretto a mangiare con lui assentandosi dai suoi doveri militari.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Ad un certo punto scattò in piedi dicendo che non poteva più rimanere, quel pomeriggio sarebbero arrivati delle nuove reclute dlla caserma e lui doveva essere presente.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Ma non ho finito di raccontarti! »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Finisci con mia sorella, lei ti crede no? Va' da lei! »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Forse ho esagerato"&lt;/span&gt; pensò timidamente il principe.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Katòn vagò per il castello alla ricerca di Esta senza riuscire a trovarla da alcuna parte, perlustrò ogni corridoio, ogni sala, chiese ai soldati se sapessero dove si trovasse, ma nessuno seppe dargli una risposta; a metà del pomeriggio, quando la sera incombeva, raggiunse West nel cortile d'addestramento, le reclute mandate dalla caserma avevano superato l'esame del capitano delle guardie e quest'ultimo gli stava spiegando quali sarebbero stati i loro doveri, dove avrebbero alloggiato e come si dovevano relazionare con gli altri.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Il principe rimase ad aspettare che avesse finito per poter parlare di nuovo con lui, quando West lo vide mise subito le mani in avanti e le cose in chiaro.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Alt, fermo. Se sei venuto per finire il discorso di oggi, levatelo di mente. Ho accettato di aiutarti, è vero, ma niente storie assurde. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Sono venuto per chiedere di tua sorella, dato che non si trova, tu dovresti saperlo, no? Sei il suo capitano. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Mica posso sapere sempre tutto; vai nella sala comune e domanda al soldato che organizza i turni, lui saprà risponderti. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Katòn sospirò rassegnato e fece come indicatogli dall'amico. Venne a sapere che Esta aveva accompagnato il principe Frey e la moglie in visita ad alcuni parenti di lei a Namida, lei e una piccola squadra scelta erano partiti in mattinata; la guardia gli riferì che Esta sembrava contrariata della scelta del principe ereditario, inoltre in principio lei non era stata scelta, il principe Frey l'aveva aggiunta all'ultimo secondo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Katòn lo ringraziò e, dato l'orario, raggiunse suo padre per unirsi a lui a cena.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Allora, dove si trova mia sorella? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Con mio fratello e mia cognata in viaggio verso Namida, non ho idea di quando possa tornare. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;West scosse la testa, appoggiato alla balaustra della "Piazza Alta" – così era chiamato il tetto della torre più alta del castello – poteva osservare i suoi uomini di guardia alle mura, se fosse stato di giorno, sarebbe pure riuscito a scorgere le vette dalla Cinta Montanaria alle spalle del castello e della Foresta Oscura.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Il principe Frey non si è ancora rassegnato? Nessuno gli ha detto che mia sorella sta iniziando a frequentare un soldato della guardia? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Evidentemente no.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Domani andrò in città, devo trovare quella ragazza, a tutti i costi. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Il capo delle guardie della città è un mio amico, se hai bisogno di qualcosa rivolgiti a lui e fai il mio nome, ti aiuterà all'istante. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Credevo che il mio essere parte della famiglia reale mi bastasse. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;West ridacchiò.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Non con Kent, lui se ne infischia della famiglia reale, il suo compito è mantenere l'ordine e la giustizia in città, non conta altro per lui. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Terrò a mente il tuo consiglio, ti ringrazio. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« E di cosa? Siamo amici. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Katòn gli sorrise, era fortunato ad avere persone come lui al suo fianco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Il mattino dopo si alzò all'alba e, come aveva già riferito al capitano delle guardie, si recò in città, cercando di fare mente locale sulla ragazza della festa in maschera. Ricordava l'abito di buona fattura della fanciulla, i capelli castani e gli occhi azzurri, ma quante altre damigelle potevano corrispondere a quella descrizione in città? Oltretutto Kent al Naif, il capitano delle guardie della città, nonché responsabile della Caserma e amico di West, non gli era stato d'aiuto, la descrizione che gli aveva dato era troppo vaga perché gli potesse essere d'aiuto.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Al Naif promise comunque al principe che sarebbe stato avvertito ogni volta che i suoi uomini avessero anche solo intravisto una ragazza corrispondente alla descrizione fornita.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Katòn lo ringraziò calorosamente nonostante non avesse risolto il suo problema. All'improvviso gli venne in mente un'idea un po' pericolosa, ma decisamente fattibile: il principe sapeva che Shirea, la fanciulla che cercava, non aveva visto il suo ciondolo, per lui era Julian, signore benestante. Avrebbe potuto girovagare nel quartiere religioso senza timori, la sua strategia era quella di rintracciare Shirea "per caso" e guadagnarsi la sua fiducia, il resto sarebbe venuto da sé.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Prima di tutto, però, andò a ristorarsi nella locanda in cui l'aveva intravista, da lì sarebbe stato tutto molto più semplice, si sarebbe fatto scoprire e avrebbero iniziato a conversare, magari Katòn si sarebbe comportato come faceva West con le donne, forse l'avrebbe pedinata fino a quando non avesse scoperto la Dea di riferimento; in ogni caso era da quella taverna che doveva partire.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Quando vi entrò notò il solito affollamento della volta precedente, questo non gli impedì di guardarsi attorno e scoprire che della fanciulla non c'era traccia.&lt;br /&gt;Domandò di lei al locandiere e tutto quello che riuscì a sapere era che Shirea si era licenziata tempo addietro e che aveva lasciato la camera.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Uscì imprecando tra i denti, il suo magnifico piano era appena andato in frantumi. Si mise a sedere su una panchina nella piazza del mercato per riflettere quando un miracolo apparve ai suoi occhi, dalla parte opposta della piazza Shirea stava portando delle stoffe.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5230784196334222319-7848299721971555682?l=iraccontidiyui.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/feeds/7848299721971555682/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/05/ragnarok_21.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/7848299721971555682'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/7848299721971555682'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/05/ragnarok_21.html' title='Ragnarok'/><author><name>yui00</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01919084325727472572</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MCpNcObFoqM/SyJ_1RGcOdI/AAAAAAAAAAM/0VutjGklJRA/S220/nina-yui.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5230784196334222319.post-3421743317403887776</id><published>2010-05-13T15:26:00.001+02:00</published><updated>2010-05-13T15:32:28.245+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ragnarok'/><title type='text'>Ragnarok</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;20&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sole, tondo e rosso, era ormai basso sull'orizzonte, segno inequivocabile dell'imminente tramonto, presto, il gelo dell'inverno avrebbe avvolto ogni cosa nella sua morsa per restituire il tutto solo al mattino, circondato da una patina di brina.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;In città i lavoratori, stretti nelle loro pellicce, ritornavano a casa, ansiosi di consumare un pasto caldo e ricevere l'affetto della famiglia; le strade si svuotarono e le locande si riempirono, ancora una volta i proprietari di tali taverne benedissero la notte, portatrice di clienti e guadagno; le prostitute non si affacciavano più dai loro balconi, ma erano tutte riunite nelle sali comuni dei bordelli, dove gli avventori erano sempre allegri e felici, le grida e i rumori dell'amore si potevano udire in tutti gli angoli, anche quelli più nascosti, della città.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Solo nel quartiere religioso vigeva il silenzio, solitamente il Gran Sacerdote intonava una liturgia, pregando gli Dei affinché donassero agli uomini un altro giorno di pace, quella notte però, quella strana notte che avrebbe dovuto essere come le precedenti, non si udì nessuno cantare o pregare, il prete se ne stava nella sua umile dimora cercando di scacciare i brutti presentimenti che aveva in corpo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Non c'era niente da temere, era solo una normale nottata come altre, niente di più, niente di meno, eppure il Gran Sacerdote sentiva che quella sarebbe stata la notte della svolta.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;La calma prima della tempesta era giunta al termine, con la venuta del sole il Ragnarok avrebbe avuto ufficialmente inizio.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al castello reale regnava la pace e la serenità, le guardie di turno svolgevano il loro lavoro alla perfezione assicurando alla famiglia reale un sonno tranquillo; solo il principe cadetto, Katòn noc Ferac al Irrfad, il Pacifico, non dormiva.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Si rigirava nelle coperte nella speranza di potersi finalmente addormentare, non gli fu concesso l'ultimo sonno pacifico, senza problemi o gravi questioni. Si alzò rassegnato e, coprendosi con una pesante vestaglia, si recò nella biblioteca del castello.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;La torre campanaria suonò un rintocco.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;I libri non risposero alle domande che stavano venendo a galla nella sua mente, analizzando la situazione aveva capito che Roriath, alla fine, non gli aveva insegnato niente, come avrebbe fatto a cavarsela in un mondo in cui sarebbe stato braccato da altri araldi come lui?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Della polvere si alzò quando richiuse il volume con uno scatto improvviso, era un uomo fatto ormai, inutile preoccuparsi di quello che poteva accadere in futuro, sapeva cavarsela da solo ormai, doveva necessariamente bastarsi.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Ritornò nelle sue stanze. Rabbrividì chiudendo la porta, faceva veramente freddo quella notte, anche lui poteva percepire la magia che le tenebre recavano con sé.&lt;br /&gt;Cercò di scacciare il pensiero per potersi addormentare senza preoccupazioni.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presto l'oscurità cedette il passo alla luminosità del sole che nasce, i contadini erano già svegli, pronti per andare a lavorare la terra, vangare, innaffiare, curare le piante; le donne di città prepararono le colazioni per i mariti; gli uomini uscirono per recarsi ai loro lavori, la città si stava svegliando ancora, i negozi e le botteghe aprivano ai clienti, dai forni usciva il buon odore del pane caldo, i bambini delle famiglie benestanti si fecero accompagnare dalle madri a scuola.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;La brina depositata durante la notte iniziò a sciogliersi bagnando i campi e i prati intorno a La Capitale e creando pozze e fango lungo le strade, i carri procedevano a rilento.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Tutto sembrava scorrere tranquillo, una normale giornata d'inverno.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Solo poche persone avevano avvertito il cambiamento.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;All'alba una ragazza era uscita dalla sua casetta per recarsi al quartiere religioso. I sacerdoti intonarono canti e preghiere, candele venivano accese sugli altari delle divinità.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Mia Signora. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« È giunto il momento, Shirea. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Katòn si svegliò per il freddo, il fuoco nel camino era spento e nessuno lo aveva ravvivato a tempo debito. Informò il padre che si sarebbe recato in città e si fece sellare il cavallo; Roriath lo stava aspettando.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Il tempio della Dea della Guerra era avvolto nel silenzio come di consueto, il principe entrò notando dell'incenso appena acceso ai fianchi dell'ingresso.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Si avvicinò all'altare e si inginocchiò.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Eccomi, mia Signora. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Katòn, sei pronto? Il Ragnarok è appena iniziato, non abbiamo tempo da perdere. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;L'uomo fece un cenno d'assenso con la testa, la Dea approvò e continuò il suo discorso.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« La prima cosa che devi fare è rintracciare quell'araldo che incontrasti alla festa in maschera mesi fa. Scopri a quale Dea fa riferimento.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Non hai limitazioni per le tue missioni, usa tutto il tuo ingegno e tutti i mezzi che hai a disposizione, se ti credono puoi anche farti aiutare dai tuoi amichetti. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Katòn sussultò a quelle ultime parole.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Non crederai che io non sappia niente vero? So che hai raccontato tutto al tuo amichetto e a sua sorella. A me non interessa a chi dici del Ragnarok, io voglio vincere questa guerra, è chiaro? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Chiarissimo. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Bene, allora vai.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Non farti notare quando uscirai da questo tempio, se la ragazza è ancora in questa città sarà in un tempio, non farti scoprire. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Tu non puoi sapere dove si trova? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« No, gli araldi sono difesi dalle Dee che servono, nessuna Dea saprà che tu sei il mio araldo. È il ciondolo che ogni araldo porta con sé a permetterlo, è un catalizzatore del potere della Dea che serve. Hai ascoltato quello che ti ho detto in queto ultimo anno? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Certo! Peccato solo che di queste cose pratiche non mi hai mai detto niente! »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Ops... » ridacchiò Roriath, « Rimedierò, vedrai. Adesso va'. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il principe cadetto si ritrovò a fare colazione in una taverna non lontana dal quartiere dei templi, da quanto era nervoso quella mattina non aveva nemmeno mangiato, delle uova e della pancetta gli avrebbero risollevato l'umore.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Il ritorno al castello fu sereno, fece la carità ad alcuni mendicanti, distribuì sorrisi a chiunque lo riconosceva. West lo aspettava nel cortile di addestrmento.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Ti cercavo poco fa, ma mi hanno detto che eri andato in città. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Sì. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;West lo guardò con circospezione, c'era qualcosa che gli teneva nascosto.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« C'è qualcosa che devi dirmi? » gli domandò mentre salivano la gradinata che li avrebbe portati all'interno del palazzo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Katòn strinse il passamano.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Lo so che non mi credi, ma ti assicuro che la storia sul Ragnarok è vera. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Insisti? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Sì, perché voglio il tuo aiuto. Ti fidi di me no? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Il capitano delle guardie studiò attentamente il volto dell'amico, era cambiato molto in un anno, l'incertezza era sparita del tutto per fare spazio ad una certa determinazione, come poteva non fidarsi del suo migliore amico?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« E sia, mi farò coinvolgere nei tuoi pazzi progetti, ma solo perché se ti do corda alla fine la smetterai con questo stupido scherzo. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Il principe cadetto gli sorrise, adesso era molto più sicuro nell'affrontare il Ragnarok.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5230784196334222319-3421743317403887776?l=iraccontidiyui.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/feeds/3421743317403887776/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/05/ragnarok_13.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/3421743317403887776'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/3421743317403887776'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/05/ragnarok_13.html' title='Ragnarok'/><author><name>yui00</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01919084325727472572</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MCpNcObFoqM/SyJ_1RGcOdI/AAAAAAAAAAM/0VutjGklJRA/S220/nina-yui.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5230784196334222319.post-7111491880411281397</id><published>2010-05-07T18:24:00.001+02:00</published><updated>2010-05-07T18:29:16.185+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ragnarok'/><title type='text'>Ragnarok</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;19&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mischia nel pomeriggio fu meno spettacolare dei singoli incontri del mattino, il principe Frey noc Savhr vinse e dedicò la vittoria alla moglie e al piccolo che stava crescendo nel grembo della donna; Sua Maestà lo incoronò campione della giostra sotto gli applausi del popolo. Katòn si alzò per congratularsi con il fratello.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Sei stato eccezionale! » gli disse.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Frey sorrise, poi s'allontanò, aveva intenzione di cercare Esta e parlare privatamente con lei, la trovò insieme al fratrellastro intenta ad aiutarlo per la processione di ritorno al castello. La donna lo vide, ma lo ignorò deliberatamente, non era sicura dei suoi sentimenti e l'indifferenza era, così credeva lei, la soluzione migliore.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cena fu un trionfo di ilarità e festa, Sua Maestà aveva ordinato che fossero preparate almeno una quindicina di portate, giocolieri e saltimbanchi animavano la serata con i loro spettacoli, musici e danzatrici si esibivano in un angolo ricevendo le lodi dei presenti.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;La principessa Utena dispensava parole e sorrisi a chiunque, al contrario di suo marito, il principe Frey, che mangiava in silenzio, pensieroso; Katòn intratteneva alcuni nobili e ministri con alcuni discorsi riguardanti l'istruzione e la cultura nella popolazione contadina. West ed Esta invece ispezionavano la sala come era loro dovere.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Alla decima portata Katòn chiese il permesso per potersi ritirare nelle sue stanze, si fece accompagnare da Esta, il principe cadetto cercò di protestare, di dire che non c'era nessun pericolo, ma fu tutto vano, sia suo padre sia il capitano delle guardie del castello non volevano sentire repliche.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Davvero, non ho bisogno della scorta per andare nei miei appartamenti, conosco la strada e conosco il mio popolo, nessuno oserebbe farmi del male, amano mio padre e mio fratello; sul serio non corro rischi. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Se mio fratello o Sua Maestà vengono a scoprire che non ho svolto il mio dovere, sono io quella che corre dei rischi; ricordati che per molti io sono ancora la mercenaria che ha tentato di uccidere il principe ereditario. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Katòn rimase interdetto per qualche secondo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Mi dispiace, non ho fatto molto per aiutarti. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Hai fatto più di quanto avresti dovuto. È anche merito tuo se ho potuto avere un giusto processo. Piuttosto dimmi, stasera eri pensieroso, c'è forse qualcosa che ti turba? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Sì, c'è qualcosa, ma lascia stare, ti prego. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Non ne vuoi parlare? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Se te ne parlassi mi prenderesti per pazzo come fece West a suo tempo. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Non è detto che sia così. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Il principe fissò la donna negli occhi, era sincera, ma dubitava potesse credergli, in fondo quella storia era stata assurda anche per lui, che ne era un protagonista.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Tu credi negli Dei? » le domandò Katòn di fronte la porta che conduceva alle sue stanze.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Sì »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« E sai cos'è il Ragnarok? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Non è la Guerra degli Dei, che sancisce l'inizio della fine del mondo? Così ho sentito dire da un sacerdote. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« No. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« No? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« No. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Le raccontò tutto dall'inizio, da quando era diventato reggente, dal suo incontro con la Dea, le sue strane istruzioni, tutto. Esta lo ascoltava con attenzione, annuendo di quando in quando, non c'era traccia di derisione nel suo volto e dalla sua voce non trapelava nota di scherno.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Ti sei cacciato proprio in una brutta situazione, hai pensato ai rischi che potresti correre? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Sì, ma alla fine sono tutti irrilevanti, io non sarò Re quindi non ho doveri di sorta, l'importante era che almeno mio fratello tornasse sano e salvo dalla guerra, tutto qui. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Se lo dici tu; in ogni caso presta ben attenzione, West potrebbe non resistere al dolore della tua perdita, ti vuole bene. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Non ti preoccupare, non sono intenzionato ad andarmene negli Alti Cieli. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Rimasero in silenzio per qualche minuto, Katòn aveva aperto la porta, ma ancora non si decideva ad entrare, c'era un'ultima cpsa che doveva chiedere ad Esta.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Mi credi davvero? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Sì, quando si ha a che fare con le divinità tutto è possibile, anche questo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Se hai bisogno di qualcosa, qualsiasi cosa, non esitare; parlerò con mio fratello. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Ti ringrazio Esta. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Si congedarono. Esta tornò ai suoi doveri di guardia, Katòn, invece, si svestì, si fece un bagno e si coricò a letto.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Sognò delle fanciulle senza volto che si tiravano i capelli, ad un certo punto gli sembrò di riconoscere Roriath, ma fu svegliato di soprassalto dal capitano delle guardie che borbottava qualcosa a proposito di certe scemenze, solo che Katòn era ancora troppo assonnato per capire quello che stava dicendo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Cosa hai detto? Puoi ripetere per favore? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Ti ho chiesto come ti è saltato in mente di raccontare tutte quelle stupidate a mia sorella, insomma, non ti credevo davvero pazzo. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Ma è la verità. » protestò debolmente il principe cadetto.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Finché non vedrò questa fantomatica Dea non ti crederò. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Fantomatica!? West!, ma se sei stato proprio tu a consigliarmi di rivolgermi a lei! »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Piccoli dettagli trascurabili. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Sono senza parole sai? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Strano, non sei tu quello che conosce tutte le cose? » ridacchiò West.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Katòn scosse la testa divertito, si alzò e dopo aver compiuto le quotidiane abluzioni mattutine si recò nella biblioteca del castello; era riuscito a procurarsi una rara copia de "La storia al principio del tempo" e aveva intenzione di trascorrere la mattina in sua compagnia.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Non trovava niente di più piacevole della lettura di un libro, ogni volta gli si spalancavano le porte del mondo, poteva udire gli antichi sapienti narrare le gesta dei primi eroi, poteva vedere gli scienziati usare la loro conoscenza, con l'immaginazione riusciva ad alzarsi in volo ed osservare il suo regno com'era mille anni prima della sua nascita.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Preso com'era dalla narrazione dell'autore del libro non si accorse che era giunta l'ora di pranzo, la torre campanaria aveva suonato dodici rintocchi; la biblioteca si trovava esattamente sopra le cucine reali, se si concentrava poteva sentire i cuochi che cucinavano e gli odori che uscivano dalle pentole.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Chiuse a malincuore il suo tesoro e si diresse verso la sala da pranzo, lì vi trovò suo fratello intento a discutere di strategia militare con West mentre la principessa Utena giocava a carte con una delle sue dame di compagnia vicino al camino scoppiettante.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Oh, fratello, sei arrivato giusto in tempo, vuoi unirti con noi per il pranzo? » gli domandò Frey Noc Savhr avvicinandosi.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Molto volentieri. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Il principe ereditario diede ordine che fosse servito il pranzo e mentre i commensali si accomodavano chiese al capitano delle guardie del castello la ragione del perché sua sorella non fosse presente nonostante fosse stata invitata.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Vogliate perdonarla, principe. » rispose West umilmente, « Mia sorella è indisposta oggi, mi manda a ringraziarvi per l'invito e allo stesso tempo si scusa per non poter essere presente. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Katòn sorrise debolmente, in realtà Esta non aveva voluto partecipare a causa della presenza della principessa; come gli aveva spiegato poco prima, quando si erano incrociati in uno dei tanti corridoi del castello, Lady Utena non tollerava la sola vista della donna, l'accusava di averle portato via il cuore del marito, ed Esta non era sicura di poter sopportare la visione dell'uomo che aveva amato con tutto il cuore tra le braccia di un'altra donna.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;"Questa rivalità potrebbe non essere più sostenibile un giorno."&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; constatò Katòn addentando della carne di cinghiale, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: verdana;"&gt;"Ma in ogni caso non è affar mio, io ho altri problemi da affrontare."&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5230784196334222319-7111491880411281397?l=iraccontidiyui.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/feeds/7111491880411281397/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/05/ragnarok.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/7111491880411281397'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/7111491880411281397'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/05/ragnarok.html' title='Ragnarok'/><author><name>yui00</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01919084325727472572</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MCpNcObFoqM/SyJ_1RGcOdI/AAAAAAAAAAM/0VutjGklJRA/S220/nina-yui.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5230784196334222319.post-5683142691608255309</id><published>2010-04-22T21:04:00.009+02:00</published><updated>2010-04-22T21:26:04.455+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ragnarok'/><title type='text'>Ragnarok</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold; font-family: verdana;font-size:130%;" &gt;18&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fendente, stoccata, tiro diretto, parata. Il cozzare delle spade tra loro e sugli scudi si poteva udire fino ai gradoni più alti dell'arena, il popolo era rapito dalla danza letale dei due uomini che stavano combattendo, non c'era più un'osannazione per l'uno o per l'altro, solo incitazioni ad andare avanti ed a non arrendersi.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;West picchiava duro, dovette ammettere Frey, non lasciava un attimo di respiro al principe; il capitano delle guardie era molto agile e scattante di gambe, più veloce rispetto all'erede del regno di Irrfad, grazie alle sue capacità era leggermente in vantaggio sul suo avversario. Frey, per contro, aveva una buona difesa anche se era più lento, il suo scudo poteva resistere maggiormente agli attacchi di West.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;L'incontro durava già da un quarto d'ora, i due contendenti erano visibilmente stanchi, dovevano mettere la parola fine al più presto, gli attacchi si facevano più lenti, le spade sembravano più pesanti, le braccia non reggevano più gli scudi.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Sua Maestà se n'accorse, non era mai accaduto prima che il re concedesse una soste durante un combattimento, ma per quella occasione Re Gothan decise di fare un'eccezione.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Maestà, dovete far terminare l'incontro, il principe potrebbe farsi del male se continua così! » pregò la principessa Utena.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Mi dispiace mia cara, se dichiarassi finito lo scontro ferirei nell'orgoglio sia mio figlio sia il capitano delle guardie, inoltre sono curioso di vedere fino a che punto possono giungere, non desidero nemmeno io la fine. » negò Re Gothan.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Katòn guardò suo padre di sottecchi, si domandava cosa avesse in mente, non aveva invitato West a partecipare al torneo per niente, ne era quasi sicuro, ma allora qual era il motivo? Non poteva chiederglielo direttamente, non poteva neanche ottenere quell'informazione dal suo migliore amico, i due sfidanti stavano di nuovo prendendo posizione.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;West girò intorno al principe, che stava immobile al centro dell'arena in posizione di difesa, il capitano delle guardie si muoveva lentamente, studiava il suo avversario osservandolo attentamente ed elaborava mosse e strategie per poterlo atterrare.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Frey noc Savhr non osava muoversi, una sola mossa sbagliata e West l'avrebbe attaccato, non credeva che quel giovane fosse tanto forte, durante la campagna militare aveva incontrato e s'era scontrato con decine di guerrieri, ma in quel momento nessuno sembrava essere all'altezza di colui che aveva davanti. Adesso capiva come mai era diventato capitano così giovane.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Il principe aveva una sola possibilità di vittoria, distrarre West e abbatterlo di conseguenza, ma come poteva far calare la sua attenzione? Forse, se gli parlava di sua sorella West avrebbe perso le staffe e sarebbe divenuto un avversario più facile da battere; non c'avrebbe messo la mano sul fuoco, ma lo scontro verbale era l'unica soluzione che aveva.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Non ho mai disonorato tua sorella. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Ah, ma davvero? Secondo me invece l'hai fatto, prima le hai preso la sua virtù e poi l'hai abbandonata. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Non potevo fare altrimenti, ero già impegnato quando ci siamo conosciuti. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Questo però non ti ha indotto a lasciarla perdere. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Frey desiderò ardentemente di conficare la sua spada nel ventre dell'avversario, come osava dirgli certe cose, come osava, lui, quel semplice capitano, che non conosceva niente dei patimenti interiori del principe.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Non hai il diritto di parlarmi così! Tu non sai niente West al Denìo, tu non sai cosa significa avere tutta una vita già programmata da altri. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« So solo che Esta ti ha amato e che tu l'hai messa da parte una volta che non ti era inutile. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Per tutti gli Dei! Credi davvero che se avessi potuto mi sarei comportato così? Credi veramente che se fossi un uomo libero non l'avrei sposata? Certo che l'avrei sposata, l'avrei sposata all'istante!&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Lei è l'unica donna che desidero, sì, sono sposato e mia moglie mi ama, ma non potrà mai rendermi felice come Esta. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;West rimase in silenzio.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Alzò la punta della sua spada verso il principe, un attimo e poi scattò all'istante.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Tirò un paio di fendenti che Frey respinse con forza, poi delle stoccate, colpi allo scudo, parate; la lotta era tornata ad essere furiosa come poco prima, non si davano tregua, incrociavano le spade fino a far scaturire scintille dalle due lame, nessuno dei due era intenzionato ad arrendersi.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La principessa Utena si accarezzava convulsamente il ventre appena pronunciato, il padre di suo figlio stava lottando brutalmente, non era come gli altri incontri, pregò ancora una volta Sua Maestà di cessare il tutto, ma il suo sovrano glielo negò ancora.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Non preoccupatevi, mio fratello se la caverà. » tentò di rassicurarla Katòn, « È sempre stato uno spadaccino provetto. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;La lady ignorò le parole del cognato e tornò a seguire il combattimento.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Assomiglia ad un scontro all'ultimo sangue, secondo te chi ha più probabilità di vittoria? » domandò Esta sussurrando all'orecchio del principe cadetto.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Non ne ho idea, entrambi sono molto bravi, West è avvantaggiato dal fatto di avere più anni di Frey che, dal canto suo, è avvantaggiato dall'esperienza accumulata durante la battaglia nel Deserto degli Scheletri. » rispose perplesso Katòn.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Per ora sono alla pari. » osservò la donna.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Sì, per ora. So per certo che West è molto più di quello che mostra. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Sì, è stato uno dei primi insegnamenti di nostro padre, prima che lo lasciasse a quell'uomo insegnò qualcosa anche a mio fratello. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Dunque questo spiega tutto. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Katòn ricordò le volte in cui era andato a fargli visita in caserma, West non era solito mostrare le sue vere capacità, affermava che se mostrava tutti le sue armi segrete non sarebbe mai stato imbattibile.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Lady Utena gridò, il principe cadetto abbandonò i suoi ricordi per concentrarsi sull'arena, il capitano delle guardie del castello aveva appena atterrato il principe ereditario, rimasto senza spada.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Il pubblico era con il fiato sospeso, in quegli attimi si sarebbe deciso l'esito del duello.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;"Se West punta la spada alla gola di mio fratello avrà vinto."&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Re Gothan, Lady Utena, Esta, perfino Katòn, si alzarono in piedi per vedere West che si avvicinava a gran passi al principe.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Dicono che dopo la vittoria nel deserto tu si sia gloriato delle morti che hai inferto. » disse il capitano a poca distanza da Frey, « Dicono anche che tu ti sia vantato della perfetta strategia militare che avete adottato per l'occasione. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Se proprio devi umiliarmi fa' quello che devi, sono sconfitto, puntami quella tua maledetta spada al collo e facciamola finita. » replicò acido il principe sputando a terra.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Tuo padre, Sua Maestà Gothan, mi manda a dirti di essere più umile in futuro. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Inaspettatamente West porse la sua mano, non c'era più animosità in lui, solo un ghigno soddisfatto e la consueta aura d'allegria che lo circondava; sorrise al principe.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Sono onorato di aver lottato con voi. » parlò West, « Vi siete fatto valere, avete tutta la mia stima, principe. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Frey si rialzò grazie all'aiuto che West gli stava dando, il popolo esultò e scoppiò in un'ovazione che non s'era mai sentita prima d'ora, Re Gothan applaudì con vigore, compiaciuto da quella lotta, la principessa Utena invece pianse lacrime di felicità mentre Katòn ed Esta sospirarono sollevati.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Dichiaro dunque conclusa la prima parte di questo torneo! » tuonò Sua Maestà allargando le braccia, « Frey, figlio mio, ti sei comportato bene, hai lottato con onore, tua madre sarebbe fiera di te.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;West, oggi ho compreso la tua forza, non dubito che la difesa del castello sia in buone mani. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Re Gothan si allontanò dal palco reale seguito dalla corte, Katòn ed Esta rimasero ad aspettare il capitano delle guardie, che si stava asciugando il sudore dalla fronte.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Lasciatelo dire, sei completamente pazzo. » rise sua sorella dandogli delle pacche sulla spalla, « Come ti è venuto in mente di sfidare il principe, eh? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Non potevo certo rifiutare un ordine del re. » si giustificò West, ridendo a sua volta.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Mio padre è rimasto impressionato, sai? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Ne sono onorato. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Il principe cadetto e le due guardie s'incamminarono per raggiungere il resto del corteo, i soldati salutarono il loro capitano con enfasi, congratulandosi con lui.&lt;br /&gt;Katòn non lo dava a vedere, ma era estremamente orgoglioso del suo amico, l'unica stonatura era che quel suo combattimento gli aveva ricordato quanto poco mancasse all'avvento del Ragnarok.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5230784196334222319-5683142691608255309?l=iraccontidiyui.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/feeds/5683142691608255309/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/04/ragnarok_1256.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/5683142691608255309'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/5683142691608255309'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/04/ragnarok_1256.html' title='Ragnarok'/><author><name>yui00</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01919084325727472572</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MCpNcObFoqM/SyJ_1RGcOdI/AAAAAAAAAAM/0VutjGklJRA/S220/nina-yui.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5230784196334222319.post-9120419432031402666</id><published>2010-04-15T22:14:00.008+02:00</published><updated>2010-10-26T18:00:11.710+02:00</updated><title type='text'>Ragnarok - Personaggi</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Da tempo pensavo di farvi vedere, nel limite delle mie capacità, come mi immagino i miei personaggi. Poiché nel disegno sono completamente negata, ho deciso di affidarmi ai potentissimi mezzi che la rete mette a disposizione e ho deciso di creare delle dolls che rappresentino i vari pg.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Cosa sono le dolls? Lo dice il nome stesso, sono delle bamboline.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Le creo su &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.tektek.org/dream/dream.php"&gt;http://www.tektek.org/dream/&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;. Mi piace come sito, è abbastanza fornito e non si limita ai soliti due o tre costumini come succede con altri siti di do&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;llmaker.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Iniziamo dunque la sfilata. =)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://public5.tektek.org/img/av/1004/d15/1534/f4f4544.png"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 120px; height: 150px;" src="http://public5.tektek.org/img/av/1004/d15/1534/f4f4544.png" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Katòn noc Ferac al Irrfad.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il principe cadetto è un ragazzo tranquillo che preferisce i libri alla spada, ventenne, indossa per lo più abiti blu o azzurri.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ha scelto di diventare l'araldo di Roriath, Dea della Guerra, affinché suo padre e suo fratello tornassero sani e salvi dalla guerra in corso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://img517.imageshack.us/img517/2305/westr.png"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 120px; height: 150px;" src="http://img517.imageshack.us/img517/2305/westr.png" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;West al Denìo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Capitano delle guardie del castello reale e migliore amico di Katòn che chiamava affettuosamente Kat, fino a poco prima dell'inizio della storia.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;West è un ragazzo di venticinque anni allegro e gioviale, molto alla mano, Don Giovanni di natura; quando si tratta di combattere p&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;erò, si trasforma in un'altra persona. Ha una sorellastra a cui vuole molto bene, anche se non lo confesserà mai.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://public5.tektek.org/img/av/1004/d15/1627/ac24302.png"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 120px; height: 150px;" src="http://public5.tektek.org/img/av/1004/d15/1627/ac24302.png" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Roria&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;th.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Dea d&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;ella Guerra, è una delle partecipanti al Ragnarok, la temibile guerra delle Dee che si svolge ogni cento anni, la vincitrice diventa di diritto la favorita del Re degli Dei, posizione &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;a cui ambiscono tutte le Dee.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Ha scelto Katòn come araldo per la sua "diversità" e per la sua bontà d'animo... e soprattutto la diverte vedere il principe cadetto districarsi nelle situazioni più disparate.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://public5.tektek.org/img/av/1004/d16/0259/0489857.png"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 120px; height: 150px;" src="http://public5.tektek.org/img/av/1004/d16/0259/0489857.png" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Esta al Denìo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sorellastra di West, inizialmente era una mercenaria senza nome assoldata nell'esercito durante la campagna militare; dopo essere stata accusata del tentato omicidio del principe ereditario, di cui si è innamorata, è stata assolta, ha preso il nome del fratello e ora presta servizio nelle guardie dal castello.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Di lei si sa che è un'abile spadaccina, addestrata fin da bambina dal padre a diventare una perfetta mercenaria priva di sentimenti, adesso si sta scoprendo come persona nuova e &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;migliore di prima.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://public5.tektek.org/img/av/1004/d16/1150/be49511.png"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 120px; height: 150px;" src="http://public5.tektek.org/img/av/1004/d16/1150/be49511.png" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Shirea di Hollas.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Di lei si sa poco o niente, dice di venire dal regno di Hollas, confinante con Irrfad, è l'araldo della Dea della Bellezza Ilùva.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Fin da piccola le è stato insegnato che la bellezza è l'arma più potente che ogni donna possegga, ha imparato a valorizzarsi al meglio esteticamente, non appena il Ragnarok sarà finito, mira a diventare l'amante di qualche nobile e farsi mantenere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_MCpNcObFoqM/TIeICwRNRGI/AAAAAAAAABY/aoJJ-exR_ok/s1600/iluva.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 120px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_MCpNcObFoqM/TIeICwRNRGI/AAAAAAAAABY/aoJJ-exR_ok/s320/iluva.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5514525849636652130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Iluva.&lt;br /&gt;Dea della Bellezza è la dea che ha preso Shirea sotto la sua ala protettiva.&lt;br /&gt;Da secoli è in competizione con Roriath per il ruolo di favorita del &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Re degli Dei, ritiene la Dea della Guerra troppo rozza e irriverente per stare al fianco del Re.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_MCpNcObFoqM/TMb2iHUiQQI/AAAAAAAAABk/OnUaLM5D_7k/s1600/frey.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 120px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_MCpNcObFoqM/TMb2iHUiQQI/AAAAAAAAABk/OnUaLM5D_7k/s320/frey.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5532380258212397314" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Frey noc Savhr al Irrfad.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Il principe ereditario del regno di Irrfad è un giovane di 22 anni, moro di capelli e castano d'occhi, eccelle nei combattimenti con la spada ed è un discreto stratega &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;militare. Fin da piccolo è stato educato a prendere il posto di suo padre nella conduzione del regno; questo ruolo gli va stretto, ma sa che non può rifiutarsi.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;É innamorato di Esta, tuttavia ha sposato Utena al Kino per il bene del regno e da cui aspetta un figlio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_MCpNcObFoqM/TMb3-JwqmkI/AAAAAAAAABs/Uw2lP3BeI70/s1600/corinne.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 120px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_MCpNcObFoqM/TMb3-JwqmkI/AAAAAAAAABs/Uw2lP3BeI70/s320/corinne.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5532381839415220802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Corinne.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;É la Dea della Discordia.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Intenzionata a vincere il Ragnarok non si è fatta scrupoli ad assoldare come suo araldo uno spietato Sicario per sbaragliare la concorrenza.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Le trappole e i doppi giochi sono le sue specialità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="file:///C:/DOCUME%7E1/Camera/IMPOST%7E1/Temp/moz-screenshot.png" alt="" /&gt;&lt;img src="file:///C:/DOCUME%7E1/Camera/IMPOST%7E1/Temp/moz-screenshot-1.png" alt="" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5230784196334222319-9120419432031402666?l=iraccontidiyui.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/feeds/9120419432031402666/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/04/ragnarok-personaggi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/9120419432031402666'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/9120419432031402666'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/04/ragnarok-personaggi.html' title='Ragnarok - Personaggi'/><author><name>yui00</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01919084325727472572</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MCpNcObFoqM/SyJ_1RGcOdI/AAAAAAAAAAM/0VutjGklJRA/S220/nina-yui.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_MCpNcObFoqM/TIeICwRNRGI/AAAAAAAAABY/aoJJ-exR_ok/s72-c/iluva.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5230784196334222319.post-8808472094322096008</id><published>2010-04-15T12:21:00.003+02:00</published><updated>2010-04-15T12:30:47.409+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ragnarok'/><title type='text'>Ragnarok</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;17&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un freddo sole illuminava le strade della città decorate con nastri e fiori per l'occasione, i cittadini corervano da un posto all'altro per passarsi informazioni, c'era chi aveva visto Sua Maestà abbigliato tutto d'oro, chi invece diceva che il corteo sarebbe stato accompagnato da suonatori e danzatori, delle comari affermavano che in un giorno speciale come quello alcuni signorotti minori avrebbero preso come spose delle ragazze di città.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;C'era fermento nell'aria.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Le fanciulle avevano preparato dei cestini colmi di petali di fiori da lanciare al passaggio della principessa, le sacerdotesse intonavano già canti alla Dea della Fertilità per propiziarne la gravidanza.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Ecco! Stanno arrivando! » esclamò un ragazzo correndo a perdifiato lungo la strada principale.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Gli uomini e le donne iniziarono a scostarsi per mettersi ai lati della strada, i bambini smisero di giocare per affincare i genitori, i cani randagi vennero rinchiusi negli scantinati per non ostacolare il passaggio dei cavalli.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Il chiacchiericcio che animava la città si ammutolì per alcuni minuti, tutti guardavano verso un'unica direzione, in attesa di poter vedere Sua Maestà, Re Gothan, cavalcare fiero e imponente seguito dalla sua corte.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Il silenzio venne rotto dal nitrito di alcuni cavalli, la città si animò di nuovo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;La processione sfilò sotto le grida e la gioia delle persone, Re Gothan salutava cordialmente i suoi sudditi, il principe Frey e sua moglie, la principessa Utena, distribuivano sorrisi e monete, Katòn cavalcava sereno dietro al fratello, West invece andava su e giù lungo la colonna di nobili per essere informato di ogni piccolo movimento sospetto dai soldati che aveva posto al fianco del corteo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Era mattina inoltrata quando finalmente tutto fu pronto per dare inizio alla giostra, il sovrano e i nobili che non avrebbero combattuto erano seduti sul palco reale, posto non troppo in basso, in modo che Sua Maestà potesse vedere alla perfezione i vari incontri, sui gradini della vasta arena era seduto il popolino, che già faceva il tifo per questo o quell'altro cavaliere.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;I partecipanti sfilarono di fronte al palco, Re Gothan si alzò, con un gesto della mano zittì i cittadini e con voce tuonante diede inizio al torneo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;La prima parte della mattinata era destinata allo scontro con la lancia, poi ci sarebbe stato lo scontro all'arme bianche e nel pomeriggio ci sarebbe stata la grande mischia finale.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;I primi a battersi furono esponenti del popolo, erano inesperti, ma fecero del loro meglio per impressionare il pubblico, molti di loro non avevano mai cavalcato un cavallo da guerra, né usato una lancia, il più delle volte neanche lo possedevano un cavallo; per questo Re Gothan aveva espressamente ordinato che a coloro che, al momento dell'iscrizione alla giostra, non disponevano di un cavallo, di una lancia o di entrambi, fosse dato un equipaggiamento adeguato, da restituire alla fine della giornata di incontri.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esta si trovava di fianco a Katòn, era stato il principe cadetto ad insistere per averla accanto; si sentiva a disagio lì, davanti ai nobili e poco dietro Sua Maestà, sapeva di avere addosso lo sguardo inferocito della principessa Utena, la quale l'aveva odiata fin dal primo giorno in cui si erano conosciute.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Mia Lady, costei è Esta al Denìo, la donna che mi ha salvato la vita. » disse Frey alla sua futura moglie appena finito il processo della mercenaria.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« E' un onore per me conoscerla, il principe parlava molto di lei. » si inchinò Esta.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Il piacere è tutto mio. » replicò freddamente Utena per poi darle le spalle e andare via a braccetto con il suo principe.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Esta scacciò il ricordo, era quasi sicura di non provare più niente per il principe ereditario, ma meno ci pensave e meglio era per lei.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Maestà, voi sapete quando scenderà in campo mio fratello? » chiese a Katòn per distrarsi dai suoi stessi pensieri.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« No, non lo so, non mi ha detto niente a proposito.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Puoi chiamarmi semplicemente Katòn, non mi piacciono le formalità. » rispose Katòn sorridendo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Un paggio dichiarò finiti i combattimenti a cavallo e annunciò i combattimenti con le armi bianche, i partecipanti sfilarono anch'essi, come i loro predecessori, di fronte a Sua Maestà che dichiarò aperti gli scontri.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;I partecipanti erano quasi tutti nobili e signorotti e soldati, che intendevano dimostrare il loro valore a Re Gothan; iniziò il primo incontro, poi venne il momento del secondo, del terzo, del quarto e tutti gli altri in seguito.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Il popolino faceva il tifo, ma i nobili sul palco erano visibilmente annoiati, quegli scontri erano tutti uguali, uno la copia dell'altro.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Arrivò il turno dell'ultimo incontro e ancora West e Frey non erano scesi in campo, la tensione di Esta era palpabile, le era venuta in mente una strana idea, ma volle sperare che suo fratello non fosse così pazzo da rischiare una cosa simile; eppure West le aveva rammentato qualcosa a proposito dell'onore.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Il principe ereditario e il capitano delle guardie del castello entrarono simultaneamente nell'arena muniti di spada e scudo e protetti da una cotta di maglia, si inchinarono di fronte a Sua Maestà e presero posizione, pronti per il  combattimento.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Il paggio diede il segnale d'inizio.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;I due iniziarono a studiarsi a vicenda, camminando in cerchio, West puntava la sua spada verso il principe, che aveva la guardia alzata.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Dicono che in battaglia vi siete guadagnato gloria e onore. » disse West senza abbassare la sua arma.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Così dicono, chi sono io per poter smentire queste voci? » rispose Frey sulla difensiva.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Eppure non siete un uomo d'onore. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Cosa? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Mia sorella ha perduto il suo onore a causa vostra, è mia precisa intenzione vendicarla qui, in questa arena, di fronte a tutti. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Il volto di Frey si illuminò, finalmente riconobbe l'uomo che aveva di fronte, il fratellastro di Esta, la donna che tanto aveva amato nei giorni della campagna militare.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lady Utena si morse l'unghia del pollice destro, vedeva il suo amato sposo confabulare qualcosa con il suo avversario, ma a quella distanza, con le ovazioni dei cittadini, era impossibile sapere che cosa si stavano dicendo. Guardò inferocita Esta, sicuramente era lei la causa di tutto ciò.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Katòn fissò allibito i due combattenti.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Ma è pazzesco. » commentò basito, « mio fratello contro tuo fratello » disse rivolto ad Esta, « neanche in una favola per bambini sarebbe potuto accadere. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Santi Dei... West dev'essere impazzito, come ha potuto sfidare il principe? Se gli dovesse fare del male non oso pensare alle conseguenze. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Mio fratello si sa difendere, non è uno sprovveduto, però... tutto ciò è veramente pazzesco. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;L'unico divertito era Sua Maestà.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Bene bene, adesso vedremo di che pasta è fatta il nostro capitano delle guardie. » affermò sorridendo, « dimmi Katòn, tu che conosci bene West, com'è, come si comporta? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Katòn deglutì saliva.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Padre, West non è tipo che si arrende facilmente, è allegro e gioviale con tutti, riesce a farsi volere bene dai suoi uomini, ma quando c'è da utilizzare spada e scudo non conoce pietà; è un eccellente spadaccino, non credo sia un caso se così giovane ricopre un ruolo molto importante. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« È vero Maestà, » intervenne Esta « Io stessa l'ho visto sconfiggere tre ragazzi che lo avevano attaccato, ed era a mani nude. So che ogni mattina si sottopone ad un allenamento molto severo, mio fratello non è persona da sottovalutare. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Dunque il caro capitano è una merce preziosa. Ottimo, a sentir parlare voi mi ha assalito la curiosità di vederlo combattere, Frey sarà alla sua altezza? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;&lt;br /&gt;"Lo spero vivamente, padre, lo spero vivamente"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5230784196334222319-8808472094322096008?l=iraccontidiyui.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/feeds/8808472094322096008/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/04/17-un-freddo-sole-illuminava-le-strade.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/8808472094322096008'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/8808472094322096008'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/04/17-un-freddo-sole-illuminava-le-strade.html' title='Ragnarok'/><author><name>yui00</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01919084325727472572</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MCpNcObFoqM/SyJ_1RGcOdI/AAAAAAAAAAM/0VutjGklJRA/S220/nina-yui.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5230784196334222319.post-3722108351008098649</id><published>2010-04-07T15:42:00.004+02:00</published><updated>2010-04-07T15:46:56.295+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ragnarok'/><title type='text'>Ragnarok</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-weight: bold;"&gt;16&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Katòn noc Ferac stava cavalcando lungo le strade della città, stava tornando al castello dopo un colloquio con Roriath, la Dea della Guerra. Non che ne sentisse veramente il bisogno, ma mancavano ormai due mesi all'avvento del Ragnarok e il principe voleva essere sicuro di aver appreso le mansioni che sarebbero state di sua competenza.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Nel ritornare a casa, Katòn si era fermato in una locanda per bere del vino, a servirlo fu una ragazzina, la cui voce gli era familiare, era come se l'avesse già udita in precedenza.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Aveva capito chiaramente che la cameriera si era interessata a lui, ma Katòn le aveva risposto freddamente, nella speranza che quest'ultima comprendesse il suo implicito rifiuto.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Il vino lo distrasse per qualche momento dal mondo che lo circondava.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Il Ragnarok si avvicina, sei pronto Katòn? » gli aveva domandato Roriath.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Sì, almeno credo. » aveva risposto dubbioso il principe.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Non farti trovare impreparato. Non hai bisogno di altre nozioni, goditi questi due mesi di pace. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pagò il locandiere e rimontò a cavallo, se faceva in tempo poteva ancora sperare di rimediare qualcosa da mangiare nelle cucine; da sempre era il cocco di Lenya, la cuoca che non gli aveva mai fatto mancare niente da mangiare in tutta la sua vita.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Lungo la cavalcata fu costretto a togliersi l'ingombrante mantello, nonostante l'inverno fosse alle porte era una giornata piuttosto calda, il cielo era limpido, senza nuvole all'orizzonte. Era la quiete che precede la tempesta.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Smontò di cavallo nel cortile del castello, nel lasciare la cavalcatura nelle stalle udì alcune guardie parlottare di ciò che era avvenuto prima, Katòn sentì di alcuni ragazzi che avevano attaccato West. Non fece in tempo a cercarlo per chiedergli spiegazioni, fu lui a trovare prima lui e a sottoporlo ad una specie di interrogatorio.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Le stalle puzzavano di escrementi, ma era l'unico luogo dove potessero discutere in santa pace.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Kat, si può sapere dov'eri finito? » gli chiese West incrociando le braccia.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« In città, non mi sembra una cosa grave no? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Silenzio.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Potrei andare nelle cucine a vedere se Lenya mi ha lasciato qualcosa? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Ancora silenzio.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Tu hai un'amante, vero? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;La domanda di West, posta inavvertitamente, fece sobbalzare Katòn. Di tutto ciò che si era immaginato potesse dirgli, questa era l'ultima delle opzioni.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Io un'amante? Ma da dove ti saltano fuori queste afermazioni West? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Ogni mese, in un giorno ben preciso, tu vai in città. Se non è per incontrare la tua amante, allora di cosa si tratta? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Se te lo dicessi mi prenderesti per pazzo. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;West stava per replicare quando fu interrotto dall'entrata improvvisa di sua sorella Esta, visibilmente contrariata.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Eccoti finalmente! Ti ho cercato per tutto il tempo! Oh, Maestà. » fece un piccolo inchino, « West, Re Gothan ha chiesto di te, immediatamente. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Di me? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Sì, sembra che voglia organizzare una giostra. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Esta si scurì in volto, quella giostra era dedicata alla gravidanza della principessa Utena, a quanto pareva le voci si erano rivelate vere e Sua Maestà voleva dare quel torneo in onore del futuro nipote.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Mio padre non ama che lo si faccia aspettare. » disse Katòn invitanto l'amico ad andare.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Il capitano delle guardie sbuffò e tornò ai suoi doveri, Esta accompagnò il principe fino ai suoi appartamenti, prima di lasciarlo solo, però, si fermò un attimo a conversare con il giovane.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Maestà, vi prego di perdonare mio fratello, immagino che vi abbia posto domande irriguardose, ci pensa da stamani. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Ma non c'è niente di cui deve farsi perdonare. » rise per qualche secondo Katòn, « Fa sempre così, non ti preoccupare. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Temeva che aveste... una relazione segreta con una qualche donna. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Già, me l'ha appena detto, solo che non è così.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;C'è un motivo ben preciso, ma non posso rivelarlo. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Come mai? » azzardò Esta sottovoce.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Katòn la osservò bene, la somiglianza col fratello era innegabile, se non fosse stato per il colore degli occhi – azzurri Esta e verdi West – si sarebbe potuto dire che erano gemelli. Che anche il carattere fosse stato il medesimo? Decise di non rischiare.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« È una storia troppo lunga e troppo incredibile, mi daresti del pazzo anche tu. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Il principe congedò la donna e si rinchiuse nella sua stanza, sulla scrivania di legno pregiato c'era ancora il libro che stava leggendo prima di uscire: "Miti e leggende di Irrfad." Lo chiuse e lo rimise al suo posto, chiamò la servitù e si fece preparare un bagno caldo, aveva proprio bisogno di darsi una lavata e di togliersi di dosso le preoccupazioni; più tardi sarebbe andato ad implorare Lenya affinché gli preprarasse qualcosa, certo che l'anziana donna non gli avrebbe mai detto di no.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ritrovò West nello studio di suo padre, da quando si erano separati e il capitano aveva raggiunto Sua Maestà ancora non era andato via.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« La sicurezza deve essere impeccabile, ricorda bene. Fa' in modo che al nostro ritorno sia pronto un corteo d'onore, fai vestire le guardie con l'uniforme per le cerimonie.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Questa giostra dovrà essere perfetta sotto tutti i punti di vista, hai compreso bene? » il tono di voce di Re Gothan non ammetteva replica nonostante fosse calmo e tranquillo, Sua Maestà non aveva bisogno di alzare la voce per imporre la sua autorità, bastava la sua figura.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Si Maestà, ai vostri ordini. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Re Gothan fece un cenno della mano e mandò via West, con un altro invitò il figlio minore a sedersi.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Oggi non c'eri per il pranzo. » affermò il re.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Sì, vengo per scusarmi, ero andato in città a pregare per la slute di mia cognata e di mio nipote. » mentì Katòn.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Tu preghi molto, figlio mio. Preferisci le parole alla spada, non ti chiedo nemmeno se vuoi partecipare a questa giostra, so già che mi risponderesti negativamente. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Così è, padre mio. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Così è.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Ti perdono figlio, adesso va' dal capitano delle guardie e digli che mi auguro di vederlo partecipare, digli anche che mi farebbe molto piacere veder scendere in campo sua sorella. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Padre, non si è mai vista una donna paretecipare ad un torneo. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« C'è sempre una prima volta, no? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Katòn non oso replicare, si inchinò al padre e lasciò la stanza per eseguire gli ordini che gli aveva dato. Trovò West intento a riferire i comandi del re ai suoi uomini, lo prese in disparte per un secondo e gli disse esattamente ciò che gli aveva detto il padre poi ritornò nelle sue stanze.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;La giostra era stata fissata per il mese dopo, si sarebbe svolta nell'arena in città durante la mattina, poi la famiglia reale e la corte, seguita da tutti i nobili del regno, sarebbe tornata al castello per il pranzo, nel pomeriggio ci sarebbe stata la mischia e in tarda serata l'incoronazione del partecipante più valoroso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Re Gothan aveva dato ordine che potessero partecipare chiunque lo volesse, la nascita di suo nipote era un evento da dividere con tutti, aveva detto. Cavalieri, nobili, soldati, scudieri o semplici contadini, per quell'evento non ci sarebbero state distinzioni.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Suo fratello avrebbe partecipato di sicuro, pensò Katòn, mentre lui sarebbe stato comodo comodo sul suo seggio accanto al padre.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Gli altri a combattere, io a sedere."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5230784196334222319-3722108351008098649?l=iraccontidiyui.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/feeds/3722108351008098649/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/04/ragnarok_07.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/3722108351008098649'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/3722108351008098649'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/04/ragnarok_07.html' title='Ragnarok'/><author><name>yui00</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01919084325727472572</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MCpNcObFoqM/SyJ_1RGcOdI/AAAAAAAAAAM/0VutjGklJRA/S220/nina-yui.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5230784196334222319.post-3862467756108004828</id><published>2010-04-02T16:26:00.002+02:00</published><updated>2010-04-02T16:33:51.915+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ragnarok'/><title type='text'>Ragnarok</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: verdana;font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;15&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La locanda era gremita di persone quella sera. V'erano parecchi soldati non in servizio e vecchi commercianti venuti ad assaporare i loro guadagni in birra e costolette di agnello. La locandiera, da dietro il bancone di legno, coordinava le due cameriere, mandandole a prendere e a servire le ordinazioni. Un vecchio sdentato intonò una canzone della sua giovinezza ricordando i bei tempi, alcuni soldati chiacchieravano tra loro in un angolo bevendo del buon vino speziato, un menestrello strimpellò sul suo liuto una melodia atta ad accompagnare alcuni versi, una canzone da dedicare alla puttana che si trovava di fronte a lui.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Nell'ilarità generale, Shirea si aggirava tra i tavoli con il vassoio appesantito da enormi boccali di birra. Era giovane, non poteva avere più di diciassette anni, età in cui molte ragazze iniziavano a cercarsi il marito, Shirea non poteva permettersi il lusso di pensare all'amore, doveva prima svolgere l'arduo compito che la sua Dea le aveva affidato.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Da quando Ilùva, Dea della Bellezza, l'aveva scelta come suo araldo, la sua vita era stata un susseguirsi di prove: la fuga da casa sua,la seduzione e il raggiro di un commerciante, la partecipazione ad una festa in maschera e adesso questo, lavorare come cameriera in una locanda.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Lo scopo di tutte queste prove era chiaro, Shirea doveva rendersi conto della sua bellezza e sfruttarla per i suoi fini, ma, al tempo stesso, rendersene indipendente, usando le sue capacità per cavarsela in ogni situazione.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Shirea scansò abilmente le mani dei vecchi, che cercavano di insinuarsi sotto la sua gonna, e continuò con il suo lavoro; al tavolo dove erano seduti i soldati le parve di riconoscere in uno di loro uno dei due giovani che le si erano avvicinati durante la festa in maschera a cui aveva partecipato. Le sembrava di riconoscere, nel soldato dai capelli biondi, il giovane che le aveva introdotto quell'altro, così timido e leggermente impacciato. Se non ricordava male si chiamava Julian.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si svegliò all'alba, i raggi del sole illuminarono la piccola stanza che divideva con le altre cameriere della locanda. Decise che quella mattina non sarebbe andata a farsi umiliare dagli avventori del posto, ne aveva fin sopra la testa delle battute pesanti sul suo sesso e sulle proposte indecenti che le offrivano ad ogni ora del giorno. Aveva risparmiato abbastanza soldi da permettersi di non lavorare per un paio di settimane, ne avrebbe approfittato per consultarsi con la sua Dea e decidere sul da farsi.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Il quartiere religioso era circondato da un'atmosfera tesa, regnava il silenzio in quegli edifici sacri, i sacerdoti vagavano da un tempio all'altro, lasciando offerte generose, e le sacerdotesse pregavano senza proferire parola. C'era calma, ma era una calma strana, innaturale; faceva freddo, troppo freddo per essere a primavera inoltrata.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Il tempio di Ilùva non era molto distante da dove si trovava in quel momento, le sarebbe bastato svoltare l'angolo, andare avanti per qualche centinaio di metri e sarebbe arrivata; se solo non fosse stata distratta da un giovane a cavallo, coperto dalla testa da un mantello nero come la notte. Lo fissò per qualche secondo e, per la seconda volta in due giorni, le sembrò di aver già incontrato quella persona.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Accese un incenso all'altare della Dea e la invocò a bassa voce.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;La Dea della Bellezza apparve in tutto il suo splendore, una candida chioma bionda, lunga fino alle caviglie, fluttuava leggera, penetranti occhi ametista osservavano la ragazza.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Perché mi hai chiamata, Shirea? Non ti avevo per caso detto che ci saremmo incontrate per l'avvento del Ragnarok? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Shirea abbassò lo sguardo e fissò a terra, non aveva dimenticato, voleva solamente chiederle consiglio.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Mia Signora io... Io vengo per conoscere lo stato del mio compito attuale. Io ritengo di averlo svolto nel migliore dei modi, non trovo che io debba ancora continuare a lavorare in quel bordello mascherato da locanda. É una cosa oscena.  »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Ilùva squadrò il suo araldo, ma sì, non c'era più bisogno di abbassarla al lavoro manuale. Shirea era nata per puntare in alto, la sua bellezza l'avrebbe elevata fino a diventare una cortigiana, magari l'amante del re, l'ombra che controlla il regno. Ilùva serbava grandi progetti per lei, le accordò il termine delle sue fatiche.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Shirea uscì dal tempio visibilmente sollevata, lavorare in una locanda non faceva per lei, molto meglio un impiego come servetta nella casa di qualche nobile, era risaputo che le belle serve erano oggetto del desiderio dei signori nobili, se una era molto fortunata poteva perfino diventarne la moglie ed entrare in società. Era questo a cui aspirava Shirea. Influenzata e plasmata dalla sua Dea, la ragazza non desiderava altro che vivere nel lusso e nello splendore.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;“Un giorno sarò una signora importante, ricercata e raffinata.”&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; pensava tornando al suo piccolo alloggio.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Ancora una volta vide l'uomo a cavallo, non le fu difficile notare, adesso che gli era più vicina, che cercava di nascondere la sua nobiltà; le bastò osservare attentamente il suo portamento e il suo abbigliamento, anonimo sì, ma elegante.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Si decise. Volle sedurlo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver visto che direzione aveva preso, fece in modo di anticiparlo correndo per i vicoli stretti e bui della città; cercava di stargli dietro il più possibile, ma quando si accorse di averlo perso di vista, si arresa all'idea e ritornò sui suoi passi.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;“Questa volta ho fallito, ma la prossima andrà meglio.”&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; si disse entrando nella locanda.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;In un angolo, seduto ad un tavolo – come per una misteriosa e fortuita coincidenza – c'era l'uomo misterioso che stava inseguendo. Non ci pensò su due volte, indossò il grembiule e andò subito a prendere la sua ordinazione.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Il signore desidera qualcosa? » gli chiese con la sua voce più affabile.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Lo vide sussultare per un secondo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Del vino speziato, grazie. » rispose l'uomo stringendosi ancor di più nella sua cappa.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Fa caldo qui, perché non vi togliete il mantello, starete sudando lì dentro. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Vi ringrazio, ma sto divinamente. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Il tono di voce dell'uomo era freddo, distante, poco incline alla conversazione.&lt;br /&gt;Shirea girò sui tacchi e andò al bancone, prese il vino e glielo servì in silenzio, ammutolita dal comportamento del giovane misterioso.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Ecco a voi. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Grazie. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Shirea si allontanò così come si era avvicinata, una delle sue compagne notò lo sguardo avvilito di lei e le domandò se fosse tutto a posto, se quel tizio le avesse detto qualche di brutto, la ragazza fece cenno di diniego con la testa, si tolse il grembiule e comunicò al locandiere che da quel giorno non avrebbe più lavorato per lui. Nel tornare alla locanda aveva visto un cartello, appeso ad una vetrina, dove era scritto che cercavano un'apprendista sarta, vi si recò immediatamente.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5230784196334222319-3862467756108004828?l=iraccontidiyui.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/feeds/3862467756108004828/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/04/ragnarok.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/3862467756108004828'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/3862467756108004828'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/04/ragnarok.html' title='Ragnarok'/><author><name>yui00</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01919084325727472572</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MCpNcObFoqM/SyJ_1RGcOdI/AAAAAAAAAAM/0VutjGklJRA/S220/nina-yui.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5230784196334222319.post-3582934741578764346</id><published>2010-03-27T15:10:00.001+01:00</published><updated>2010-03-27T15:15:19.468+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ragnarok'/><title type='text'>Ragnarok</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-weight: bold;"&gt;14&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esta al Denìo stava svolgendo la sua ronda notturna sui camminamenti delle mura del castello. Stava pensando che, in fondo, la sua vita non era cambiata poi così tanto, se prima veniva pagata per proteggere dei mercanti durante i loro spostamenti, adesso veniva pagata per difendere Sua Maestà, il principio di fondo non era cambiato: essere pagati, proteggere il padrone a costo della vita.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Il fatto che suo fratello fosse il capitano delle guardie, però, non le facilitava il compito, anzi, molto spesso era stata oggetto di scherno e scherzi brutali da parte degli altri soldati, era vista come del favoritismo bello e buono e la cosa non era stata accettata con serenità; per molto lei era ancora colei che aveva cercato di uccidere Frey noc Savhr.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;La cappa, che le arrivava fino alle caviglie, le intralciava i movimenti, era un peso inutile, scomodo e controproducente durante un attacco, come poteva un soldato combattere, se prima doveva riuscire a vincere su quel pezzo di stoffa pesante? Fu tentata di levarselo e di gettarlo via, non aveva bisogno di una cappa per proteggere Sua Maestà.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;La torre campanaria suonò la mezzanotte ed Esta si fermò ad ascoltare il dolce suono delle campane, il suo sguardo si fissò sulle stelle alte nel cielo, le sembravano diverse rispetto a quelle che vedeva a Sejh'katar, alcune le riconosceva, ma erano spostate rispetto a dove aveva imparato a vederle. Quante volte aveva rimirato le stelle in compagnia del principe ereditario e del suo caldo abbraccio...&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;No! Doveva scacciare assolutamente quei pensieri dalla sua mente, Frey ormai era sposato già da due mesi e si vociferava che Lady Utena fosse gravida, non poteva più permettersi il lusso di certi ricordi; quei momenti ormai erano morti e sepolti, per quanto avesse sofferto doveva andare avanti, ricordandosi che aveva scelto lei di rimanere, nessuno l'aveva costretta.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Un piccolo sorriso guizzò sul suo volto quando ricordò la lettera d'addio che Frey le aveva mandato, suo fratello West era andato su tutte le furie e minacciava, non solo di sbandierare tutta la faccenda per far rendere conto a tutti che razza di persona era il principe, ma anche di prenderlo a pugni e di sfidarlo a singolar tenzone. C'era voluto Katòn e le sue argomentazioni per calmarlo e farlo tornare alla ragione.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Ehi raccomandata! » esclamò un soldato da sotto le mura, « Il tuo turno è finito, hai intenzione di scendere oppure rimani per accaparrarti i favori di tuo fratello, eh? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Esta lo guardò sdegnata, non gli rispose e, con tutta la calma che aveva in corpo, scese da delle scalette nelle vicinanze; non poteva dargliela vinta, non doveva scendere al loro livello, impassibile, ecco come doveva essere. Gli passò accanto a testa alta ignorandolo completamente.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Le era stato assegnato un comodo alloggio accanto a quello del fratello, piccolo, spartano, ma accogliente; un letto, un armadio, un piccolo camino, un tavolo ed una sedia, la stanza non conteneva altro, ma era la cosa che più si avvicinava ad una casa per lei che non aveva mai avuto fissa dimora. West le aveva fatto trovare una coperta pesante per l'inverno e una leggera per l'estate, l'uniforme che avrebbe indossato da quel giorno in avanti, l'armatura per i combattimenti e le armi date in dotazione. Durante il suo primo giorno come guardia del castello suo fratello le aveva fatto da guida, le aveva insegnato ogni luogo e corridoio dell'enorme fortezza, alcuni indispensabili passaggi segreti e, cosa più fondamentale, le aveva insegnato le regole per una pacifica convivenza insieme agli altri soldati.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla finestra della sua stanza le stelle non si vedevano bene come sulle mura, Esta si arrese all'evidenza e si sdraiò sul letto ancora vestita, non aveva sonno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Alla fine si tolse la divisa e si infilò sotto le coperte quando sentì del trambusto provenire dalla stanza del fratello. Gli bussò alla porta.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Non so se te ne sei accorto, ma è notte fonda, potresti evitare tutta questa confusione? Ci sono soldati che vorrebbero dormire. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;West le aprì, puzzava di vino, ma non sembrava ubriaco. Esta lo squadrò da cima a fondo, era lampante come il sole che il capitano era uscito per fare baldoria ed era rientrato solo in quel momento.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Si può sapere dove sei stato? » gli domandò Esta incrociando le braccia sul petto.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« In una locanda in città insieme ad altri compagni. Adesso dovrei prepararmi, tra poco devo essere di pattuglia sulle mura. » le rispose controvoglia.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Conciato in quel modo? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Sì. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« E non dormi? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Dormirò domattina. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Bah, contento tu... »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Esta ritornò nella sua stanza, occuparsi di suo fratello era l'ultima delle sue preoccupazioni, era un adulto capace di assumersi le sue responsabilità - esattamente come aveva fatto assumendosi la responsabilità di garantire per lei, che passasse pure la notte in bianco, non era un suo problema.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La donna si svegliò all'alba, si lavò e fece colazione nella sala comune al piano terra del castello, suo fratello era fresco come una rosa e parlottava con una guardia anziana riguardo a certi nuovi soldati da reclutare. Esta gli fece un cenno con la testa come saluto ed iniziò con il suo giro per il castello. Di solito pattugliava i giardini e i corridoi meno trafficati, ma quel giorno si ritrovò a passare di fronte alla porta che conduceva alle stanze del principe cadetto. Stava per tornare indietro quando la porta si spalancò e il principe Katòn uscì in tutta fretta quasi andandole addosso.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Oh, scusami Esta, non ti avevo visto. Mi piacerebbe fermarmi a parlare un po' con te, ma vado di fretta. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Il principe abbozzò un sorriso e scappò via, chissà qual era la sua destinazione.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Senza dargli troppo peso, Esta continuò il suo giro finché non arrivò nel cortile delle guardie del castello. Lì vide suo fratello esaminare alcuni ragazzi provenienti dalla caserma della città, erano forti, ma le loro mosse e i loro attacchi erano troppo scolastici, prevedibili.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« No ragazzi, così non va, un guerriero esperto vi batterebbe in pochi minuti. Qui al castello vogliamo di più. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;La donna osservò attentamente la scena, i ragazzi, tre in tutto, non sembravano soddisfatti della risposta, confabularono tra loro e, quando West diede loro le spalle per andarsene, lo attaccarono in gruppo. I soldati rimasero esterrefatti da quella vile azione vigliacca, con le spade già sguainate circondarono i tre ragazzi, ma fu del tutto inutile, West li aveva già battuti con pochi colpi.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« É esattamente questo a cui mi riferivo poc'anzi. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Esta sorrise e raggiunse il fratello mentre le altre guardie si dileguarono in fretta.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Non sei stato un po' troppo severo? » domandò la donna indicando i ragazzi.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« No, fa parte dei miei doveri umiliare i ragazzini come loro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Ah, per caso hai visto Katòn? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Sì, l'ho visto, è uscito stamani, aveva fretta. Perché me lo chiedi? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;West si portò il pollice e l'indice della mano al mento assumendo un'aria pensierosa.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« É che una volta al mese sparisce di mattina per poi comparire in tarda serata. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Ed è così grave? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Uhm... secondo me ha una relazione segreta. »&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5230784196334222319-3582934741578764346?l=iraccontidiyui.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/feeds/3582934741578764346/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/03/ragnarok_27.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/3582934741578764346'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/3582934741578764346'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/03/ragnarok_27.html' title='Ragnarok'/><author><name>yui00</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01919084325727472572</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MCpNcObFoqM/SyJ_1RGcOdI/AAAAAAAAAAM/0VutjGklJRA/S220/nina-yui.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5230784196334222319.post-2607522757476724359</id><published>2010-03-23T12:38:00.003+01:00</published><updated>2010-03-23T12:44:45.896+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ragnarok'/><title type='text'>Ragnarok</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:78%;" &gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;No, non sono morta, ho solo avuto dei grossi contrattempi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;13&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;West al Denìo assisteva impotente al processo della sorella, i giorni di festa che avevano seguito il ritorno del re erano terminati ed era tempo che re Gothan tornasse a riprendere i suoi impegni. Fra questi c'era il giudizio in sospeso di Esta, la mercenaria arruolata nell'esercito dal principe ereditario e accusata del suo tentato omicidio; il sovrano sedeva composto e autoritario sul suo trono, alla sua destra v'era Katòn, il figlio minore, alla sinistra, il rappresentante del Consiglio di Stato.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Il principe Frey sarebbe stato il primo ad essere ascoltato in quanto vittima e testimone; West, che era a conoscenza del rapporto che esisteva fra il principe e sua sorella, si augurò che il fratello del suo migliore amico avesse abbastanza fegato da difendere l'onore della donna, gli doleva ammettere che, effettivamente, la soluzione migliore per togliersi da quell'impiccio - perché maturare un rapporto con una donna e essere fidanzato con un'altra non lo metteva in buona luce - per il principe sarebbe stata proprio quella di negare la versione di Esta.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Se solo ci prova giuro che lo faccio a fettine, anche se è il principe ereditario!" &lt;/span&gt;pensò con una punta d'odio il giovane capitano delle guardie.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Il silenzio pervase la grande sala, il re stava per prendere parola.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Come ben sapete l'attentato alla vita di mio figlio è avvenuto durante la campagna contro Jukigabijo, ma solo ora è stato possibile organizzare un degno processo, mercenaria Esta, vogliate perdonarmi se il vostro giudizio è stato sospeso per così tanto tempo. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;La donna chinò il capo in segno di rispetto, era raro che un re chiedesse perdono, men che mai ad un sospetto omicida, rimase in silenzio per ascoltare la testimonianza del principe ereditario.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Padre mio, l'offesa che mi è stata arrecata è molto grave, non solo per me, ma anche per la vostra persona, chiunque osi recare danno a me è come se recasse danno a voi. Padre, l'offesa è stata vendicata nel momento in cui è stata ricevuta, credetemi quando vi dico che Esta, la mercenaria che si accusa, non solo non ha mai alzato un dito contro di me, ma mi ha salvato la vita!&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Io non sono qui per accusarla, sono qui per difenderla dalle accuse che le sono state mosse ingiustamente. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Un mormorio generale si spanse per la sala, Lady Utena, in prima fila, strinse il ventaglio che aveva con sé fino a farle male le dita. Come osava quella sgualdrina stare vicino al suo principe? Era avvenuto tutto nella tenda del principe, era noto, quindi cosa ci faceva lei lì? Improvvisamente si sentì osservata, percepiva gli occhi della gente come coltelli affilati pronti a mutilarla.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Poverina, ancora non sono sposati e già lui ha l'amante. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Tradita ancor prima del matrimonio. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« E io che credevo che il principe avesse una dignità. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Che coraggio a sposarlo adesso. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Lady al Kino ignorò i sussurri e le risatine, era una dama di classe e non poteva abbassarsi a quel misero livello, ma nel silenzio pregò perché Esta venisse ritenuta colpevole e condannata alla pena capitale.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Katòn lesse attentamente i rapporti del generale in cui spiegava nei minimi dettagli i motivi per cui la mercenaria doveva essere condannata, la sua attenzione fu colpita da una strana contraddizione: prima affermava che la donna aveva ucciso un vecchio nobile, in seguito nei rapporti successivi parlava di attentato al principe ereditario. Non tornava, a livello logico era evidente l'errore madornale.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Padre, vorrei sottoporre alcune domande al generale Finve, che si è occupato del mandato di cattura. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Re Gothan osservò il figlio minore, negli occhi del ragazzo riusciva a leggere qualcosa, voleva scoprire fin dove si sarebbe spinto poiché aveva capito già capito che avrebbe fatto di tutto per difendere la donna.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;« Procedi pure. »&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Katòn ringraziò con un cenno della testa, si alzò, si inchinò di fronte al padre ed invitò il generale Finve a prendere posto nel palco posto poco lontano dal trono reale.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Generale Finve, voi siete stato incaricato da mio padre di seguire la questione, giusto?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Nel vostro primo rapporto parlate dell'omicidio di un nobile decaduto, in quelli successivi però, si nota che il capo d'accusa cambia drasticamente. Parlate di "attentato alla vita del principe ereditario Frey noc Savhr al Irrfad." Come spiegate questo improvviso cambiamento? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Esta sussultò, anche se sapeva non gli aveva mai dato peso, solo in quel momento comprese che, grazie all'aiuto del principe cadetto, aveva qualche possibilità in più di aver salva la pelle.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Finve, un uomo di circa cinquant'anni, calvo e con un fisico non proprio al massimo della forza, si alzò dal suo seggio e si avvicinò lentamente al trono reale; era possibile percepire l'autorità che emanava dal fondo dell'enorme sala.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Vostra Grazia, ciò che dite corrisponde al vero. Quando fui informato dell'accaduto, le notizie che avevamo erano poche e confuse, quello che era certo era che la mercenaria aveva ucciso il vecchio nobile. Nei giorni seguenti alcuni soldati vennero da me esponendo le loro testimonianze, combaciando i loro racconti l'intenzione della donna di uccidere il principe è diventato chiaro come il giorno. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Menzogna! Ha ucciso solo per la mia difesa. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;West strinse l'elsa della sua spada fino a fargli diventare le nocche bianche, che bisogno c'era di inscenare tutta questa farsa? La parola del principe Frey valeva molto più di quella del generale Finve, Sua Maestà avrebbe dovuto rilasciare Esta subito dopo aver ascoltato il figlio maggiore.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Ordine. » comandò Re Gothan con un cenno della mano. « Ho udito abbastanza. Esta, alzatevi. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;La donna eseguì l'ordine ricevuto, fissava il pavimento e le decorazioni ottenute accostando piastrelle di marmo dai vari disegni geometrici, non osava alzare lo sguardo, non osava proferire parola. Nel suo mutismo pregò tutte le divinità che conosceva affinché le concedessero la grazia, la Dea dell'amore, il Dio della Giustizia, la Dea della Guerra, il Sommo Re degli Dei... innalzò una preghiera per tutti loro.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Con la coda dell'occhio vide suo fratello sudare freddo. Se il re l'avesse giudicata innocente, promise che gli avrebbe chiesto perdono per il modo orribile con cui l'aveva trattato.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Esta Senzanome, siete stata accusata di aver tentato di uccidere mio figlio, il mio erede. So cosa è accaduto nel Deserto degli Scheletri, Frey venne a farmi rapporto immediatamente. Non ho mai creduto alle accuse che ti sono state mosse, ho imparato a conoscerti durante la marcia nel deserto e so che non avresti mai fatto una cosa del genere. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Nella sala calò il silenzio generale, Lady Utena mostrava i denti come un cane rabbioso, West tratteneva il respiro, Katòn guardava speranzoso suo padre, Frey sospirò felice.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Esta Senzanome, in base alla testimonianza di mio figlio, che amo con tutto il cuore, io ti assolvo dall'accusa del suo tentato omicidio. Generale Finve, avete svolto il vostro dovere con eccellente zelo, sono fiero di avere nel mio esercito uomini come voi.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Esta, io ti prosciolgo, ma non desidero la tua presenza nell'esercito. Trova qualcuno che ti faccia da garante ed entrerai nella Guardia del castello. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;La mercenaria si voltò immediatamente verso il fratello, lui era la sua unica possibilità.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;West vide la sorella voltarsi nella sua direzione, aveva bisogno del suo aiuto, gliel'avrebbe negato? No. Con passo deciso e testa alta si avvicinò a Sua Maestà, poggiò un ginocchio a terra e con il tono di voce più convincente che aveva parlò.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Maestà, in realtà Esta Senzanome è mia sorella, le nostri madri sono diverse, ma ci accomuna nostro padre. Maestà, voi chiedete un garante, ebbene io sono questo garante. Mi assumerò la responsabilità di ogni azione di mia sorella. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Voi siete West al Denìo, il capitano delle guardie, non è così? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;West annuì con un cenno della testa.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Molto bene, sia così dunque. Non ti dispiacerà, immagino, che tua sorella prenda il tuo cognome. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;A West non dispiaceva affatto, non l'avrebbe mai ammesso, ma voleva bene a sua sorella, l'unica famiglia che gli fosse rimasta.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5230784196334222319-2607522757476724359?l=iraccontidiyui.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/feeds/2607522757476724359/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/03/ragnarok.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/2607522757476724359'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/2607522757476724359'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/03/ragnarok.html' title='Ragnarok'/><author><name>yui00</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01919084325727472572</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MCpNcObFoqM/SyJ_1RGcOdI/AAAAAAAAAAM/0VutjGklJRA/S220/nina-yui.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5230784196334222319.post-2447877007697483275</id><published>2010-02-23T14:32:00.002+01:00</published><updated>2010-02-23T14:36:29.979+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ragnarok'/><title type='text'>Ragnarok</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-weight: bold;"&gt;12&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Frey noc Savhr, principe ereditario di Irrfad, cavalcava di fianco al padre per far finalmente ritorno a casa. La battaglia contro Jukigabijo era stata vinta senza troppe perdite e il sovrano di Irrfad, soddisfatto per il risultato conseguito, aveva offerto al sovrano Gyuke, il re nemico, un negoziato al fine di ristabilire la pace che vigeva un tempo tra i due regni. Il trattato prevedeva che Jukigabijo pagasse per due anni dei tributi ad Irrfad, annullasse i dazi doganali per le merci importate da Jukibabijo e, al contrario, all'inasprimento delle tasse dovute all'esportazione delle merci verso Irrfad.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Re Gyuke aveva accettato subito, non era conveniente per il suo regno continuare quella guerra che già provava gli abitanti da molto tempo. Se quello era il prezzo da pagare per la pace, allora l'avrebbe pagato.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Il ritorno lungo il Deserto degli Scheletri fu una pena indescrivibile per il giovane principe, più vecchio di Katòn di soli due anni; ogni miglio percorso gli faceva tornare in mente quella dannata sosta per la notte, in cui la donna che amava era stata accusata di aver cercato di ucciderlo, nonostante l'avesse salvato dal vero attentatore. Frey non aveva perso tempo raccontando immediatamente la sua versione dei fatti al padre, ma questi aveva preferito lasciare la questione in sospeso per dedicarsi all'imminente battaglia; il principe comprendeva perfettamente la posizione del padre, se fosse stato al suo posto avrebbe fatto lo stesso, ma ogni giorno pregava affinché suo padre decidesse il da farsi.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;L'arrivo a Sejh'katar gli rincuorò l'animo, tornare nelle sue terre lo rinfrancava da tutte le fatiche e tutte le lotte che lo avevano accompagnato per tutto quel periodo. Erano quattro mesi che non rivedeva suo fratello ed uno dalla notte in cui si era separato da Esta; facendo qualche calcolo approssimativo in due settimane sarebbe entrato nel castello, avrebbe salutato Katòn, sarebbe andato a far visita a Lady Utena come esigeva l'etichetta e poi finalmente l'avrebbe riabbracciata, era sicuro che Esta era al castello che l'attendeva impazientemente.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Se solo non fosse ufficialmente fidanzato avrebbe anche potuto sposarla, quella strana mercenaria che gli aveva rapito il cuore, gli aveva salvato la vita, quale ricompensa migliore che il matrimonio; sarebbe stato un finale meraviglioso, forse re Gothan e Katòn avrebbero storto la bocca, ma alla fine lo avrebbero accettato senza troppo problemi.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Se solo non fosse già fidanzato.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Roriath! »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Sai, adoro questo tuo atteggiamento nei miei confronti, comportarti con me come se fossi una tua pari, mi ispira fiducia sai? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Mi avevi promesso che mio padre e mio fratello sarebbero tornati sani e salvi, sono passati tre mesi. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Sì, te l'ho promesso e infatti è così, ma tu non hai specificato entro quanto. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sosta nella roccaforte del deserto non durò più di una giornata, re Gothan aveva mandato avanti i suoi messaggeri più rapidi per informare il figlio minore e il Consiglio del loro arrivo, aveva dato precise istruzioni, pretendeva che per il suo ritorno fossero organizzati tre giorni di feste in tutto il regno, i cittadini erano esentati dall'andare a lavorare e tutte le città e i villaggi dovevano essere animate dalla baldoria dei festeggiamenti. Insieme aveva dato ordine a Katòn di sospendere il suo giudizio sulla mercenaria, voleva occuparsene lui personalmente.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Dopo essere ripartiti da Sejh'katar l'esercito prese la strada che conduceva a Kantara fermandosi due volte lungo il tragitto per il ristoro e per la notte, quando entrarono in città il signorotto locale omaggiò il suo sovrano con un sontuoso banchetto nella sua villa, il principe Frey non poté esimersene anche se l'unica cosa di cui aveva davvero voglia era un letto e un pasto caldo da mangiare.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Principe, non c'è motivo per sospendere il giudizio su quella donna, ha attentato alla vita di vostro fratello, la sua condanna è la morte, basta indugi! »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Vorrei ricordare che niente è realmente ciò che sembra, che bisogna sempre vedere oltre, sarei un pessimo reggente se non tenessi conto di tutto, prima di tutto sentiamo cosa ha da dire mio fratello, poi vedremo il da farsi. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Maestà, c'è una lettera da parte di vostro padre »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Signori del Consiglio, vi annuncio che mio padre il re sta tornando e che intende occuparsi personalmente della mercenaria. Non credo ci sia bisogno di aggiungere altro. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Kantara la strada seguiva per Namida, la città delle pietre preziose. Per arrivarci dovettero superare il ponte sul fiume Hui, che portò via gran parte della giornata. La cavalleria pesante fu costretta a passare poco per volta, lo stato del legno non prometteva niente di buono, aveva bisogno di essere rimesso a nuovo, si vedeva che non sopportava troppo peso tutto in una volta; Frey si ripromise di aiutare personalmente i boscaioli per mettere insieme tutto il legno necessario per un nuovo ponte.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Giunti a Namida l'esercito sostò per altri due giorni per riposarsi a dovere prima dell'entrata trionfale a La Capitale, i soldati parlottavano tra loro di quanto erano contenti di rivedere le loro famiglie, i veterano insistevano nel dire che quella non era vera guerra, i novizi invece andavano a bullarsi del loro trionfo con le fanciulle della città, che arrossivano e ridacchiavano alla vista di così tanti uomini.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Frey osservò alcuni suoi soldati dalla finestra della stanza che l'oste della locanda in cui avevano alloggiato gli aveva riservato, a volte provava invidia per quegli uomini liberi, senza restrinzione alcuna, liberi di poter decidere del proprio destino, liberi di stare con la donna amata, liberi da responsabilità enormi; non aveva mai provato quella sensazione, fin da piccolo era stato educato a dover prendere il posto del padre, aveva avuto i migliori precettori e insegnanti in circolazione, non era colto come suo fratello, ma ne sapeva abbastanza da poter guidare un regno grande come Irrfad. Gli sarebbe piaciuto, per un giorno, uno soltanto, provare a vivere come un uomo normale, ma il destino gli aveva riservato un'altra strada da percorrere.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;L'esercito riprese la strada che era in ottima forma, ormai i giorni della battaglia nel deserto erano lontani, erano vicini casa, sarebbero stati accolti come eroi, questa idea dava la carica necessaria per accelerare il passo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;La Capitale era vicina, all'orizzonte si poteva scorgere chiaramente il profilo della torre campanaria e sentire il suono delle campane, Frey avrebbe desiderato spronare il suo cavallo al galoppo, ma dovette frenarsi e contenersi, non poteva agire come un uomo normale.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;L'entrata in città dell'esercito fu accompagnata dall'ovazione generale dei cittadini, i bambini correvano accanto ai soldati, gli uomini salutavano con la mano e le donne battevano le mani e spargevano petali e fiori sul cammino del re, l'onda umana seguì l'esercito anche lungo il sentiero che portava al castello. Le grandi porte furono aperte e re Gothan fu contento di vedere come tutto fosse in festa, a pochi metri da lui si trovava il figlio minore e il Consiglio di Stato, Katòn s'inchinò e attese che il padre smontasse dalla cavalcatura per poterlo abbracciare.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Roriath era stata di parola, né suo padre né suo fratello avevano riportato ferite, alcuni soldati che erano al loro fianco durante la battaglia iniziarono a spargere la voce che la famiglia era stata come protetta da uno scudo invisibile.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;West, impeccabile con la sua alta uniforme, comandava ai suoi uomini di salutare il sovrano al suo passaggio; non lo dava a vedere, ma era preoccupato, con il ritorno del re sua sorella sarebbe stata giudicata, il processo stava per avere inizio.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5230784196334222319-2447877007697483275?l=iraccontidiyui.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/feeds/2447877007697483275/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/02/ragnarok_23.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/2447877007697483275'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/2447877007697483275'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/02/ragnarok_23.html' title='Ragnarok'/><author><name>yui00</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01919084325727472572</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MCpNcObFoqM/SyJ_1RGcOdI/AAAAAAAAAAM/0VutjGklJRA/S220/nina-yui.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5230784196334222319.post-4364466921298794631</id><published>2010-02-13T11:07:00.002+01:00</published><updated>2010-02-13T11:37:12.829+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ragnarok'/><title type='text'>Ragnarok</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-weight: bold;"&gt;11&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Tempio era illuminato da fiaccole appese lungo i muri ed in cima alle colonne della navata, che conferivano all'ambiente un'atmosfera tetra e lugubre, in perfetta sintonia con quello che l'edificio rappresentava. La Casa della Dea della Guerra doveva infondere negli uomini un senso di impotenza e reverenziale timore, la luce soffusa e le lunghe ombre proiettate sui muri adempivano perfettamente a quel compito.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Roriath, la temibile Dea dagli occhi di sangue, era seduta pigramente sul suo seggio, quasi non ascoltava quello che il suo araldo le stava dicendo, ma si concentrava sui piccoli particolari che la circondavano. Come per esempio la porta in legno massiccio fregiata dal miglior artista dell'epoca in cui venne costruito il Tempio, i cui bassorilievi narravano la storia del prode condottiero Damos noc Yutas, di come avesse sconfitto da solo un'intero esercito di barbari invasori, avesse unito sotto un'unica bandiera quei territori e si fosse incoronato re.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« E quindi mi chiedevo se voi potevate saperne di più... »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;La prima colonna a destra era lievemente scheggiata, Roriath storse il naso, il suo Tempio doveva essere perfetto, non esisteva posto per una minima scheggiatura come quella, ne andava del uso stesso onore! Si ripromise di punire l'inutile accolito del sacerdote che aveva il compito di pulire, da cima in fondo, il Tempio.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Insomma, avrà poco più di 16 inverni, è troppo piccola e immatura per ricoprire un ruolo del genere! »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Lo sguardo della Dea abbracciò l'interno nel suo complesso e ne ammirò l'insieme: panche spartane, nessuna traccia di comodità alcuna, chi veniva a pregarla non aveva bisogno di stupidi cuscini o altre diavolerie che nei templi delle altre divinità si trovavano come funghi.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Le quotidiane offerte erano state posate sul suo altare come ogni mattina, il sacerdote non aveva badato a spese, sui grandi vassoi si potevano trovare frutta a volontà, verdure fresche e saporite, carne essiccata della migliore qualità, pane e biscotti in grande quantità. Evidentemente cercava di ingraziarsi il suo favore per vincere la guerra contro Jukigabijo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Roriath si alzò ignorando Katòn, che già da qualche minuto era in attesa di una risposta, e si mosse per prendere qualcosa dalle sue offerte. Lanciò una mela rossa matura al suo araldo mentre ne addentava un'altra.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« La mela è la risposta? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« A cosa? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Alla domanda che ti ho posto. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Mi hai posto una domanda? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Il principe sospirò sconsolato, se prima aveva dei dubbi, adesso erani chiariti, la Dea non aveva ascoltato niente di quello che aveva detto fino a quel momento, nulla, nemmeno quando le aveva detto di Shirea e delle sue ipotesi, zero assoluto. Roriath ricambiò il suo sguardo rassegnato con un'espressione curiosa, chissà cosa si era mai persa.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« A volte sai renderti noioso. » disse con nonchalance finendo di mangiare la sua mela.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Se sono noioso, allora perché mi hai fatto diventare il tuo araldo? » chiese esasperato Katòn alzando le braccia al cielo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Punto primo: hai accettato tu, io ti ho fatto semplicemente la proposta.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Punto secondo: i vari motivi per cui ho scelto te non sono di tua competenza.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Punto terzo: C'è ancora tempo per discutere di Shirea e del suo futuro, quello che voglio sapere è come hai intenzione di comportarti con Esta. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;"Ma allora ha ascoltato!" pensò Katòn nel riflettere alle parole appena pronunciate dalla sua Dea, ma allora perché far finta di non sapere niente, non aveva assolutamente senso!&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Se stai pensando che io in realtà ti abbia ascoltato, scordatelo. Ho semplicemente visto gli eventi dalla mia dimora nel Mondo Divino. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Ah... Ma quindi tu sai cosa è successo realmente a mio fratello e a Esta? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Certo, ma non azzardarti a chiedermi di raccontarti cosa è successo, non mi impiccio negli affari umani, risolvetevi da soli i vostri problemi.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Moltissimo tempo fa una divinità fu presa dalla pietà e dalla compassione nel vedere il caos in cui regnava il Mondo Umano, così decise di rivelarsi e di parlare con la voce di una donna per risolvere i vostri problemi. Accorrevano da ogni luogo per risolvere i loro problemi. All'inizio si trattava veramente di gravi problemi, si presentavano re e sovrani, antiche famiglie nobili; poi venne il ceto borghese e infine i contadini e gli ignoranti, le questioni che gli ponevano erano così banali che il Dio si rifiutò di parlare ancora chiaramente.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Deciso a porre fine all'ingenuità degli uomini, il Dio iniziò a parlare per bocca della donna con profezie e indovinelli. Gli uomini, stolti nella loro piccola  mente, non capirono il gesto del Dio ed iniziarono ad appellarla "strega", "pazza".&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;La povera donna si suicidò per la disperazione e il Dio, indignato, si rifugiò nella sua dimora nel Mondo Divino e non ne è più uscito fino ad oggi.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Dimmi Katòn, che cosa ti insegna questa storia? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Il principe ripensò alle sue letture dell'adolescenza e ricollegò il tutto all'antico caso della Sibilla, la donna che prevedeva il futuro e risolveva i grandi dilemmi dell'umanità, nel libro che aveva letto non c'era scritta la fine della storia, la notizia della Sibilla s'era dispersa nel nulla, come dal nulla era sorta.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Mi insegna che devo sempre vedere oltre il limite della mente umana per poter comprendere a pieno i segreti e i misteri della vita, non devo mai soffermarmi di fronte alle difficoltà, ma devo affrontarle e trovare le risposte che cerco. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Siamo filosofici eh? Io pensavo semplicemente che non ho nessuna intenzione di finire come quei due, non voglio ritrovarmi a dover predire il futuro o a dover risolvere i problemi dei contadini, e soprattutto non ho nessuna intenzione di immischiarmi, ma questo te l'avevo già detto no? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;La Dea sapeva. Conosceva esattamente tutti i risvolti di quella spina nel fianco che si era ritrovato nell'accogliere la sorella di West.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;La soluzione più facile da eseguire sarebbe stata quella di giudicare e condannare Esta, dato che il mandato di cattura nei confronti della donna era giunto fino a La Capitale, ma né Frey né West gliel'avrebbero perdonato. No, doveva escogitare altro; il Consiglio lo premeva affinché emettesse il suo giudizio, non tollerava che il processo della mercenaria fosse sospeso fino al ritorno del sovrano, Katòn era il reggente e aveva pieni poteri, non aveva senso attendere ancora. Il ragionamento del Consiglio non aveva pecche logiche se fosse stata una situazione normale, ma nascosti c'erano dei particolari da non rendere pubblici.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;La Dea sapeva. Lei era in grado di fornirgli tutte le informazioni di cui necessitava.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Il principe scosse la testa, se gli aveva narrato la novella della Sibilla c'era un motivo ben particolare, e se realmente non c'era, lui voleva credere così. La storia gli aveva appena insegnato a non fermarsi al solo visibile e al solo noto, ma di proseguire oltre al fine di scoprire tutti i segreti celati dietro una tal cosa. Una storia che gli ricordava quella degli schiavi e della caverna, lui doveva fare esattamente la stessa cosa.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Con un reverenziale inchino si congedò dalla Dea per ritornare ai suoi doveri reali. Non aveva la più pallida idea di cosa fare, ma sapeva come fare.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5230784196334222319-4364466921298794631?l=iraccontidiyui.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/feeds/4364466921298794631/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/02/ragnarok_13.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/4364466921298794631'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/4364466921298794631'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/02/ragnarok_13.html' title='Ragnarok'/><author><name>yui00</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01919084325727472572</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MCpNcObFoqM/SyJ_1RGcOdI/AAAAAAAAAAM/0VutjGklJRA/S220/nina-yui.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5230784196334222319.post-2571985524747316912</id><published>2010-02-08T15:28:00.002+01:00</published><updated>2010-02-08T15:40:41.099+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ragnarok'/><title type='text'>Ragnarok</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-weight: bold;"&gt;10&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo schiaffo pulsava ancora sulla guancia di West, gli occhi del soldato erano puntati verso la terra smossa dai cavalli poco prima, un segno rosso stava iniziando ad apparire proprio nel punto in cui la mano di Esta aveva centrato la pelle del fratello. Il capitano delle guardie si allontanò e restituì la lettera ad un Katòn incapace di proferire verbo, quella situazione s'era venuta a creare anche per colpa sua.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Aspetta West! Perché non ne approfitti per recuperare il tempo e il rapporto perduto con tua sorella, eh?  »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Come desiderate Vostra Altezza. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Il principe rimase spiazzato da quella risposta così fredda, così distante.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;West montò a cavallo e si diresse verso il castello, non si voltò indietro né attese che il principe e la mercenaria salissero sulle loro cavalcature per seguirlo, sua sorella lo umiliava e colui che credeva il suo migliore amico l'aveva appena tradito; possibile che Katòn non capisse che la sola presenza della sorella bastava ad oltraggiare la sua reputazione? Dal momento in cui aveva deciso di fare carriera nell'esercito, West aveva ben pensato di non far assolutamente trapelare la notizia che suo padre e sua sorella erano mercenari, notizia che gli sarebbe costata cara se si fosse sparsa la voce. Era andato tutto per il meglio fino a quel momento, ma sua sorella lì, insieme a lui... doveva fare molta attenzione.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Il capitano delle guardie era molto amareggiato. Da una parte c'era la gioia di sapere che sua sorella stava bene, dall'altra c'era il suo dovere di soldato, che gli imponeva di arrestare la donna e come se non bastasse c'era pure la questione dell'onore; non aveva la più pallida idea di cosa fare.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Katòn cavalcava lungo il sentiero che l'avrebbe riportato al castello, dietro a West e accompagnato da Esta; durante il tragitto si era fatto un'idea dei sentimenti che potevano albergare nel cuore dell'amico ed aveva cercato di trovare una soluzione che potesse soddisfarlo. Poco lontano dal bivio che portava all'entrata segreta, il principe chiamò West e gli ordinò di porre agli arresti la mercenaria.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Come sarebbe a dire!? Credevo di potermi fidare! » esclamò Esta, indignata per le parole del reggente.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« E ti puoi ancora fidare. Il problema è che non possiamo far finta di niente, a breve il mandato di cattura arriverà qui al castello e non so per quanto potrei aiutarti a nascondere. Se invece venissi arrestata subito e rimandassi il tuo giudizio fino al ritorno di mio padre e di mio fratello, allora saresti al sicuro. Posso fare in modo che la tua permanenza nelle prigioni non sia tremenda, farò in modo che tu possa avere un trattamento di riguardo, va bene? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Esta distolse lo sguardo, credeva che una volta che avesse trovato il principe sarebbe stata al sicuro, che non avrebbe più dovuto scappare come braccata da cani, non si aspettava certo di finire in carcere. Se da un lato c'era la delusione, la sua parte razionale dava ragione alle parole del principe, una volta arrestata non avrebbe dovuto far altro che attendere il perdono del re - perché sapeva che sarebbe giunto, lei aveva salvato la vita del principe ereditario! - e tornare libera. La logica vinse sui sentimenti e, chinando il capo, accettò la sua sorte.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Ma che non si venga a sapere che tu sei mia sorella. » intervenì West dopo aver tirato un sospiro di sollievo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Ti fa tanto schifo la nostra parentela? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Fondamentalmente non mi interessa, il problema è che io sono il capitano delle guardie del castello, tu una mercenaria. Sai cosa potrebbe significare per me, il mio onore e la mia carriera? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Katòn sorrise nel vedere i due bisticciare tra loro, biologicamente uniti, ideologicamente avversari, non c'era astio o rancore nei loro occhi, solo un felicità mascherata.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« West sbrighiamoci, più stiamo via e più c'è il rischio che scoprano la nostra assenza. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Il giovane annuì e in breve tempo giunsero al castello, la vecchia entrata da cui erano passati prima era ancora incostudita, esattamente come l'avevano lasciata.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Domani la farò murare, è intollerabile una mancanza come questa. » sussurrò il principe non appena furono entrati dentro.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Stai scherzando vero? Se dovesse succedere qualcosa, questa porta è l'unica via di fuga. » replicò West sgranando gli occhi.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Ti darei ragione se per mettersi in salvo non bisognasse passare accanto al castello; chi ha progettato questo castello non doveva avere le idee molto chiare. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Forse all'epoca non c'era ancora la foresta che ci circonda. » ipotizzò Esta guardandosi intorno.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« No, la foresta è molto più vecchia. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Be', in ogni caso non mi sembra il momento adatto per discuterne, adesso dobbiamo fare assoluto silenzio. Katòn, io porto mia sorella in una delle celle meglio messe, tu vai nelle tue stanze. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Non ci fu bisogno di ripeterlo due volte.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Katòn si buttò letteralmente sul suo letto, la stanchezza iniziava ad entrargli nelle ossa, aveva sonno, ma nonostante avesse chiuso gli occhi e non pensasse a niente non riusciva ad addormentarsi, le giunture gli dolevano, non trovava una posizione in cui stare comodo e, come se non bastasse, mille pensieri gli affollavano la mente. Inutile resistere dunque. Si ritrovò a riflettere sulla serata appena trascorsa e alle informazioni in suo possesso; sapeva per certo che la ragazza che aveva conosciuto, Shirea era un'araldo, aveva visto chiaramente il ciondolo che contraddistingueva la categoria. Il problema era che non sapeva assolutamente come comportarsi con lei in futuro. Aveva meno di un anno per agire come uomo libero, ma come avrebbe agito? Da sconsiderato o avrebbe pensato alle conseguenze future?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;C'era qualcosa nella ragazza che lo attraeva, qualcosa di indefinito che sembrava legarlo indissolubilmente a lei. Chissà chi era la Dea che serviva... si ripromise di domandarlo a Roriath, forse la Dea della Guerra poteva scoprire a quale rivale apparteneva.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;E poi c'era Esta, la sorella mercenaria di West. Non poteva assolutamente non trovare una soluzione per quella questione. Il principe conosceva fin troppo bene suo fratello per non capire i sentimenti che le poche righe della lettera trapelavano, eppure ancora non riusciva a credere che Frey si fosse innamorato di una mercenaria, non solo era già fidanzato, ma era anche l'erede di Irrfad! Katòn pregò gli dei perché alla fine prendesse la decisione giusta.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Questo era uno dei tanto motivi per cui era contento di essere figlio cadetto, non avrebbe sopportato il dover pensare prima al regno e poi a se stesso, ed era per questo che ogni giorno sperava e pregava per il ritorno dei suoi parenti. Forse era stata l'educazione impartatagli, forse la consapevolezza che non sarebbe mai divenuto Re, era cresciuto pensando esclusivamente a sé, non aveva minimamente tenuto di conto che un sovrano deve pensare prima di tutto al benessere del proprio regno, crescendo aveva capito questo concetto, ma mai prima d'allora lo aveva messo in pratica.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Alla fine la morsa del sonno lo intrappolò, ma non dormì sogni tranquilli: strane visioni di donne che si azzuffavano tra loro invasero la sua testa.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5230784196334222319-2571985524747316912?l=iraccontidiyui.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/feeds/2571985524747316912/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/02/ragnarok.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/2571985524747316912'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/2571985524747316912'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/02/ragnarok.html' title='Ragnarok'/><author><name>yui00</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01919084325727472572</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MCpNcObFoqM/SyJ_1RGcOdI/AAAAAAAAAAM/0VutjGklJRA/S220/nina-yui.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5230784196334222319.post-8788131557709121277</id><published>2010-01-25T10:57:00.002+01:00</published><updated>2010-01-25T11:05:57.128+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ragnarok'/><title type='text'>Ragnarok</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;09&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Ma come? Non ti degni neanche di salutarmi? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Esta fu presa dal panico, cosa ci faceva suo fratello ad un ballo in maschera, per giunta nella capitale del regno? Avrebbe potuto dirgli che si stava sbagliando, che la stava confondendo con un'altra persona, avrebbe potuto persino dirgli che era ubriaco marcio e non distingueva bene la realtà, avrebbe potuto dire qualsiasi cosa, ma non lo disse. La loro somiglianza era palese anche con le maschere che coprivano loro gli occhi e parte del volto.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Cosa ci fai qui? » domandò in un soffio Esta al fratello.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« No, la domanda è: cosa ci fai TU qui? » la rimbeccò West prendendola per un polso e trascinandola via, nel recarsi verso l'uscita della sala incrociò lo sguardo di Katòn e gli fece cenno di seguirlo, il divertimento, per quella sera, era finito.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Dunque siete di Hollas. Non ci sono mai stato. » rispose Kat quando la fanciulla, dopo essersi presentata, dichiarò di provenire dal regno di Hollas.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Sì, in confronto ad Irrfad è un regno piccolo, ma sa farsi valere, la popolazione vive bene e questo è quello che conta. » affermò Shirea distogliendo per un attimo lo sguardo, come se in realtà pensasse tutto il contrario.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Cosa vi porta qui ad Irrfad? Se posso chiedervelo ovviamente, madamigella Shirea. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Alcuni miei parenti da parte di madre vivono qui, i miei genitori desideravano che io facessi loro visita, è una buona scusa per farmi conoscere la vità di città. » disse mentre il suo volto, tutt'a un tratto, si illuminava di un candido sorriso.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;"Che strana fanciulla, chissà a cosa pensa. Prima è titubante, poi sembra mentire mentre adesso è il ritratto della sincerità. Chi lo sa, magari è vincolata da qualcosa e non può rivelare certe informazioni..." pensò Katòn, i suoi pensieri erano legittimi, lei possedeva il ciondolo degli araldi, era legata ad una Dea e, come lui, aveva dei segreti che dovevano rimanere tali.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Stava per decantare le bellezze del suo regno quando vide West fargli cenno di andare via e di tornare a casa, notò che si stava letteralmente trascinando dietro una ragazza, in un raro impeto di gelosia concepì nella sua mente uno strano senso di ingiustizia, perché solo West poteva divertirsi con le donne? Scacciò immediatamente il pensiero, Katòn conosceva troppo bene il capitano delle guardie e sapeva benissimo che non avrebbe mai costretto una donna a seguirlo, mai! La questione dunque doveva essere grave.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Con un inchino si congedò da Shirea.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Abbiate pazienza damigella, ma il mio caro amico ha bisogno di me, spero di potervi incontrare di nuovo qua in città. » la salutò con un elegante baciamano, Shirea s'inchinò a sua volta e lasciò che Katòn se n'andasse.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Si può sapere cosa sta succedendo? » chiese il principe appena ebbe raggiunto West e la ragazza ai cavalli, lasciati in una stalla leggermente isolata dal gruppo di edifici.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;West sguainò la spada che aveva lasciato legata alla sella e la rivolse verso la fanciulla.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Katòn, ti presento mia sorella Esta, la stupida mercenaria che s'è fatta beccare. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Esta si strappò di dosso la maschera che le copriva il volto e fissò rabbiosamente il fratello, come osava dire una cosa del genere? Cosa ne sapeva lui di quello che era successo? Non era in quella tenda quando aveva ucciso il vecchio pezzo, non poteva parlare di cose di cui non era a conoscenza.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Stava per sputargli addosso tutta la frustazione che aveva in corpo quando la sua mente ponderò un attimo su ciò che il fratello aveva appena detto. West aveva nominato Katòn e Katòn era il nome del fratello di Frey, lo osservò con attenzione per qualche secondo, se i due fratelli di differenziavano per gli occhi - Frey castani e Katòn grigi - non si poteva dire lo stesso per i capelli: medesima tonalità di nero lucente, stessi lineamenti, i punti in comune erano troppi per sembrare solo una coincidenza.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;La donna decise di lasciar perdere il fratello - se gli avesse dato peso sarebbe andata a finire con un duello di spade e nella precaria situazione in cui si trovava doveva dare il meno possibile nell'occhio - e si rivolse direttamente al principe.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Voi siete Katòn? Katòn noc Ferac? Fratello di Frey noc Savhr? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Kat trasalì un istante, la donna lo conosceva e conosceva anche suo fratello, era la sorella di West, ma chi era in realtà per conoscere Frey? Come aveva potuto conoscerlo se erano due mesi che se n'era partito per la guerra.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Poi un'idea sinistra gli balenò in mente, nell'ultimo dispaccio era venuto a conoscenza di un fallito attentato al principe ereditario, Esta era una mercenaria ed era stata vista per l'ultima volta a Sejh'katar, l'ultima città prima del deserto... dove l'esercito stava marciando. E se fosse stata lei e cercare di uccidere suo fratello? Del resto non aveva esitato ad uccidere un nobile.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Se siete davvero voi, » riprese la mercenaria « dovete ascoltarmi, vostro fratello ha una lettera per voi, non sto mentendo, datemi il tempo di raggiungere il mio alloggio e vi dimostrerò che sto dicendo la verità! »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Stai scherzando vero? Io sono il capitano delle guardie del castello, tu sei ricercata, non ti permetterò di andare oltre le prigioni del castello! » esclamò West avvicinandosi alla sorella.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Sarò anche ricercata, ma il mandato di cattura ancora non è arrivato ufficialmente in questa regione del regno. Mi tengo informata sai? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;La tensione tra i due parenti pareva scaturire elettricità, si fissavano rabbiosamente negli occhi e nessuno sembrava intenzionato a cedere; Katòn si trovava tra quei due fuochi, indeciso sul da farsi: seguire il consiglio dell'amico e fidarsi della ragazza? Dare retta al capitano o fare come affermava la mercenaria?&lt;br /&gt;Se Esta non avesse tirato in ballo suo fratello la scelta sarebbe stata semplice, ma Kat conosceva suo fratello, non si affidava alla prima persona incontrata per caso, specie se era intenzionato ad ucciderlo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;West ed Esta stavano per arrivare alle mani, Katòn li fermò prima che potessero azzuffarsi e, inghiottendo un amaro boccone, decise di dar retta alla donna.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Cosa? Sei impazzito tutto d'un tratto? Lei è un'assassina! Va fermata, non dobbiamo andarci a passeggio insieme! »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« É stata legittima difesa, se può interessarti, e comunque è lui che comanda no? Devi sottostare alle sue decisioni! E adesso, se permetti, vado a recuperare la lettera e torno in un battibaleno, sta' pure tranquillo che non scappo... non posso permettermelo. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il principe lesse attentamente la lettera scritta di proprio pugno dal fratello, poche ma significative righe.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;"Fratello, se stai leggendo questo vuol dire che Esta è con te.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;É stata accusata di tentato omicidio nei miei confronti, ma sono tutte bugie, anzi, lei mi ha salvato la vita! Finché non chiarirò la situazione con nostro padre e il mandato non sarà revocato ti prego di tenerla al sicuro e di proteggerla, è molto importante per me, lei mi è molto cara."&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;West gli strappò di mano la lettera per poterla leggere a sua volta, non poté fare a meno di ridere per quello che c'era scritto.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Non solo sei un'assassina, ma sei pure la sgualdrina dell'erede al trono. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Lo schiaffo lo colpì forte sulla guancia.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Tu non sai. Evita di parlare. »&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5230784196334222319-8788131557709121277?l=iraccontidiyui.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/feeds/8788131557709121277/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/01/ragnarok_25.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/8788131557709121277'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/8788131557709121277'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/01/ragnarok_25.html' title='Ragnarok'/><author><name>yui00</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01919084325727472572</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MCpNcObFoqM/SyJ_1RGcOdI/AAAAAAAAAAM/0VutjGklJRA/S220/nina-yui.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5230784196334222319.post-7273633205542017665</id><published>2010-01-22T21:20:00.002+01:00</published><updated>2010-01-22T21:28:32.783+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ragnarok'/><title type='text'>Ragnarok</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;08&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c'è niente al mondo di più volubile del cuore di una donna. Può amore o odiare con la stessa intensità una medesima persona, può provare entrambe le emozioni, costantemente al centro di vorticose emozioni che non riesce a controllare. Amare per una donna significa donare tutta se stessa. Odiare per una donna significa mettere tutta se stessa. Non c'è una gran differenza, amore e odio sono due facce della stessa medaglia, il momento prima ami con tutto il cuore, l'attimo dopo preghi per la sua disfatta.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Non c'è niente al mondo di più volubile del cuore di una donna.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Questo Esta lo aveva imparato a sue spese. Mercenaria, non per sua volontà, si era ritrovata a combattere nell'esercito di Irrfad, arruolata dal principe Frey noc Savhr, ancora aveva da capire come aveva fatto a cedere al fascino del principe ereditario. Uno dei tanti insegnamenti di suo padre, anch'esso mercenario, era quello di non farsi incantare dagli altri, ma vedere sempre e solamente dentro gli animi della gente. E lei lo aveva fatto, aveva visto gentilezza e pietà in Frey, nel momento in cui le aveva offerto di combattere per il regno; si era dimostrata una valida guerriera e l'esercito aveva bisogno di ogni persona che fosse capace di combattere, anche se donna.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Siete abile nel maneggiare una spada, da sola avete sconfitto tre dei miei uomini migliori, vorreste arruolarvi? Avreste una paga assicurata e dopo che questa guerra sarà finita, se ve lo sarete meritato, potreste anche fare carriera. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Esta lo aveva squadrato dalla punta dei capelli fino alla pianta dei piedi, era indubbiamente sincero e maledettamente bello. Ne aveva incontrati di uomini nella sua vita, ma mai affascinante come il principe. Si era lasciata convincere ed era partita da Sejh'katar insieme alle truppe di Irrfad, lungo la traversata del deserto aveva saputo molte cose di lui cavalcandogli accanto, dapprima aveva ammirato i lunghi capelli neri, raccolti in una bassa coda, ondeggiare e seguire il ritmo che la cavalcatura imponeva, poi, parlando con lui, aveva avuto modo di osservare attentamente il nocciola dei suoi occhi.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Aveva saputo che aveva un fratello, Katòn, che era il suo opposto, ma che gli voleva un bene dell'anima, aveva saputo che era fidanzato e che presto si sarebbe sposato, non amava la sua fidanzata, il suo era un matrimonio combinato, ma per il bene del regno e per mantenere rapporti di amicizia con la nobiltà, avrebbe preso in moglie questa fanciulla.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Esta non avrebbe mai pensato che un giorno si sarebbe innamorata, suo padre le aveva insegnato che i sentimenti rovinano quelli che facevano quello sporco mestiere, i sentimenti avevano traviato West, suo fratello, rendendolo un debole, un cagnolino, solo chi escludeva i sentimenti dalla propria vita poteva dirsi mercenario.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Aveva scoperto l'amore.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Il principe Frey apprezzava la sua compagnia, era l'unica persona con cui poter parlare liberamente, la riteneva superiore a chiunque egli conoscesse; certo, l'aspetto di lei influenzava molto il principe, ma era una cosa che passava in secondo piano, era la belleza interiore di Esta che ammaliava il giovane Frey, così tanto che non esista altro all'infuori di lei.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;E una notte finalmente si conobbero.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Essere giovani, belli e principi ereditari si sa, porta gioia e sofferenza, invidia da parte degli altri.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;E l'invidia portò un vecchio nobile decaduto, che aveva speso la sua fortuna in donnacce, alcool e gioco d'azzardo, a reclamare, in un momento di svergonata euforia, un suo antico diritto ereditario, Il principe non gli diede peso, era solo un povero pazzo inebriato dai fumi dell'alcool.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Finì male, il nobile morì sotto i colpi della spada di Esta, accusata - da alcuni soldati che l'avevano sentita gridare "Ti ucciderò con le mie stesse mani!" - dell'omicidio del nobile e del tentato omicidio del principe.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Non ci fu il tempo di dare spiegazioni, Esta doveva scappare. Frey scrisse poche righe su un foglio e lo consegnò alla ragazza.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Presto fuggi! Quando le acque si saranno calmate spiegherò la situazione a mio padre, non devi temere. Ora devi andare a La Capitale, al castello reale e cercare mio fratello, dagli questa lettera, lui saprà cosa fare. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Braccata come fosse selvaggina Esta era riuscita ad arrivare in città, la notizia dell'attentato al principe ancora non si era diffusa e le probabilità di non essere scoperta erano aumentate visibilmente, ora doveva confondersi con la gente, trovare un metodo per entrare nel castello senza destare sospetti e trovare il fratello di Frey, non sarebbe stato un compito difficoltoso, tutto il regno sapeva che Katòn era reggente, la difficoltà stava nel rimanere sola con lui e sperare che le credesse.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Quale modo migliore per venire a conoscenza di certi segreti di un ballo in maschera? Suo padre glielo diceva sempre: "Approfitta di ogni occasione utile per carpire i segreti e le debolezze del tuo obbiettivo." ed Esta non si sarebbe certa lasciar sfuggire un'occasione come quella.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aveva fallito. Non aveva trovato nessuno che potesse rispondere alle sue domande, pareva impossibile che nessuno sapesse niente, aveva chiesto, discretamente, ma non aveva ottenuto risposta. Non aveva altro da fare a quella feste quindi decise di tornare al piccolo alloggio che aveva affittato, certa che nessuno si sarebbe accorto della sua assenza.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Ciò di cui non si era accorta era che suo fratello West l'aveva riconosciuta nonostante la maschera e seguiva ogni suo minimo spostamento.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Non le permise di uscire dalla sala.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Aspetta un attimo sorella, dopo anni che non ci vediamo nemmeno ti degni di salutarmi? »&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5230784196334222319-7273633205542017665?l=iraccontidiyui.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/feeds/7273633205542017665/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/01/08-non-ce-niente-al-mondo-di-piu.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/7273633205542017665'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/7273633205542017665'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/01/08-non-ce-niente-al-mondo-di-piu.html' title='Ragnarok'/><author><name>yui00</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01919084325727472572</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MCpNcObFoqM/SyJ_1RGcOdI/AAAAAAAAAAM/0VutjGklJRA/S220/nina-yui.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5230784196334222319.post-578503106029930606</id><published>2010-01-17T14:23:00.002+01:00</published><updated>2010-01-17T14:39:36.478+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ragnarok'/><title type='text'>Ragnarok</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;07&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« West, credo che dovremmo tornare al castello. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Katòn, per favore, sto cercando di farti divertire un po', ti ho visto quanto eri annoiato oggi in compagnia degli al Kino. E ringraziami che non ti portato in un bordello! »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Katòn noc Ferac scosse la testa, discutere con il capitano delle guardie era una cosa non fattibile, aveva provato a ribellarsi, ad imporre la sua autorità come suo principe e come reggente del regno, ma non ci fu niente da fare, West fu implacabile, con lui quegli atteggiamenti non funzionavano, e così Kat si ritrovò nel bel mezzo di un ballo in maschera organizzato dalla media nobiltà che viveva nella città.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Il pranzo con Lady Utena che le aveva promesso il giorno prima non si era svolto esattamente come aveva pianificato il principe, la damigella aveva frainteso le parole del reggente e aveva portato con sé anche i suoi genitori; Katòn, vedendoli a disagio per aver commesso un errore così grossolano, li rassicurò affermando che un giorno suo fratello sarebbe stato suo figlio, quindi era giusto preoccuparsi per la sorte di un membro della famiglia. Più tardi West si complimentò con lui con l'enorme fantasia che aveva,aveva rimpastato ai nobili al Kino la medesima frase, modificata nei punti giusti, che aveva propinato alla fanciulla.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;La presenza dei futuri suoceri di Frey indisponeva Kat, non poteva parlare liberamente, era sottoposto ancora una volta alle rigide regole dell'etichetta. In ogni modo informò che, basandosi sulle ultime notizie arrivate proprio quella mattina, il principe ereditario stava bene, era in perfetta salute ed aveva conquistato onore e gloria nella battaglia del deserto svoltasi qualche giorno prima; nel dispaccio si parlava anche di un attentato andato in malora, ma Katòn ritenne di non doverne parlare. Lady Utena tirò un sospiro di sollievo, il suo principe era sano e salvo, questo era l'unica cosa che le interessava, il suo era un matrimonio combinato, nonostante ciò amava realmente Frey con tutto il cuore, ne era innamorata da sempre, per lei fu una gioia indescrivibile sapere che avrebbe sposato il grande amore della sua vita e non un vecchio nobile, già sposato altre volte, con figli addirittura più vecchi di lei, come era capitato a molte sue conoscenze.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Dopo pranzo Katòn si occupò delle solite faccende che svolgeva da ormai due mesi, era tutto così noioso, così ripetitivo. Con i libri non aveva questo rapporto, al contrario, ogni lettura era una nuova scoperta, un nuovo viaggio verso la conoscenza, aveva letto tutti i libri presenti nella biblioteca ed ogni nozione era rimasta impressa nella sua mente: storia, geografia, natura, cultura; di tutto ciò il principe era competente; negli ultimi tempi, prima che suo padre decidesse di partire per la guerra, si era interessato alla teologia e come per ogni cosa che gli interessava, lesse tutto ciò che aveva a disposizione che parlasse di divinità, non ne era un grande esperto - poteva nominare almeno cinque saggi che ne sapessero più di lui - ma ne sapeva abbastanza per poter intavolare un discorso come si deve.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Cenò insieme ai ministri e diede le ultime direttive della giornata, quando credette di potersi finalmente riposare nel suo bel letto, sotto le spesse coperte, West venne da lui e lo obbligò a seguirlo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« West, no, non voglio! »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Dai che ti diverti, stanotte ti porto in un bel posto. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Uscirono di nascosto, protetti da lunghi mantelli nero che si confondevano con la notte, e con i cavalli raggiunsero il centro della città per partecipare ad un ballo in maschera. West aveva preparato tutto il giorno prima, quando con i suoi uomini era andato ad ingrandire il numero di soldati della guardia cittadina.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;I disordini furono sistemati in breve tempo e il capitano delle guardie del castello ne aveva approfittato per fare un giro per la città, da molto tempo non vi si recava ed era ansioso di scoprire se i suoi luoghi di svago preferiti erano ancora aperti; dalle chiacchiere di due dame era venuto a sapere del ballo in maschera, non poteva non andarci e non poteva non portare il suo migliore amico. Comprò due mascherine che coprissero gli occhi e le nascose sotto l'armatura di ferro prima di rientrare al castello.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Katòn era leggermente in disparte, la maschera che gli aveva procurato West gli pizzicava il naso e gli procurava un enorme fastidio, inutili i consigli dell'amico di non pensarci, quel prurito c'era ancora e non accennava ad andarsene.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Il principe osservò ciò che gli si presentava davanti, quello che doveva essere un ballo organizzato da nibili alla fine si rivelò essere una festa medio borghese, non che avesse qualcosa da ridire, solo all'inizio non capiva come potevano i nobili comportarsi in modo così sfacciato e parlare sguaiatamente.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Una fanciulla attirò la sua attenzione; anch'essa, dall'altra parte della sala, se ne stava in disparte, si guardava intorno come se stesse cercando con gli occhi il suo accompagnatore, Kat non riusciva a vederla bene - i danzatori occultavano gran parte della sua visuale - e più di una volta desiderò il collo della giraffa, l'esotico animale che viveva nel sud dell'Hollas la cui particolarità era il lunghissimo collo. Dovette spostarsi verso l'angolo a destra, dove poteva ammirare la ragazza sconosciuta senza l'intoppo della gente che gli ballava davanti.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Più passava il tempo e più Katòn le si avvicinava, la ammirava da lontano, scorgendo quei particolari che prima non poteva captare; il vestito della damigella era di buona fattura, era di un taglio semplice, che richiamava quello degli abiti delle dame borghese, una lunga gonna che cadeva fino ai piedi e la parte superiore scollata tanto da scoprirle le spalle, gli orli delle maniche erano ornati da pizzo bianco e intorno al collo troneggiava un ciondolo molto familiare al principe. Assomigliava moltissimo al ciondolo che gli aveva consegnato la Dea Roriath il giorno in cui avevano stipulato il patto.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Si avvicinò ancora per poter osservare meglio, ormai non c'erano dubbi, era il solito ciondolo quindi questo stava a significare che la fanciulla era l'araldo di una delle Dee partecipanti al Ragnarok.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;West gli si accostò portando due bicchieri di vino bianco ghiacciato.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« West dimmi, tu che conosci molte fanciulle, la conosci la ragazza laggiù? Quella con il vestito rosa. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Uhm... No, ma penso che l'andrò a conoscere subito. » ridacchiò il capitano finendo di bere in un sorso il suo vino.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Aspetta! »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Che c'è?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Ah, ho capito... Vieni con me. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;West prese per un braccio Katòn e lo invitò a seguirlo, un dolce profumo di vaniglia proveniente dalla fanciulla - ormai a pochi passi di distanza da lui - lo inebriò; era come diventato ubriaco, non sentiva altro che vaniglia tutto intorno a lui.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Mirabile fanciulla, » disse West con il suo tono più seducente, « il mio amico qua presente è stato attratto dalla vostra bellezza, può avere l'onore di conversare con voi? Ve l'avrebbe chiesto lui stesso se non fosse troppo timido, posso sperare nella vostra magnanimità? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;La fanciulla non rispose, ma fece intendere, con un sincero sorriso ed un inchino, che era ben disposta ad accettare la richesta del capitano, questi si voltò in direzione del principe e gli fece un cenno con la mano per poi dileguarsi tra la folla.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Katòn poté notare l'azzurro delle iridi della damigella e il colore del cioccolato dei capelli, le sorrise e le baciò la mano. Per sua fortuna il suo ciondolo era nascosto tra le pieghe dell'abito, si domandò che reazione potesse aver avuto la ragazza di cui ignorava il nome alla vista di ciò che quel monile significava. Scacciò il pensiero, il Ragnarok non era ancora iniziato, non v'era motivo per pensarci.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Perdonatemi Signore, ma non conosco il vostro nome. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Julian, il mio nome è Julian, e il vostro? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Katòn non ci pensò due volte a mentire riguardo il proprio nome, per prima cosa non intendeva far sapere che si era recato a quella festa; se si fosse sparsa in giro la voce sarebbe stato uno scandalo per il regno, mentre suo padre combatteva a sud lui si divertiva ai ritrovi popolari; no, non poteva assolutamente permettersi una cosa del genere, poi c'era da considerare che in quel momento ricopriva il titolo di reggente del regno, un'aggravante.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Per seconda cosa non si stava dimenticando che stava conversando con un araldo, se le avesse confessato il suo vero nome non sarebbe stato difficile per lei rintracciarlo durante il Ragnarok, doveva essere cauto.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Piacere di fare la vostra conoscenza sir Julian, io sono Shirea da Hollas. »&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5230784196334222319-578503106029930606?l=iraccontidiyui.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/feeds/578503106029930606/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/01/ragnarok_17.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/578503106029930606'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/578503106029930606'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/01/ragnarok_17.html' title='Ragnarok'/><author><name>yui00</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01919084325727472572</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MCpNcObFoqM/SyJ_1RGcOdI/AAAAAAAAAAM/0VutjGklJRA/S220/nina-yui.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5230784196334222319.post-882179073987295039</id><published>2010-01-14T17:54:00.004+01:00</published><updated>2010-01-14T18:44:21.836+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ragnarok'/><title type='text'>Ragnarok</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;[Per capire meglio la prima parte dell'episodio di oggi occorrerebbe una mappa. Una mappa, almeno per me, è fondamentale per comprendere bene, dove si svolge la storia, specialmente se si inizia a parlare di altri luoghi e strade da prendere. Per questo motivo, grazie ai miei potentissimi mezzi grafici - leggasi Paint - sto finendo di elaborare la mappa di Irrfad, quando sarà pronta troverò il modo di farvela avere a disposizione.]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;06&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sejh'katar, la roccaforte del deserto. L'ultimo avamposto umano prima della grande distesa di sabbia che separava Irrfad da Jukigabijo, il regno nemico. La città non fu costruita nei pressi di un'oasi, né era presente un lago nelle vicinanze, da sempre gli abitanti di Irrfad, in particolar modo i contadini e chiunque non potesse avere accesso ad un'istruzione decente, si chiedevano come facesse Sejh'katar a prosperare così magnificamente, non si era mai sentito parlare di condizioni ai limiti della sopravvivenza in quell'unico centro di civiltà di tutto il deserto, al contrario, le notizie che giungevano erano di assoluto gaudio, gli uomini lavoravano la terra, le donne compravano al mercato e i bambini giocavano spensierati nella piazza della città, incuranti dall'essere circondati da una vasta distesa di sabbia.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Tutto ciò era reso possibile da un fiume sotterraneo che partiva dal lago Hui, a molte miglia di distanza verso nord, giungeva nei pressi delle mura della città per poi curvare e lambire i confini del deserto verso ovest, tornando in superficie soltanto nel regno di Hollas; un sistema di acquedotti e macchine drenanti permettevano a tutti i cittadini di usufruire dell'acqua.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Sejh'katar era una città molto indipendente dal punto di vista del commercio, grazie a quella sua peculiarità non aveva particolare bisogno di scambiare merci con altri centri urbani, aveva i propri campi da coltivare, i propri pascoli, dagli animali traevano il cuoio e dai campi il cotone per intessere abiti, l'unica cosa che richiedevano era ferro, nient'altro che ferro.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Ti è sufficiente questa barra di ferro? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Oh! Sì mia signora, è sufficiente, non dirò a nessuno che siete passata di qua, ve lo giuro in nome dl Re degli Dei! »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Assicurati allora di mantenere la tua parola, in caso contrario verrò a prendere il tuo scalpo. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;La donna sellò il cavallo, un maestoso esemplare di cavallo da guerra e uscì dalla stalla lanciando il destriero al galoppo. Era ricercata per un crimine che non aveva commesso, non aveva tempo per cercare le prove della sua innocenza, se l'avessero scovata, l'avrebbero imprigionata e forse condannata a morte, l'omicidio di un nobile non passa inosservato.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Coperta da un mantello uscì dalla città prendendo la strada che l'avrebbe condotta a Kantara, continuando poi passando per Namida e infine sarebbe giunta a La Capitale, dove avrebbe dovuto incontrare un uomo di fiducia di colui che amava; in una tasca interna della sua veste era al sicuro una pergamena, la sua unica via di salvezza.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lady Utena passeggiava nei giardini del castello, accerchiata dalle sue dame di compagnia e dalle altre nobili fanciulle, desiderose di entrare fra le sue grazie in quanto promessa sposa dell'erede al trono; la dama era al centro di tutte le attenzioni, "Guarda le rose, non sono niente in confronto alla tua bellezza." "I gigli sono così delicati ma mai quanto la tua pelle." "Sei liscia più di una pesca.". Utena al Kino sorrideva maliziosa a quelle premure così false come il sole di notte, tutte le damigelle del castello pendevano dalle sue labbra ma nessuna era degna della vera attenzione della signorina al Kino.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Un giorno lei sarebbe diventata regina, sarebbe diventata superiore a quel branco di gallinelle che lottavano fra loro per una briciola d'attenzione, e finalmente avrebbe potuto esternare il suo disgusto verso questo atteggiamento, odiava tutte le donne che la circondavano, avide e bramose di privilegi che non possedevano; il filo dei suoi pensieri si diradò non appena vide il principe reggente accompagnato da uno dei ministri costeggiare i loggiati del cortile, con un sorriso e un filo di voce si allontanò dal cerchio di donne e si avvicinò a Katòn con l'aria più umile che potesse assumere.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Dunque cosa mi consigliate? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« La cosa migliore da fare è quella di accontentare gli operai del ponte Maestà. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Lady Utena esitò un attimo, non le piaceva origliare il discorso del reggente, da quel poco che aveva sentito doveva trattarsi di una questione importante, non voleva fargli perdere tempo ma non voleva nemmeno lasciar perdere.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Maestà? Scusate il mio ardire nell'interrompere i vostri impegni, ma c'è un'affare importante di cui vorrei parlarvi. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;La nobile fanciulla s'inchinò rispettosamente e attese che il principe le rispondesse. Katòn congedò il suo ministro con un cenno della mano e invitò Lady Utena a rialzarsi, come imponeva l'etichetta la prese sotto braccio e iniziarono a passeggiare sotto i loggiati.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Volete sapere di mio fratello, ho indovinato? » chiese Kat guardando fisso in avanti.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Sì Maestà, è molto tempo che il re e il mio promesso sono partiti e ancora nessuno della nobiltà ha sue notizie. Vi prego, se vi dovessero arrivare delle informazioni io... »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Non preoccupatevi Lady al Kino, voi sarete la prima che informerò, dopo il Consiglio di Stato s'intende. Presto diventerete mia sorella, che fratello sarei se mi comportassi altrimenti? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Lady Utena gli rivolse il più sincero dei suoi sorrisi e si scusò ancora una volta per averlo interrotto.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Non avete niente di cui scusarvi Lady al Kino, le vostre preoccupazioni erano più che giustificate, »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;West al Denìo s'intromise di gran fretta, era sbucato da una delle porte dei loggiati e si era avvicinato a corsa al principe.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Maestà, ci sono dei disordini in città, il comandante delle guardie cittadine chiede rinforzi. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;L'allegra giovialità tipica del capitano sembrava scomparsa del tutto, della confidenza con cui si rivolgeva a chiunque non v'era più traccia, l'uomo inginocchiato di fronte a Katòn era un perfetto soldato. Nonostante si conoscessero da anni il principe anora non si era abituato a questo "cambio d'abito" dell'amico, di rado lo vedeva così assorto nel suo dovere, per lui, così come per tutti, West al Denìo era una persona affabile e alla mano.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Non ci pensò su due volte, ordinò che prendesse i migliori uomini del reggimento e che andasse a rinforzare le linee della guardia cittadina; si rivolse a Lady Utena porgendole le sue scuse per quel contratempo imprevisto e la invitò a pranzo per il giorno seguente, in modo da poter parlare tranquillamente e senza l'intoppo dell'etichetta.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roriath, dall'alto della sua dimora nel Mondo Divino, osservava lo sviluppo delle vicende umane, lei, che aveva una visione globale di quello che stava accadendo, che conosceva ogni particolare della storia, ridacchiò.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Mio caro Katòn... Voglio vedere come riuscirai a cavartela adesso.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Tu non hai idea della situazione in cui ti caccerai, ma io sì, e se davvero riuscirai allora non ci sarà bisogno che io ti insegni. Sembra quasi che il fato ti abbia riserbato questa prova apposta. »&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5230784196334222319-882179073987295039?l=iraccontidiyui.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/feeds/882179073987295039/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/01/per-capire-meglio-la-prima-parte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/882179073987295039'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/882179073987295039'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/01/per-capire-meglio-la-prima-parte.html' title='Ragnarok'/><author><name>yui00</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01919084325727472572</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MCpNcObFoqM/SyJ_1RGcOdI/AAAAAAAAAAM/0VutjGklJRA/S220/nina-yui.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5230784196334222319.post-3796888125631497238</id><published>2010-01-08T23:29:00.003+01:00</published><updated>2010-01-08T23:54:58.248+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ragnarok'/><title type='text'>Ragnarok</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:large;"&gt;&lt;big style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;05&lt;/span&gt;&lt;/big&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;« Mia sorella è ricercata. Sembra che abbia ucciso un vecchio nobile, decaduto tra l'altro, e adesso la stanno cercando in lungo e in largo. L'uomo che mi ha spedito la lettera dice di averla vista l'ultima volta nella città di Sejh'katar che si stava dirigendo a Nord.  »&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Il capitano delle guardie guardava il paesaggio innevato appoggiato con i gomiti sull'alto mura della terrazza del castello reale, gli faceva strano parlare di sua sorella, non aveva mai rivelato a nessuno della sua esistenza, sarebbe stata un'onta troppo grossa per esere lavata via facilmente, si vergognava di essere suo fratello ma, nonostante non si vedessero da anni, continuava a preoccuparsi per lei.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;« Sai, non è propriamente mia sorella, in comune abbiamo il padre ma le nostre madri sono diverse. Siamo coetanei, nostro padre ci ha concepiti nello stesso periodo, non ho ide di come siano andate le cose, se lui abbia tradito mia madre o la madre di mia sorella, fatto sta che venne scoperto e che gli venimmo affidati senza troppi complimenti. Lui era un mercenario, combatteva per soldi, non ci faceva mancare nulla, questo lo ammetto ma ogni notte ci addormentavamo con il dubbio di non rivederlo mai più.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Poi non so cosa successe, ero troppo piccolo perché possa ricordare, so solo che venni affidato a Fafka al Denìo, ne presi il cognome e divenni suo figlio a tutti gli effetti; ogni tanto mi arrivavano notizie di mio padre e mia sorella, la fece diventare una mercenaria come lui... E adesso guarda come è ridotta, costretta alla fuga, esattamente come nostro padre. »&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Katòn noc Ferac ascoltò il racconto dell'amico in religioso silenzio, era perfettamente conscio del fatto che West non stava realmente parlando con lui bensì stava confessandosi, stava liberandosi di un peso che lo opprimeva da tempo; il principe non sapeva cosa dire, cosa poteva fare lui? Anche se era il reggente non poteva annullare il mandato di cattura che pendeva sopra la testa della sorella dell'amico, non poteva usurpare la legge o si sarebbe comportato alla stregua di un tiranno, e poi non sapeva neppure come si chiamasse questa donna, West non aveva fatto il suo nome.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;« Se posso fare qualcosa per te... » Kat gli si avvicinò e gli appoggiò una mano sulla spalla, non era di grande aiuto ma voleva sapesse che avrebbe potuto contare sempre su di lui. West sorrise e cambiò argomento di discussione, non era suo stile rimuginare troppo sulle cose.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;La luna era coperta da nubi e non si riuscivano a vedere le stelle, il cielo era oscuro, nero, tenebroso; in lontananza si sentiva l'eco di un temporale che si stava avvicinando, in breve tempo avrebbe raggiunto quella zona per inondarla con la sua pioggia. Kat e West stavano in silenzio a fissare un paesaggio invisibile ai loro occhi, non c'era abbastanza luce per poter vedere oltre il proprio naso; il principe starnutì, faceva freddo quella sera e anche se si era coperto con una pelliccia di ermellino il gelo si insinuava dentro le sue ossa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Ad un tratto una goccia di pioggia cadde dal cielo per posarsi su una guancia del capitano, poi un'altra sui capelli di Katòn, un'altra ancora sul pavimento del terrazzo, e alla fine il temporale giunse a distrarli dalle loro preoccupazioni. I due amici si rifugiarono sotto i loggiati della terrazza, West non era intenzionato a tornare giù al pian terreno, nell'ala dedicata ai soldati, voleva rimanere ancora là a non pensare a niente, se fosse tornato nella sala comune sarebbe stato sommerso di richieste e impegni, in quel momento desiderava soltanto restare in pace; Katòn noc Ferac, dal canto suo, aveva deciso di rimanere accanto all'amico in quel momento di più bisogno, si sostenevano a vicenda e come il capitano aveva sostenuto lui allora lui avrebbe fatto altrettanto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;La campana del castello suonò mezzanotte e ruppe il silenzio che vi aleggiava facendo sentire a tutti il miracolo della tecnologia. C'erano voluti quasi cinquant'anni perché gli scienziati e gli uomini di sapere di tutta Irrfad riuscissero a costruire la torre campanaria del castello, mezzo secolo di ingegni e progetti di costruzioni, discussioni tra i più esperti luminari e allegre scazzottate tra gli operai, ma alla fine era venuta su: un'alta torre che segnava l'orario del giorno diviso in ventiquattro ore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Il problema degli scienziati non fu tanto quello di suddividere la giornata in ore, quanto quello di proiettare l'ora su un grande pannello di forma rotonda posto in cima alla torre.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Il risultato finale fu quella immensa torre, la più alta del castello, nella parte più alta, sui quattro lati vi era una lastra di ferro rotonda, intagliata in dodici parti, all'interno una grande stanza conteneva una dozzina di clessidre, ciascuna di essa misurava il tempo corrispondente ad un'ora; ogni clessidra faceva muovere due lancette sui pannelli, quando si svuotava una clessidra la sabbia di quella successiva iniziava a scendere in un ciclo che non si arrestava ormai da tre secoli; due uomini erano incaricati di girare le clessidre e di supervisionare lo stato delle complesse macchine che lavoravano giorno e notte. La torre campanaria fu il vanto di Irrfad per molto tempo, unica fra tutti gli stati a possedere una torre simile, negli anni avvenire quella tecnologia si diffuse in tutto il regno, ma quella del castello era rimasta la più famosa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;« Sarà meglio che tu ritorni nelle tue stanze, non è adatta ad un principe la vita notturna. » esordì il capitano delle guardie sospirando e scrollando le spalle mentre si avviava alle scale che l'avrebbero condotto nella sua stanza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;« uh? Sì, sì, è il caso di andare. » rispose Katòn interdetto per un secondo, il suo piano iniziale era quello di confessare all'amico che aveva battuto volontariamente la testa contro una colonna perché la sua parte razionale rifiutava la situazione in cui s'era cacciato, probabilmente gli avrebbe dato del pazzo ma West era l'unica persona a cui confidare un segreto simile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;« A proposito, tu non volevi dirmi qualcosa per caso?  »&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Come volevasi dimostrare, Kat rimase, per la seconda volta in brevissimo tempo, senza parole, cosa poteva rispondere all'amico?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;« Chi io? Sì... cioè no, cioè... prima sì, ma adesso non importa più. »&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;« Non sei mai stato bravo a raccontare bugie, su, parla. »&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;« No davvero, non è niente di importante. »&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;West inarcò un ciglio e incrociò le braccia, non sopportava quando si tentava di nascondergli le cose.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;« Me lo dici con le buone o devo estorcerti le parole con la forza? »&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;« E va bene, te lo dirò, » sospirò Katòn rassegnandosi « ma almeno sforzati di credermi! »&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;« Ok, va bene, non vedo quando mai ti avrei dato del bugiardo ma va bene. »&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;« West! Quando ti ho fatto il resoconto dettagliato della mia visita al Tempio di Roriath mi hai dato del bugiardo!! »&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;« Oh andiamo... non penserai mica davvero che io creda seriamente a questa storia della Dea? »&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;« Appunto... Be' se la metti così allora è inutile che io parli, dato che ha a che fare con la Dea! »&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Il principe imboccò le scale con grande disappunto, era il suo migliore amico, perché continuava a non credergli? Era sempre stato sincero con lui, non aveva mai avuto motivo di mentirgli, perché mai avrebbe dovuto iniziare da quel momento? Non aveva voglia di stare a ragionarci sopra, si era preso una giornata di vacanza dai suoi impegni e doveva recuperare assolutamente, doveva consultarsi con il Consiglio per discutere sulle tasse, sulle condizioni del popolo, dello svolgimento della guerra... troppo da fare per un giovane principe più avvezzo alla conoscenza come lui.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5230784196334222319-3796888125631497238?l=iraccontidiyui.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/feeds/3796888125631497238/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/01/ragnarok_08.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/3796888125631497238'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/3796888125631497238'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/01/ragnarok_08.html' title='Ragnarok'/><author><name>yui00</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01919084325727472572</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MCpNcObFoqM/SyJ_1RGcOdI/AAAAAAAAAAM/0VutjGklJRA/S220/nina-yui.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5230784196334222319.post-407028438681094766</id><published>2010-01-04T14:54:00.002+01:00</published><updated>2010-01-04T15:05:37.796+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ragnarok'/><title type='text'>Ragnarok</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;04&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;« La prima cosa che devi fare è dimenticarti di tutto quello che sai o ti hanno raccontato sul Ragnarok. Sono tutte bugie e sciocchezze, poco di quello che dicono è vero.&lt;br /&gt;Una cosa vera è che è una guerra, forse l'unica.&lt;br /&gt;Prima di tutto devi metterti ben in testa che il Ragnarok è una guerra all'ultimo sangue fra le Dee del mondo divino, che si tiene una volta ogni cento anni; il premio in palio è quello di divenire la preferita del Re degli Dei.&lt;br /&gt;Mi stai ascoltando? »&lt;br /&gt;No, Katòn non ascoltava affatto la Dea della Guerra, era immerso nei suoi fitti pensieri e si domandava, ancora una volta, come aveva fatto a cacciarsi in quel guaio.&lt;br /&gt;In un mese la sua vita era stata stravolta completamente. Maledetto il giorno in cui aveva seguito il consiglio di West al Denìo! Lui gli aveva suggerito di rivolgersi alla Dea della Guerra, lui! Ormai era troppo tardi per recriminare sulle azioni passate, il principe aveva accettato l'accordo dopo essersi assicurato che la fine del mondo non ci sarebbe stata, Roriath, Dea della Guerra, sorrise a quella sua domanda, non credeva che gli esseri umani potessero esere così creduloni da prendere per oro colato quello che vecchi pazzi scrivevano sui libri.&lt;br /&gt;Stipularono il patto immediatamente, Roriath gli consegnò una catenella da mettere al collo come segno di riconoscimento; il principe era libero di fare quello che desiderava durante quell'anno, l'unica restrizione che aveva era quella di recarsi nella Casa della Dea una volta al mese per apprendere i segreti del Ragnarok e le mansioni che avrebbe dovuto svolgere una volta diventato a tutti gli effetti l'araldo di Roriath.&lt;br /&gt;Ed ora eccolo lì, seduto su una panca del Tempio a riflettere sulla sua condizione. Aveva pure cercato di spiegare la situazione a West, ma questi non gli aveva creduto e gli aveva dato affettuosamente del pazzo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La Dea lo fissò attentamente in volto, i suoi occhi penetrarono nella mente del principe per scovare l'ostacolo che lo stava distraendo, non le ci volle molto per capire cosa stava accadendo nei pensieri del giovane Katòn. Lo rimproverò aspramente, non poteva permettersi il lusso di pensare ad altro mentre lei gli stava insegnando, l'avesse fatto al cospetto di qualsiasi altri divinità sarebbe già stato fulminato.&lt;br /&gt;« Continuiamo. Il tuo compito essenzialmente è quello di informarti sullo stato delle altre Dee attraverso i loro araldi, dietro c'è tutto un gioco di alleanze e scontri ma non preoccuparti, quando verrà il momento te ne informerò, riferirmi di quello che scopri e poi startene buono buono mentre combatto; niente di più facile, non trovi? »&lt;br /&gt;Il principe non rispose, fissava il vuoto davanti a sé, un ebete, un imbecille che non capisce la domanda, ancora immerso nelle sue riflessioni, come farò, mi attaccheranno, non sono all'altezza. Si alzò lentamente, sotto lo sguardo attonito della Dea, che non credeva a quello che vedeva, e si avvicinò alla colonna più vicina, l'accarezzava come se fosse una cosa delicata. Roriath cercò di chiamarlo ma era come se Kat fosse sordo, poi, all'improvviso come un fulmine, il ragazzo batté la testa contro il duro marmo della colonna, non veloce abbastanza da essere fermato tempestivamente dalla Dea.&lt;br /&gt;« Si può sapere che cosa ti è preso!? A momenti ti ammazzavi! » esclamò Roriath appena Katòn si fu svegliato.&lt;br /&gt;La Dea della Guerra era furibonda, levitava a qualche centimetro da terra e delle scariche elettriche partivano dal suo corpo per irradiarsi intorno a lei, fissava irata il suo nuovo araldo, chissà cosa gli era preso per commettere una pazzia del genere! In tutta la sua esistenza non aveva mai trovato un servitore più strano di lui, tutti gli altri le obbedivano senza protestare, lui invece... non la stava ad ascoltare, si elissava dal mondo, aveva appena cercato di uccidersi! Un tipo veramente bizzarra, proprio come bizzarra era la situazione che lo aveva portato da lei.&lt;br /&gt;Certamente era stata la prima e unica volta in cui un cadetto reale aveva pregato affinché il padre e il legittimo erede al trono tornassero sani e salvi da una guerra, solitamente chiedevano i contrario cosicché potessero ereditare il regno; forse era per quello che Katòn gli era piaciuto subito, perché per la prima volta aveva visto qualcuno interessarsi alle altre persone, una persona buona.&lt;br /&gt;Roriath sospirò, era inutile continuare per quel giorno, avevano ancora molti appuntamenti in futuro e non sarebbe stata la fine del mondo se ne avessero saltato uno.&lt;br /&gt;Lo rispedì a casa raccomandandosi per la volta successiva, non avrebbe più accettato un comportamento simile.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;West al Denìo lesse per l'ennesima volta la lettera che gli avevano consegnato un'ora prima, i suoi occhi scorrevano da una riga all'altra ma il contenuto del foglio non cambiava: sua sorella Esta, esperta combattente, era ricercata per l'omicidio di un nobile decaduto. Il capitano si appoggiò alla sedia del suo ufficio tenendosi la testa con una mano, sua sorella era testarda e orgogliosa ma non era tanto stupida da uccidere una persona in vista.&lt;br /&gt;Non si accorse nemmeno che il principe era di ritorno dalla città. Fu per un caso che gli sguardi dei dui ragazzi s'incrociarono, West vide l'incredulità in Kat e il principe vide la disperazione nell'amico; dopo cena si ritrovarono nella terrazza del castello, da cui si godeva di una vista mozzafiato.&lt;br /&gt;« Devo dirti una cosa. »&lt;br /&gt;« Anche io. »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5230784196334222319-407028438681094766?l=iraccontidiyui.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/feeds/407028438681094766/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/01/ragnarok.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/407028438681094766'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/407028438681094766'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2010/01/ragnarok.html' title='Ragnarok'/><author><name>yui00</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01919084325727472572</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MCpNcObFoqM/SyJ_1RGcOdI/AAAAAAAAAAM/0VutjGklJRA/S220/nina-yui.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5230784196334222319.post-2391976370109092651</id><published>2009-12-26T16:52:00.001+01:00</published><updated>2009-12-26T16:54:53.645+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ragnarok'/><title type='text'>Ragnarok</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;03&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il principe stava percorrendo le vie della capitale a cavallo. La città e il castello erano collegati da un sentiero di montagna: il castello si trovava alto sopra un rilievo mentre la città si trovava in basso, nella valle immediatamente circostante. Il castello era una fortezza impenetrabile e impossibile da assediare, dalla parte anteriore aveva la valle con la città e un poco praticabile sentiero collegato ad essa, poco adatto alla marcia di molti soldati, nella parte posteriore aveva la foresta, fitta e oscura, dove nessuno osava avventurarsi.&lt;br /&gt;Katòn sembrava un forestiero qualsiasi, un lungo mantello lo copriva dalle spalle fino ai piedi e un turbante gli nascondeva i capelli e parte del viso, non che dovesse fare le cose di nascosto, lui era il principe e in una certa misura poteva fare quello che più desiderava, solo non voleva che il Consiglio lo vedesse andare a pregare una Dea per il ritorno del padre; forse il popolo lo avrebbe acclamato, Kat conosceva bene il suo livello di religiosità, ma la stessa cosa non sarebbe valsa per il Consiglio, solo i laici ne erano ammessi e da laici non avrebbero permesso l'intervento di chissà quale divinità in una battaglia così importante, no, la vittoria doveva dipendere esclusivmente dall'abilità del sovrano.&lt;br /&gt;Il Tempio di Roriath, Dea della Guerra, era ormai prossimo, Katòn smontò da cavallo e lo affidò ad uno stalliere lì vicino; faceva freddo in quella zona della città ma era un freddo innaturale, il principe pensò che si trattasse di una normale sensazione di paura, in fondo stava per chiedere aiuto alla temibile Roriath.&lt;br /&gt;Entrò nel Tempio a capo chino e in rispettoso silenzio, con sè aveva portato un paio di galline morte da offrire in sacrificio, il prezzo uguale per tutti da pagare, l'edificio era enorme, la navata di colonne sembrava raggiungere il cielo, l'altare in fondo al Tempio era composto da un solo blocco di marmo nero e subito dietro c'era la statua della Dea, la Somma Roriath.&lt;br /&gt;Anch'essa in marmo la statua raffigurava la Dea in una posizione solenne, ferma e immobile, con lo sguardo fisso davanti a sè, nella mano destra la sua alabarda, unica nel suo genere, formata da due lame ricurve, una più lunga e l'altra più corta, le cui punte cercavano di riunirsi, un plebeo avrebbe detto che quella forma assomigliava al numero sei, nella mano sinistra la spada, intagliata di meravigliosi fregi; la statua indossava una vera armatura d'oro decorata con piccole pietre preziose e fregi bianchi, sembrava potesse animarsi da un momento all'altro.&lt;br /&gt;Katòn noc Ferac vi si avvicinò, posò le due galline sull'altare e si mise in ginocchio, con i palmi delle mani rivolte verso la Dea.&lt;br /&gt;« Somma Roriath, Dea della Guerra, ti prego, ascolta la mia supplica.&lt;br /&gt;Mio padre è il re di questo regno, ha sempre governato con saggezza e virtù e ha sempre operato per il bene del popolo; purtroppo un nemico è giunto, molto tempo fa, e mio padre non s'è tirato indietro, mio fratello l'ha seguito e adesso sono entrambi nel pieno di una battaglia che potrebbe essere decisiva per la fine della guerra.&lt;br /&gt;Oh, Somma Roriath, io vi chiedo di fare in modo che né mio padre né mio fratello rimangano coinvolti, loro devono tornare sani e salvi e continuare a regnare su Irrfad.&lt;br /&gt;Ti prego, ascolta la mia preghiera. »&lt;br /&gt;Katòn alzò lo sguardo, non era successo niente, le candele non s'erano spente e la Dea non s'era manifestata per accordarglii la supplica; si diede dello sciocco, come aveva potuto pensare, anche solo per un secondo, che Roriath avrebbe accettato la sua richiesta.&lt;br /&gt;Si alzò e fece per uscire dal Tempio, era tardi e al castello presto avrebbero scoperto la sua assenza, West non poteva continuare a dargli man forte ancora per molto.&lt;br /&gt;« Ma come? Te ne vai di già? Non vuoi sentire quello che io ho da proporti? »&lt;br /&gt;Il principe si fermò ad un passo dalla soglia, una voce, una voce di donna l'aveva bloccato, dietro di sé non c'era nessuno, sicuramente si era trattato di uno scherzo a suo danno.&lt;br /&gt;« Secondo te io sarei uno scherzo? »&lt;br /&gt;Si fece freddo, Kat tremava e il vapore usciva dalla sua bocca, aveva paura di quello che poteva accadere.&lt;br /&gt;« Hai terrore di me? Eppure sei stato tu stesso a venire nella mia casa a supplicare il mio aiuto. Che c'è? Ti sei già rimangiato tutto? Perché non parli? Il gatto t'ha mangiato la lingua? »&lt;br /&gt;Il principe volse il suo sguardo alla statua, non era cambiata in quei pochi secondi quindi non poteva aver parlato, il giovane fu preso dalla smania di correre via, di riprendersi il cavallo e raggiungere il castello, dove sarebbe stato al sicuro.&lt;br /&gt;« Illuso, il tuo castello non è così invincibile come credi, io posso entrare e uscire quando voglio.&lt;br /&gt;Adesso basta con i giochetti, voltati e inginocchiati a me, la Somma Roriath. »&lt;br /&gt;Kat esitò un attimo, lentamente girò su stesso e finalmente la vide, vide la Dea della Guerra di fronte a sé, bella e imperturbabile come solo lei poteva essere, i lunghi capelli rossi che fluttuavano dietro la schiena, gli occhi del colore del sangue che lo fissavano divertiti.&lt;br /&gt;« Io sono Roriath, Somma Dea della Guerra, tu sei venuto da me per chiedermi un favore, ebbene, ho deciso di esaudire la tua richiesta ma c'è un prezzo da pagare. »&lt;br /&gt;Katòn deglutì quel poco di saliva che gli si era creata in bocca, osservò con attenzione e desiderio la donna che gli si presentava davanti: era molto diversa da come era raffigurata nella statua; in primo luogo non indossava l'armatura ma vestiva un abito azzurro, stretto in vita da una fascia viola e scollato tanto da far intravedere la linea dei seni, dalla vità in giù l'abito era più corto dalla parte sinistra mentre la parte destra arrivava fino ai piedi, racchiusi in sandali di pelle le cui stringhe si intrecciavano fino poco sotto il ginocchio; ai polsi una miriade di bracciali in purissimo oro tintinnavano ad ogni suo movimento e un piccolo ciondolo le cadeva dal collo a rimarcare il prosperoso seno.&lt;br /&gt;« Non ti conviene far pensieri sconci su di me, ne va della tua stessa vita. » lo ammonì severamente la Dea.&lt;br /&gt;Il principe distolse lo sguardo, sogno o realtà quello che gli si presentava agli occhi? Roriath voleva davvero esaudire il suo desiderio o era giunta dal mondo divino unicamente per prendersi gioco di lui?&lt;br /&gt;La Dea si posò a terra e iniziò a camminare in cerchio intorno a Kat, con le braccia conserte lo studiava da cima a fondo, il giovane non aveva l'aspetto del soldato, conosceva molte cose, sapeva come comportarsi con ambasciatori e sovrani, forse Roriath aveva trovato la persona che facesse al caso suo.&lt;br /&gt;« Katòn noc Ferac al Irrfad... Hai un nome troppo lungo, se dovessi chiamarti quando sei a due passi da me è probabile che tu sia già andato via quando ho finito di pronunciare l'ultima lettera del tuo nome. Di', ce l'hai un qualcosa di più corto? »&lt;br /&gt;« Kat... Kat è il mio nomignolo. »&lt;br /&gt;« Molto bene, Kat. Farò in modo che tuo padre e tuo fratello escano vivi da quella battaglia, la condizione che io pongo è questa: fra un anno a partire da oggi dovrai diventare il mio nuovo araldo. »&lt;br /&gt;Il principe sbarrò gli occhi, di cosa se ne faceva una Dea di un araldo?&lt;br /&gt;« Di cosa me ne faccio ti domandi? La risposta è molto semplice, ne ho bisogno per quando inizierà il Ragnarok. »&lt;br /&gt;Katòn noc Ferac, reggente del regno di Irrfad, rimase a bocca aperta per lo stupore, il Ragnarok stava per iniziare, la fine del mondo era vicina.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5230784196334222319-2391976370109092651?l=iraccontidiyui.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/feeds/2391976370109092651/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2009/12/ragnarok_26.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/2391976370109092651'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/2391976370109092651'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2009/12/ragnarok_26.html' title='Ragnarok'/><author><name>yui00</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01919084325727472572</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MCpNcObFoqM/SyJ_1RGcOdI/AAAAAAAAAAM/0VutjGklJRA/S220/nina-yui.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5230784196334222319.post-3471490647335643802</id><published>2009-12-23T16:56:00.002+01:00</published><updated>2009-12-23T17:05:40.493+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ragnarok'/><title type='text'>Ragnarok</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;02&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;« Maestà, le sue mucche continuano ad invadere le mie terre e a mangiare il mio raccolto, lui sostiene che non riesce a controllarle e che devo portare pazienza, ma le sue mucche mangiano il raccolto con cui sfamo la mia famiglia! Cosa dobbiamo fare Maestà? »&lt;br /&gt;Katòn noc Ferac, reggente del regno di Irrfad, colui che regna in nome del sovrano Gothan noc Hjad, stava ascoltando l'ultima supplica del postulante posto in ginocchio di fronte a lui, si trattava di una questione banale, facilmente risolvibile, ma nonostante ciò i due contadini avevano chiesto l'aiuto del re.&lt;br /&gt;I due uomini erano proprietari di terre confinanti, uno viveva di raccolta, l'altro di allevamento, il bestiame era solito oltrepassare le terre per mangiare i frutti del raccolto del postulante lasciando così la sua famiglia senza di che vivere, Kat aveva ascoltato attentamente la supplica del contadino e sapeva esattamente come agire.&lt;br /&gt;« Quello che dovete fare è questo: recintate le vostre terre uomini, così tu non dovrai temere per il tuo raccolto, » disse rivolgendosi al postulante « e tu non dovrai preoccuparti del tuo bestiame. »&lt;br /&gt;West stava ad osservare appoggiato ad una colonna in penombra posta dietro il seggio reale, nascosta dagli enormi drappi che partivano dal soffitto fino ad arrivare al pavimento; era passato un mese da quando il principe gli aveva chiesto aiuto e lui non gliel'aveva negato, il capitano delle guardie si era autonominato segretario particolare di Katòn. Il Consiglio aveva avuto qualcosa da ridire a riguardo sul loro rapporto ma Katòn li zittì asserendo che per il compito che suo padre gli aveva affidato aveva bisogno di tutte le persone di fiducia e il capitano ne faceva parte.&lt;br /&gt;« L'udienza è finita. » proclamò il ciambellando mentre ordinava alle guardie di far sgomberare la sala.&lt;br /&gt;Katòn noc Ferac si alzò dal trono e si incamminò in prossimità dell'uscita posta dietro i drappi, sicuro di trovare West ad aspettarlo, non si sbagliò, l'amico era lì, come sempre, e gli faceva segno di sbrigarsi, aveva letto la sua agenda e per quel giorno il principe era pieno di impegni.&lt;br /&gt;« No aspetta, chi ti ha dato il permesso di sbriciare nella mia agenda? Aaaaaaaaaaaaa! » esclamò Kat letteralmente trascinato per un braccio da West.&lt;br /&gt;« Sbrigati, non hai tempo di lamentarti, ora devi andare ad approvare il progetto per il ponte sul Grande Fiume, poi a pranzo dei ricevere gli ambasciatori di Hollas e nel pomeriggio devi dedicarti alla corte. Ah, ricordati che stasera c'è il Ballo di Primavera, non puoi assolutamente mancare. »&lt;br /&gt;Il capitano parlava con estrema serietà, come se si trattasse di normali doveri che competono ad un soldato, Katòn rise leggermente e si liberò dalla presa dell'amico.&lt;br /&gt;« Torna a fare il capitano delle guardie, non sei il mio segretario. » gli disse fermandosi un attimo per massaggiarsi il polso.&lt;br /&gt;« Lo sto facendo per il bene di questo regno, se non avessi avuto bisogno di me non saresti strisciato a chiedere il mio aiuto. »&lt;br /&gt;Touché. Il principe non osò rispondergli e lasciò che lo portasse verso il luogo del suo prossimo affare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;« Sua Maestà il principe Katòn noc Ferac al Irrfad, reggente del regno. »&lt;br /&gt;Il ciambellano annunciò alla corte l'arrivo del principe, senza di lui il ballo non poteva avere inizio, c'era bisogno dell'approvazione del reggente. Kat fece la sua comparsa nell'ammirazione totale della corte, le fanciulle in età da marito lo guardavano speranzose, nonostante il principe avesse compiuto da poco i vent'anni ancora non aveva scelto la sua futura moglie, un barlume di speranze per tutte le ragazze nobili.&lt;br /&gt;Katòn si guardò intorno, era a disagio ma cercava di non darlo a vedere, era la prima volta che sentiva acclamare il suo nome completo da così tanta gente; Katòn noc Ferac al Irrfad, Katòn il Pacifico di Irrfad. Insieme a suo fratello maggiore era l'ultimo discendente di Damos noc Yutas, il Possente, primo re di Irrfad che diede il nome al regno.&lt;br /&gt;Alcuni specchi riflettevano la sua immagine, statura normale, occhi grigi e capelli neri come la notte, leggermente ondulati e corti, fisico asciutto e portamento regale, questo era quello che la corte vedeva in lui.&lt;br /&gt;Con la coda dell'occhio vide West parlare con due dame, non c'era di che stupirsi, il capitano delle guardie era un uomo molto affascinante, i capelli biondi come l'oro incorniciavano il suo viso, illuminato da due iridi di smeraldo, era forte e muscoloso e l'alta uniforme che indossava per le occasioni particolari lo facevano sembrare ancora più alto rispetto alla sua enorme statura, fra le ragazze di basso ceto riscuoteva un grande successo.&lt;br /&gt;Katòn si sedette sul trono e con un cenno della mano diede il via alle danze, la tradizione voleva che l'erede non ancora sposato dovesse ballare con tutte le fanciulle nobili che partecipavano al ballo così da poter scegliere colei che un giorno sarebbe stata sua moglie; Kat non sapeva ballare bene, ma non si sottrasse ai suoi doveri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ballo era terminato già da un paio d'ore ma Kat non ne voleva sapere di dormire, in tutta la giornata non aveva avuto il tempo di pensare a quella che era la questione più urgente di tutte: la battaglia contro il regno nemico. Dopo più di un mese ancora suo padre e suo fratello non gli avevano fatto pervenire un messaggio, era preoccupato per le loro sorti.&lt;br /&gt;« C'è qualcosa che ti turba? »&lt;br /&gt;Katòn si voltò di scatto, non credeva di trovare West per i corridoi del castello a quell'ora della notte.&lt;br /&gt;« No, niente in particolare, sempre la solita cosa... A proposito, che ci fai ancora a giro? Non dovresti essere di guardia stasera? »&lt;br /&gt;« Come? » il capitano sembrava stupito dalla parole del principe non aveva idea di cosa stesse parlando.&lt;br /&gt;« In che senso "di guardia"? » chiese per togliersi tutti i dubbi.&lt;br /&gt;« West! E tu dovresti essere il capitano delle guardie del castello!? Tanto vale appendere un cartello con su scritto "Ladri e Assassini, Benvenuti!" »&lt;br /&gt;I due si fisarono per qualche secondo, la comicità della situazione era troppo alta per rimanere seri, una fragorosa risata risuonò in quel corridoio.&lt;br /&gt;« Ah sì, il turno di guardia... Be' devi sapere che essere il capitano comporta molti vantaggi, per esempio sei tu che decidi i turni e sia il caso che per stasera ho fatto a cambio con un commilitone, non potevo perdermi questo ballo per niente al mondo. » spiegò West tornando serio.&lt;br /&gt;« Non volevi perderti il ballo o le ragazze con cui hai chiacchierato per tutto il tempo? »&lt;br /&gt;La frecciatina di Kat era maliziosa ma non intendeva ferire l'amico; West, dal canto suo, era abituato a frasi del genere, aveva acquisito una certa fama come donnaiolo e parole come quelle non gli facevano né caldo né freddo.&lt;br /&gt;« E te? Quand'è che la smetterai di perdere il tuo tempo sui libri e non ti dedichi ad una bella donna? Non è che a te piacciono gli uomini vero? »&lt;br /&gt;« Ma sei scemo!? »&lt;br /&gt;« Era per saperlo... Tornando seri, se sei preoccupato per tuo padre e tuo fratello perché non vai a pregare un Dio? Dicono che gli Dei esaudiscano le preghiere a loro rivolte. »&lt;br /&gt;« E a chi dovrei rivolgermi secondo te? »&lt;br /&gt;West lo fissò negli occhi divertito, il principe era un pozzo di sapere ma era ingenuo e poco sveglio come un ragazzino a volte.&lt;br /&gt;« Ma alla Dea della Guerra no? »&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5230784196334222319-3471490647335643802?l=iraccontidiyui.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/feeds/3471490647335643802/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2009/12/ragnarok_23.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/3471490647335643802'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/3471490647335643802'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2009/12/ragnarok_23.html' title='Ragnarok'/><author><name>yui00</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01919084325727472572</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MCpNcObFoqM/SyJ_1RGcOdI/AAAAAAAAAAM/0VutjGklJRA/S220/nina-yui.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5230784196334222319.post-1796132826167373968</id><published>2009-12-21T11:43:00.003+01:00</published><updated>2009-12-21T12:19:11.897+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ragnarok'/><title type='text'>Ragnarok</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;[OT: Prima puntata della prima novel che ospito in queste terre. Di norma non pubblico prima di aver completato la storia, ho sempre il timore di non riuscire a finirla, ma per questa volta voglio fare uno strappo alla regola, voglio vedere fino a che punto arriverò.]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;_____________________________________________&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;01&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La neve cadeva sul castello reale di Irrfad, cadeva leggera, ricopriva tutta la natura circostante l'enorme complesso, ogni tanto dagli alberi cadeva un mucchio di neve rompendo il silenzio della foresta; gli animali erano in letargo, al riparo nel caldo delle loro tane, anche il principe era al caldo nel castello, ma un grave affare lo turbava, gli rendeva le notti insonni.&lt;br /&gt;La guerra stava imperversando già da due anni, il sovrano del regno vicino aveva dichiarato guerra al padre del ragazzo per conquistarne alcune terre, ma il re di Irrfad non cedette alle richieste e preparò il suo esercito; da allora molte battaglie furono vinte e altre perse, nessuno dei due regni aveva intenzione di arrendersi; l'ultima battaglia avrebbe potuto essere quella decisiva, per questo il re Gothan e il suo erede Frey, fratello maggiore del ragazzo, erano partiti insieme all'esercito, era loro preciso volere partecipare come i loro soldati, essere in prima linea per vedere la disfatta del nemico.&lt;br /&gt;Il giovane principe era inquieto, finché non sarebbero ritornati lui era il reggente del regno, una carica troppo stretta per lui, abituato fin da piccolo a visitare biblioteche ed a frequentare precettori che gli trasmettessero lo scibile umano; non era mai stato portato per la guerra, mal maneggiava una spada, poco s'intendeva di strategie militari e meno che mai era desideroso di fare carriera nell'esercito; data la sua posizione di figlio cadetto reale si sarebbero potuto spalancare per lui le porte dell'esercito, sarebbe potuto diventare un Sommo Generale in brevissimo tempo, forse non ci sarebbe neanche stato bisogno di fare esperienza sul campo, ma la sua decisione fu irremovibile, non desiderava l'esercito, preferiva di gran lunga i templi degli Dei e delle Dee, le biblioteche, i luoghi di sapere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Era ormai una settimana che il re suo padre e il principe ereditario erano partiti e ancora non erano pervenuti loro messaggi, il principe stava studiando libri di politica nelle sue stanze quando un soldato aprì la porta ed entrò dentro.&lt;br /&gt;« Mi sembrava di aver ordinato espressamente che nessuno disturbasse i miei studi. » disse il ragazzo senza voltarsi o distogliere lo sguardo dal libro.&lt;br /&gt;« Io non sono nessuno, mio caro Katòn noc Ferac, io sono il capitano delle guardie del castello nonché tuo migliore amico. Sono venuto a dirti che non puoi continuare così, devi farti vedere, i postulanti chiedono di te, non del tuo Consiglio di Stato. »&lt;br /&gt;Kat si massaggiò gli occhi e chiuse il libro, si alzò dalla sedia e andò incontro al capitano sorridendogli.&lt;br /&gt;«Da quant'è che non mi chiamavi con il mio nome completo? » gli chiese invitandolo a mettersi a sedere su una delle tante sedie del suo studio.&lt;br /&gt;« Da sempre, è da quando ci siamo conosciuti per la prima volta che ti ho sempre chiamato con il tuo nomignolo, ma sai, adesso sei il reggente, l'equivalente di Sua Maestà, non posso permettermi di chiamarti semplicemente Kat, ti dovrò chiamare almeno con il nome completo. » rispose allegramente il capitano.&lt;br /&gt;Katòn chiamò una cameriera e ordinò che fossero serviti del té con biscotti e che li lasciassero in pace, dovevano discutere di importanti questioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Katòn noc Ferac conobbe West al Denìo quando aveva appena sei anni, il ragazzo aveva cinque anni in più del principe e anche se era grande abbastanza da capire che gli doveva obbedienza, non aveva mai usato formule o titoli onorifici nei confronti del principino, il suo rispetto se lo sarebbe dovuto guadagnare in qualche modo.&lt;br /&gt;Il principino era intimorito dal ragazzo più grande, sapeva che gli sarebba bastato un niente per fargli del male così mise subito in avanti le mani.&lt;br /&gt;« Non voglio farti del male quindi tu non ne farai a me, va bene? » disse semplicemente il piccolo Katòn.&lt;br /&gt;Da quel giorno West prese a chiamarlo Kat, un nomignolo carino ma pur sempre irrispettoso, chi era lui per poter affibbiare al principe un tale nome? Katòn però non aveva mai dimostrato disapprovazione, al contrario aveva sempre mostrato una certa ammirazione nei confronti di West, era lui quello forte e coraggioso, un modello a cui poter arrivare.&lt;br /&gt;Poi con il passare del tempo Kat si era reso conto che non sarebbe mai potuto diventare come lui, ma questo non minò la loro amicizia; avevano preso strade diverse ma avevano continuato a sostenersi a vicenda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;West finì di sorseggiare il suo té lentamente, voleva gustarsi il caldo sapore dell'erbe usate; sospirò nel posare la tazza, quello per cui era andato da Kat non era un facile argomento.&lt;br /&gt;« Ehi Kat, lo sai che adesso sei il reggente vero? » domandò appoggiandosi con i gomiti sulle ginocchia.&lt;br /&gt;« Certo che lo so, ingenuo s'intende ma fino a questo punto... »&lt;br /&gt;« Esatto, proprio fino a questo punto, tu sostituisci tuo padre, comandi in nome suo, sai cosa vuol dire questo? »&lt;br /&gt;« Sì, lo so, non importava che tu venissi a dirmelo. »&lt;br /&gt;« E invece importava! Girano già voci di mal contento sul tuo operato, te ne rendi conto? Dopo solo una settimana, è inaudito! Io lo capisco che non sei stato cresciuto con la convinzione di dover prendere il posto di tuo padre, ma è chiederti troppo recarti nella Sala delle Udienze, una volta al giorno tutti i giorni? »&lt;br /&gt;L'atmosfera si fece tesa, i due ragazzi si fronteggiavano con gli occhi, senza dire una parola, Kat sapeva che l'amico aveva ragione, lo sapeva fin troppo bene, ma cosa poteva fare lui? Non aveva mai avuto a che fare con le questioni di stato, erano un affare troppo delicato, lui regnava in nome di suo padre, se avesse compiuto qualche azione o detto qualcosa di inanerrabile, la vergogna e il disonore sarebbero ricaduti sul re, non sulla sua persona.&lt;br /&gt;West si alzò in piedi, era stanco di aspettare una risposta che non sarebbe mai arrivata, si diresse verso la porta e si fermò sulla soglia. In quel momento appariva come un vero e proprio soldato, aveva la mano destra appoggiata allo stipite della porta mentre la sinistra era calata sull'elsa della sua spada.&lt;br /&gt;« Fa' come ti pare, io ti ho avvertito, ho fatto più di quello che dovevo fare. Sappi solo una cosa: so cosa pensi e ti dirò, se non lo fai, se non tenti, non sei degno di farti chiamare Principe. »&lt;br /&gt;Il Principe rimase solo nelle sue stanze, solo a riflettere su quello che gli aveva appena detto il capitano delle guardie del castello, non aveva di certo tutti i torti; non era mai stato un tipo molto orgoglioso, non ebbe problemi ad inseguire per i corridoi del castello il suo migliore amico e chiedergli di aiutarlo in quell'impresa.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5230784196334222319-1796132826167373968?l=iraccontidiyui.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/feeds/1796132826167373968/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2009/12/ragnarok.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/1796132826167373968'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/1796132826167373968'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2009/12/ragnarok.html' title='Ragnarok'/><author><name>yui00</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01919084325727472572</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MCpNcObFoqM/SyJ_1RGcOdI/AAAAAAAAAAM/0VutjGklJRA/S220/nina-yui.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5230784196334222319.post-7824622734375225882</id><published>2009-12-15T19:33:00.002+01:00</published><updated>2009-12-15T19:44:45.837+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Desiderio di Vendetta'/><title type='text'>Desiderio di Vendetta</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Seguito de "Desiderio di Morte" [Death Note: l'umano il cui nome verrà scritto sul Death Note morirà.]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;___________________________________________________________________&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;"Ancora un altro giorno soffrendo per colpa sua, dal giorno della sua morte Lui non è stato più lo stesso, ha iniziato a interessarsi di me sempre meno, a volere sempre e solo una cosa sola, mi ha trattato come un pupazzetto.&lt;br /&gt;In fondo dalla sua morte non è cambiato poi molto.&lt;br /&gt;Ora però sono stanca, stanca del suo comportamento, stanca del suo pessimo carattere, stanca delle sue solite minacce di tradimento.&lt;br /&gt;Ho già provato a mandarlo a quel paese un paio di volte ma Lui, tutte le volte, ritorna, con la sua aria da cucciolo bastonato e io, tutte le volte, da brava ingenua che crede ancora nell'amore lo riaccetto per come è.&lt;br /&gt;Ancora una volta mi ritrovo ad ascoltare il mio iPod distesa tranquillamente sul letto, ancora una volta la prima canzone in riproduzione casuale è la solita di quel giorno.&lt;br /&gt;Mi alzo e vado a riprendere il mio Death Note, lo tolgo dalla scatola e dalla copertina e inizio a sfogliarlo con uno strano senso di colpa che mi attanaglia.&lt;br /&gt;Alla fine eccolo lì,quel nome, il solo e unico che abbia mai scritto sul mio prezioso gadget"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Perchè non scrivi un altro nome accanto a quello?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ancora quella voce, la voce di me stessa"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Lo so che in fondo è quello che vuoi.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;No, non è quello che voglio.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;E cos' è che vuoi? Farti trattare come ti sta trattando ora?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Non mi sta trattando in nessun modo.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Hai ragione, ti sta semplicemente ignorando, poi quando gli farai comodo ti ricercherà e dopo starai più male di prima, è questo quello che vuoi?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;No.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;E allora? Perchè esitare?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Perchè dovrei seguire ancora una volta il tuo consiglio?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Lo hai già fatto una volta e non ti è dispiaciuto.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Non lo rifarò una seconda, non mi farò manovrare da chi dice di starmi accanto e poi sparisce!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ma io non sono mai sparita, sono sempre stata con te, hai forse dimenticato che noi due siamo la stessa persona?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Non l' ho dimenticato.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;E allora perchè mi fai queste domande così sciocche?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dov' eri quando avevo bisogno di te!?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Io ero con te.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Bugiarda!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Io compaio solo quando la tua volontà è al limite, quella volta non ce la facevi più e questa volta è lo stesso, ti si legge negli occhi che vorresti ucciderlo con le tue mani se fosse possibile.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Non è vero.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Non mentire a te stessa, forse lo sai meglio di me, che so tutto di te.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Non voglio ucciderlo.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;E cosa vuoi fare allora?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Voglio farla finita con Lui.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ti riesce così difficile lasciarlo una volta per tutte?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Lui torna sempre da me, sa che sarò sempre lì ad aspettarlo, che non lo mollerò.&lt;br /&gt;Da quando Lei è morta io gli sono sempre stata vicina, sa che per me Lui è importante e se ne sta approfittando.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ma non sa che te sei stufa di questo atteggiamento.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Esatto.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Sente tanto la mancanza di Lei?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Non fa che nominarla tutte le sante volte, lo odio per questo.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;E perchè non fargli un favore allora?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Perchè non voglio farmi carico di un altro omicidio.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ricordati che soffre di cuore, mica deve essere per forza un omicidio.&lt;br /&gt;Non puoi continuare così, non possiamo!&lt;br /&gt;Tu conosci la soluzione e sono anche sicura che non piangerai per lui; sarai anche tanto buona e cara ma io ti conosco, dentro sei fredda come un iceberg.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E cosa dovrei fare? Lasciarlo e poi scrivere il suo nome?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Esattamente, anzi, meglio ancora prima scrivere il suo nome e poi lasciarlo... Non ti alletta l'idea di saperlo morire solo come un cane?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sì.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Scrivi il suo nome, così avrai la tua vendetta per tutti i soprusi che hai dovuto passare per colpa sua.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La penna si trova al fianco del Death Note.&lt;br /&gt;La prendo in mano delicatamente, esito qualche secondo poi mi decido, nella mia mente passano i ricordi legati a Lui, passa la sua immagine e quando è ben definita scrivo a caratteri cubitali il suo dannato nome e tutti i particolari dell'evento.&lt;br /&gt;Non mi resta che fare una telefonata ed aspettare."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Non ti senti meglio adesso? Presto sarai libera.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mi sento in colpa.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Passerà vedrai.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Piangeva sai?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Non abbastanza per scontare le sue colpe.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Già, io ho sofferto di più.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Esatto,adesso riposati, dovrai essere in splendida forma per quando ti annunceranno il fattaccio AHAHAHAHAHAHAHAH.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sono passati tre giorni.&lt;br /&gt;Sua madre mi telefona per dirmi che Lui si è suicidato buttandosi con la macchina da una rupe, non ha lascianto neanche un biglietto per spiegare l'accaduto.&lt;br /&gt;Non mi sento in dovere di dirle che le cose tra noi andavano male e che sono stata io a lasciarlo.&lt;br /&gt;Partecipo al suo funerale più per dovere che per piacere, i suoi amici sono tutti lì e mi fissano male, uno dopo l'altro.&lt;br /&gt;Mi considerano il motivo della sua morte e non hanno tutti i torti.&lt;br /&gt;Ma alla fine del loro pensiero non mi importa niente, scrivendo ho solo fatto un favore all'umanità, la sua esistenza era inutile, parliamoci chiaro.&lt;br /&gt;Torno a casa con l'aria fintamente addolorata, ne approfitto per rinchiudermi in camera mia e prendere il mio gadget preferito.&lt;br /&gt;I due nomi sono perfettamente allineati."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Questa cosa mi creerà dipendenza lo sai vero?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ti preoccupa?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Diciamo che non posso continuare ad uccidere tutte le persone che non sopporto o che odio.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Questo è vero però ammettilo, l'idea di poterlo fare ti fa sentire bene vero?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Meravigliosamente bene.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Mi guardo allo specchio e sorrido malignamente.&lt;br /&gt;Sì, mi fa sentire decisamente bene."&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5230784196334222319-7824622734375225882?l=iraccontidiyui.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/feeds/7824622734375225882/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2009/12/desiderio-di-vendetta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/7824622734375225882'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/7824622734375225882'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2009/12/desiderio-di-vendetta.html' title='Desiderio di Vendetta'/><author><name>yui00</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01919084325727472572</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MCpNcObFoqM/SyJ_1RGcOdI/AAAAAAAAAAM/0VutjGklJRA/S220/nina-yui.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5230784196334222319.post-1898620917936650299</id><published>2009-12-12T15:05:00.002+01:00</published><updated>2009-12-12T16:30:54.143+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Desiderio di Morte'/><title type='text'>Desiderio di Morte</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Un breve racconto ispirato a Death Note [Per chi non sapesse cos'è un Death Note: è un particolare quaderno dove l'uomo il cui nome vi è stato scritto muore dopo 40 secondi, per evitare casi di omonimia bisogna vere bene in mente il volto dell'uomo di cui si vuole scrivere il nome, è possibile inoltre aggiungere alcuni dettagli sulla morte entro un certo limite di tempo]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr  style="color:#000000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;"Torno a casa per l'ennesima volta con gli occhi gonfi per il pianto, come al solito è stato Lui a farmi soffrire, tutte le dannatissime volte che sto male è solo colpa sua.&lt;br /&gt;Dice di amarmi ma non sa dimostrarmelo...balle, in realtà Lui non sa fare una scelta e vuole avere due ragazze contemporaneamente, io e Lei.&lt;br /&gt;Lei, e pensare che una volta eravamo amiche, per me era una delle più care che avessi, adesso invece la odio dal più profondo del mio cuore, la odio, la odio, la odio!&lt;br /&gt;Ci ha presentati Lei ma speravo capisse che il suo atteggiamento rovinava fin dall'inizio il rapporto che ho con Lui, mi sbagliavo, la facevo più matura, che abbaglio che ho preso.&lt;br /&gt;Se sparisse dalla faccia della Terra la mia vita sarebbe molto ma molto meglio, non mi vergogno a pensare certe cose, Lei deve andarsene ma non in un'altra città, nazione o continente, deve andarsene per sempre da questo mondo.&lt;br /&gt;Non mi sento male a formulare questi pensieri, anzi, risvegliano in me la voglia di vendetta, pagherà per tutte le volte che mi ha fatto stare male; perchè solo io devo soffire eh? Perchè solo io!?!?&lt;br /&gt;Mi butto distesa sul letto e per calmarmi ascolto un pò di musica con l'iPod, la prima canzone che sento fa parte della colonna sonora di Death Note, anime per il quale impazzivo questa estate.&lt;br /&gt;La triste melodia mi calma un po', ma in me rimane ancora quel senso di sofferenza che tarda ad andarsene, mi alzo e prendo dalla scrivania il gadget del Death Note che ho comprato al Lucca Comics a Novembre, è ancora dentro la sua bustina perchè ho paura di sciuparlo.&lt;br /&gt;Lo tolgo dalla busta e lo levo anche dalla scatolina dove è contenuto, l'odore di pelle arriva al mio olfatto quando finalmente il quaderno, uguale in tutto e per tutto a quello del cartone, viene tirato fuori.&lt;br /&gt;Lo sfoglio con cautela, mi metto a leggere tutte le regole che ci sono prima del quaderno vero e proprio, rimango affascinata tutte le volte che le leggo, poi iniziano le pagine giallastre con su scritto i nomi scritti dal protagonista sul Death Note.&lt;br /&gt;Accanto a me c'è una penna a sfera, la prendo in mano, la tentazione di scriverci sopra un nome è forte, e se funzionasse davvero? Be', saprei che nome scrivere...&lt;br /&gt;La mia mano trema nel vedere i nomi prestampati sui fogli, la mia razionalità ha la meglio e poso la penna dove l'ho trovata."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;u&gt;Perchè non l'hai fatto?&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;"Sbarro gli occhi, per caso sento le voci?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;u&gt;Perchè non l'hai fatto&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;"É la mia immaginazione, soltanto la mia immaginazione."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;u&gt;É realtà invece.&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;"Sono solo un pò suscettibile, niente di che, adesso chiudo gli occhi, faccio un bel respiro profondo e passa tutto."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;u&gt;Illusa, niente passa.&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;"Ok, io non sono pazza, sicuramente qualcuno mi sta facendo uno scherzo, non è possibile che io senta le voci!"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;u&gt;Sei ancora in tempo per scrivere QUEL nome su quel quaderno.&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Chi sei?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;u&gt;Io sono te.&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Non puoi essere me, io sono me.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;u&gt;Io sono te e te sei me, non puoi cambiare ciò.&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;IO sono ME.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;u&gt;Non lo metto in dubbio ma anche IO sono TE.&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Cosa vuoi da me?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;u&gt;Io sono la parte di te più crudele, cosa voglio da te? Che tu scriva poche lettere su quel quaderno, lettere che vadano a formare un nome.&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Questo significherebbe la sua morte.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;u&gt;Non è forse questo che più desideri?&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Io non augurerei mai la morte a nessuno, nemmeno al mio peggior nemico!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;u&gt;Poco fa non la pensavi così, non tentare di resistermi, te l'ho detto, noi due siamo una cosa sola, quello che vuoi tu lo voglio pure io, tu sai cosa vuoi e guarda caso è quello che voglio io.&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Non scriverò nessun nome su quel quaderno, è inutile, è solo un gadget, non crederai mica che funzioni sul serio?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;u&gt;E chi ti dice che è solo uno stupido gadget, funziona credimi.&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Non lo farò!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;u&gt;Non fare così, pensa ai vantaggi che ne riceverai.&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Stai cercando di convincermi ma non ci riuscirai!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;u&gt;Pensa a Lui, sarà distrutto, ma potrai essere TU a consolarlo...&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;"Mi blocco per qualche istante, quella parte di me ha ragione, se Lei non ci fosse Lui sarebbe tutto per me, non posso lasciarmi sfuggire un'occasione d'oro così ma potrò vivere poi con un peso simile sulla coscienza?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;u&gt;Non farti paranoie, fallo e basta, tu sei dalla parte della ragione, è Lei che si è comportata male.&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;"É vero, Lei si è comportata male con me."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;u&gt;Guarda la penna che hai di fianco, aspetta solo di essere usata per scrivere un nome, solo un semplice nome, del resto mica potevi sapere che questo quaderno funzionasse veramente.&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;"Piano piano la voce riesce a presuadermi."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sì, è solo un gadget, non potrebbe mai funzionare.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;u&gt;E poi se scrivi anche qualche dettaglio in più nessuno potrà mai venire a cercarti.&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sì, nessuno saprà mai che sono stata io.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;u&gt;Allora, scriverai quel nome?&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Scriverò quel nome.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;u&gt;Non preoccuparti, ci sono io con te.&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Grazie.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;u&gt;Vuoi l'iPod? So che ti piacerebbe farlo con quella musica di sottofondo.&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sì, sarebbe proprio in tema.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;"Ho preso la penna e con il volume a tutto volume scrivo un nome sulla prima pagina del quaderno, aggiungo i primi dettagli che mi vengono in mente in quell'istante.&lt;br /&gt;Finisco rapidamente, nemmeno 30 secondi, ho il fiatone, ancora non credo di avero scritto il nome di Lei sul Death Note."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E ora cosa facciamo?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;u&gt;Aspettiamo che ciò che hai scritto si realizzi, non ti preoccupare.&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;"Sto guardando la mia opera, mia madre mi chiama per alcune faccende, la mia vita scorre tranquilla come se non fosse successo nulla.&lt;br /&gt;Devo solo aspettare.&lt;br /&gt;La notizia mi arriva tre giorni dopo, mi chiama Lui piangendo, Lei è stata investita da un camion mentre era in macchina, io dall'altra parte del telefono rimango un pò scioccata, ha funzionato; cerco di consolarlo i tutti i modi, il giorno dopo partecipo ai funerali in seconda fila accanto al mio Lui, adesso finalmente è di nuovo mio, solo mio.&lt;br /&gt;Dopo il funerale andiamo a casa sua, lo abbraccio con tutta la compassione e la dolcezza di cui sono capace e nello stesso tempo mi vedo allo specchio.&lt;br /&gt;Un ghigno soddifatto si nota sulle mie labbra."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;u&gt;Vedi? Non ci voleva poi così tanto, la tua sofferenza è stata vendicata.&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sì.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;u&gt;Su, adesso sta con Lui e non temere, io non ti abbandonerò...&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5230784196334222319-1898620917936650299?l=iraccontidiyui.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/feeds/1898620917936650299/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2009/12/desiderio-di-morte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/1898620917936650299'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/1898620917936650299'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2009/12/desiderio-di-morte.html' title='Desiderio di Morte'/><author><name>yui00</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01919084325727472572</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MCpNcObFoqM/SyJ_1RGcOdI/AAAAAAAAAAM/0VutjGklJRA/S220/nina-yui.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5230784196334222319.post-3475401818093366460</id><published>2009-12-10T22:03:00.005+01:00</published><updated>2009-12-10T22:16:19.480+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='The Poet And The Pendulum'/><title type='text'>The Poet And The Pendulum</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Breve racconto ispirato all'omonima canzone dei Nightwish, tratta dal loro ultimo album.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;  Il poeta si stava rigirando nel sonno, ancora una volta quell’incubo, quel solito e incomprensibile incubo, lo tormentava. Schizzi di sangue, volti umani resi irriconoscibili da squarci di lama, indicibili sofferenze, urla; ogni notte il medesimo copione.&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il poeta sudava freddo, in qualche modo era consapevole del fatto che quell’orribile sogno era strettamente legato a lui e al suo passato ma non era in grado di darsi una spiegazione logica.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;L’uomo si alzò di scatto dal letto, il brusco risveglio che seguiva la notte era diventata un’abitudine per lui, lentamente si tolse le lenzuola si dosso e si alzò in piedi, si fece una toeletta veloce e si mise al suo scrittoio, in attesa che la dolce musa della poesia facesse lui visita. Il poeta scriveva e scriveva, versi su versi, strofe su strofe ma niente gli era di suo gradimento; scriveva di getto, poi si soffermava a leggere cosa aveva partorito la sua mente e puntualmente accartocciava il foglio gettandolo da una parte della stanza, insieme alle tante sue creazioni rinnegate.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Viveva solo in una villa immensa e immersa nel verde dei boschi, c’erano molte stanze ma l’uomo era solito usarne due o tre, si spostava dal suo rifugio personale solo per lo stretto indispensabile, la villa era troppo lugubre e spaventosa per lui; polvere e ragnatele ovunque, l’oscurità regnava sovrana in quei lunghi corridoi e nelle stanze disabitate. Non si era mai chiesto che cosa ci facesse lì, per quel che ne sapeva lui era sempre vissuto in quella grande casa e solo in quel luogo era sicuro di poter ritrovare la memoria perduta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Non sapeva chi fosse. Una sera si era risvegliato in quella stanza, sperduto e impaurito come un pulcino caduto dal nido, c’era silenzio, una tranquillità inquietante; a fargli compagnia solo il ritmico battito di un pendolo appoggiato alla parte di fronte il letto. Era un orologio molto particolare, non segnava le ore e i minuti; il quadrante era tutto bianco e dove avrebbe dovuto troneggiare il numero dodici c’era una linea rossa, forse punto d’arrivo di un’unica lancetta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;  Stanco ed esausto il poeta si allontanò dal suo scrittoio per recarsi nella piccola cappella di proprietà della villa, appena fuori la casa e unita ad essa tramite un breve sentiero che passava attraverso quello che un tempo doveva essere un magnifico giardino.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Si inginocchiò davanti all’altare e mirando la croce intrecciò le dita delle mani sulla sua fronte, abbassò lo sguardo e pregò, pregò che i suoi incubi potessero avere fine un giorno, pregò di poter ritrovare la sua identità perduta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Due occhi candidi lo osservavano giorno e notte senza che lui se ne accorgesse, occhi pieni di tristezza di chi sa e non può fare niente, due occhi di anima in pena che ancora non può raggiungere il paradiso; occhi di fantasma.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il poeta ritornò nella sua camera il più velocemente possibile, non amava camminare per quei corridoi, aveva quasi sempre la netta sensazione di essere osservato; più volte si era voltato di scatto ed aveva intravisto come un pezzo di stoffa ondeggiare poco distante dalla sua persona. Non si sentiva al sicuro in quella villa,a volte percepiva lo strascichio di un mantello, altre volte il passo leggero di una persona; le prime volte faceva una ricognizione veloce di tutte le stanze e di tutti i passaggi ma c’era un punto oltre il quale non osava procedere. Era un andito più oscuro di tutti gli altri e un’odore sgradevole di sangue permeava le sue pareti, a circa un quarto dall’inizio c’era una grande tenda malandata che divideva le due parti, l’uomo non aveva mai trovato il coraggio di scostare il tendaggio e vedere che cosa si celasse dietro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;  L’inconsistente presenza era al suo fianco, avvolta in un mantello nero come la notte, ancora non poteva lasciare il regno terreno ed era costretta a rimanere prigioniera di quel luogo; il volto femminile dello spirito si voltò verso il poeta e lo guardò con occhi colmi di disperazione, lei lo conosceva, lo conosceva bene e sapeva che quella condizione era una tortura per entrambi, non poteva agire liberamente ma poteva fare qualcosa molto importante, poteva guidarlo verso la giusta via.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;L’uomo era intento a scrivere un qualcosa più simile ad un necrologio che ad una poesia quando sentì un fruscio alle sue spalle, si volse immediatamente ma non vide nulla, in quella stanza c’erano solo lui e il pendolo misterioso, che non segnava il trascorrere del tempo terreno. Si convinse che si trattava solo della sua immaginazione, quelle scritte funeree lo avevano condizionato molto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Ancora un fruscio, un lamento; il poeta si alzò di scatto facendo cadere la sedia su cui era seduto, non poteva essere la sua fantasia, quella &lt;em&gt;cosa&lt;/em&gt; era reale come lui, non seppe perché ma il suo sguardo era indirizzato all’orologio, a quello strano pendolo la cui lancetta ormai era vicina alla linea rossa, si avvicinò per osservarlo meglio e quello che vide lo fece sobbalzare e indietreggiare di un passo: il volto di una donna che piangeva lacrime di sangue era specchiato sul quadrante del pendolo. Doveva uscire da quella stanza, ormai non era al sicuro nemmeno lì.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Prese un passaggio a caso, guidato, forse, dal suono di alcuni passi che sentiva davanti a lui, c’era una presenza in quella villa e per un attimo il poeta pensò che dovesse essere la chiave di tutto, convincersene fu un attimo e con passo stavolta spedito si diresse verso il corridoio oscuro. Si bloccò per un secondo di fronte alla tenda color cremisi, strappata in più punti. Era impossibile che il vento che fischiava fuori dall’edificio entrasse dentro eppure qualcosa di molto simile fece scostare la tenda rivelando al poeta i suoi più oscuri segreti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;  L’uomo deglutì di fronte a quello che gli si presentava agli occhi, corpi in avanzato stato di decomposizione giacevano scomposti per terra, le pareti sembravano dipinte con il sangue rappreso dei poveretti e una gelida atmosfera opprimeva quel posto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il poeta proseguì evitando i cadaveri pieni di insetti e parassiti, cercava di contenere i conati di vomito ma non riusciva a trattenersi per più di qualche minuto, la morte lo circondava.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Si fermò in prossimità dell’ultima stanza del corridoio, la porta era divelta e mezza aperta, il fantasma della donna era entrato dentro e anche se lui non poteva vederla lei gli indicò ugualmente il letto addossato alla parete perpendicolare alla porta d’ingresso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il poeta entrò con cautela, cercando di non spostare niente; c’era qualcosa di molto familiare in quella camera, dolci sensazioni riaffiorarono dentro di lui prima di morire alla vista di ciò che era steso sul letto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Una donna dai lunghi capelli e un bambino appena nato al suo fianco.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;L’uomo urlò dal terrore, iniziava a ricordare, si addossò alla parte opposta tenendosi la testa nelle mani.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Ora sapeva chi era e che cosa era successo in quella villa tempo addietro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;  La villa è in festa, presto la moglie del poeta partorirà il bambino che porta in grembo, tutti i pochi servitori sono radunati lungo il corridoio dove la donna darà alla luce suo figlio. Il poeta è nella sua stanza, è nervoso; è giovane e non sa se sarà all’altezza del compito che la nascita di suo figlio comporterà, sa solo che ama profondamente sua moglie e che insieme a lei farà del suo meglio per crescere il loro erede.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Sta componendo un sonetto in onore della moglie e del figlio, vuole leggerglielo quando il bimbo sarà nato; l’aiutante della levatrice lo chiama a gran voce e gli annuncia che il momento è finalmente giunto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Preso dall’euforia il poeta si alza di scatta e quasi corre verso la stanza adibita al parto, non trova nessuno lungo il suo cammino, tutti sono in attesa di fronte alla porta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Arrivato trova la porta chiusa, sente le grida della moglie e vorrebbe entrare per prendere la sua mano e confortarla, esserle vicino. La governante gli suggerisce di rimanere fuori, la levatrice ha annunciato che sarà un parto difficile e non vuole seccature esterne.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il poeta è preoccupato, fa avanti e indietro per tutto l’andito, i servitori si scostano al suo passaggio, cercano di tranquillizzarlo ma il terrore è sempre più radicato nell’animo dell’uomo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Da un po’ non si sentono più le urla della donna, forse il parto è andato a buon fine ma non si sentono i vagiti del neonato, la porta della stanza si apre e la levatrice ne esce con uno sguardo tetro e oscuro, il poeta comprende ma non vuole accettare; entra per vedere con i suoi occhi, nel grande letto la sua donna giace immobile, accanto a lei è stato deposto il corpicino del bambino morto. Il poeta fissa il vuoto davanti a sé, ora è solo, sua moglie non è più insieme a lui e il loro figlio ha preferito seguire la madre verso il regno dei morti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;L’uomo grida più forte che può ma ciò non potrà ridargli indietro i suoi cari, si accascia sulle ginocchia e piange disperato, non vuole accettare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;La levatrice è dietro di lui e gli pone una mano sulla spalla, dice che le dispiace infinitamente e che ha fatto il possibile per salvare almeno il bambino ma il poeta non l’ascolta, ha un solo pensiero in mente in quel momento: versare sangue per riavere la moglie e il bambino indietro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Con pacata lentezza si alza e si avvicina al tavolo dove è appoggiato un lungo tagliacarte, la levatrice pensa al peggio e gli si avvicina per bloccarlo, non permetterà che il suo padrone si ammazzi. Il poeta sente lo strattone della donna, il suo volto si tramuta in una maschera di ferocia e con un colpo ben assestato colpisce la levatrice al braccio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;La donna scappa, esce dalla camera ma il poeta è più veloce e le si avventa alla schiena ferendola più e più volte finché la morte non sopraggiunge. I servitori fuggono ma non serve a niente, il poeta li accoltella uno dopo l’altro senza che loro abbiano il tempo di salvarsi, la furia dell’uomo è devastante, non ha pietà per coloro con cui ha diviso parte della sua esistenza.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;E mentre uccide l’ultimo degli uomini vede un piccolo orologio cadere dalla giacca insanguinata, la lancetta è esattamente sopra una piccola linea rossa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il poeta cade in ginocchio, la lama gli cade dalla mano, è confuso, non sa cosa gli sia preso, è fuori di sé; con le ultime forze prende una grande tenda e l’appende in modo da coprire l’orrore che egli stesso ha creato e barcolla fino al suo studio. Quando riapre gli occhi non sa chi sia ne dove si trovi.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;  Il poeta cadde rovinosamente a terra, ora rammentava ogni minimo particolare di quell’orrenda uccisione di massa, era disgustato da se stesso, non poteva tollerare ancora la vista di quell’eccidio. Lo spirito era ancora al suo fianco ma non si mosse quando l’uomo si alzò e corse via, in un attimo si trovò nello studio dell’uomo e contemplò il pendolo, la lancetta era molto vicina alla linea rossa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;L’uomo fuggì gridando e piangendo, uscì dalla villa e si addentrò nel bosco innevato, correva cercando di scappare da quell’orrore ma a un certo punto una fitta al petto lo bloccò e lo fece cadere a terra, Con la coda dell’occhio vide il suo pendolo in mezzo agli alberi e vide chiaramente che la lancetta si stava posizionando esattamente al posto della linea rossa; rivide sua moglie, allegra e spensierata come un tempo e con l’ultimo sbuffo di forza vitale implorò perdono per i suoi peccati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  La neve iniziò a scendere candida dal cielo e ben presto ricoprì con il suo bianco mantello tutto ciò che trovava, i rami si piegavano sotto il suo peso e ne facevano cadere in quantità; dentro alla foresta c’era silenzio, i grossi predatori erano in letargo e quelli piccoli si muovevano silenziosi lasciando orme che in breve tempo sarebbero scomparse.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il poeta aprì incredulo gli occhi, si alzò in piedi e vide sotto di sé un grosso cumulo di neve, cerco di scostarla per capire che cosa ci fosse sotto ma non era in grado di toccarla, la mano passava attraverso come materia inconsistente. Si guardò intorno, poco lontano da lui c’era la donna che lo guardava con un misto di gioia e tristezza. L’uomo capì in un attimo. Era diventato uno spirito.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il fantasma gli si avvicinò e gli sorrise, gli prese la mano e lo condusse ancora più dentro la foresta, dove la luce del sole non arrivava e il buoi faceva da padrona. L’oscurità li avvolgeva ma ormai il poeta non aveva più paura, adesso era di nuovo accanto alla donna della sua vita e non voleva più separarsene.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Alla fine del sentiero tenebroso che avevano percorso vide una potente luce farsi sempre più grande mano a mano che si avvicinavano, lei era al suo fianco e lo rassicurava con lo sguardo. Arrivarono in una grande valle in fiore, dove l’estate era perenne e gli uccellini cantavano ad ogni ora del giorno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il cuore del poeta traboccava di felicità, non poteva desiderare niente di meglio per lui e per lei. Con la coda dell’occhio vide verso ovest una grande foresta di pietra che ricopriva l’unica collina presente in quel luogo paradisiaco; gli alberi erano lugubri, assomigliavano a delle anime in pena, condannate per sempre in quella tetra forma, uomini che in vita si erano dannati di gravi delitti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;L’uomo teneva ancora la mano della sua amata ma aveva rallentato leggermente il passo, l’energia di quel bosco pietrificato lo attirava, era quello il luogo che gli era stato destinato alla morte, la donna continuava imperterrita nel cammino quando sentì la presa del suo compagno allentarsi e staccarsi definitivamente, si voltò lentamente e vide il poeta guardarlo con lo sguardo più dolce che le avesse mai rivolto. Non ci fu bisogno di parole per capire che le due anime si stavano congedando per sempre.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il poeta abbassò la testa e si diresse verso la foresta, non si volse mai indietro, se avesse rivisto ancora la sua donna forse non avrebbe più avuto il coraggio di compiere il suo destino, l’aveva vista per l’ultima volta e gli era bastato per prendere quella decisione. A capo alto attraversò la foresta, alcuni radici iniziarono a sbucare fuori dal terreno e si avvinghiarono alle gambe dell’uomo, il poeta se ne liberò con fatica, prima di tramutarsi in un albero voleva scegliersi il punto migliore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Le sue gambe iniziarono a farsi sempre più pesanti e iniziarono a piantarsi al terreno, il busto si allungò e le braccia si tesero in alto verso l’esterno, il volto sparì all’interno del tronco di un maestoso albero per ricomparire sotto forma di venatura, un volto sereno e pacifico.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;La donna osservava cosa stava accadendo insieme ad altre anime che si erano radunate per l’occasione, non si era mai vista una cosa del genere in quel luogo; un grosso, enorme, albero di ciliegio stava nascendo proprio nel punto più alto della collina. Una lacrima scese dagli occhi della donna.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Un vento improvviso scosse i rami di quel nuovo albero colmo di fiori portando con sé petali profumati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5230784196334222319-3475401818093366460?l=iraccontidiyui.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/feeds/3475401818093366460/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2009/12/poet-and-pendulum.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/3475401818093366460'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/3475401818093366460'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2009/12/poet-and-pendulum.html' title='The Poet And The Pendulum'/><author><name>yui00</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01919084325727472572</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MCpNcObFoqM/SyJ_1RGcOdI/AAAAAAAAAAM/0VutjGklJRA/S220/nina-yui.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5230784196334222319.post-8219487078285344636</id><published>2009-12-10T19:01:00.000+01:00</published><updated>2009-12-10T20:13:24.778+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='agli inizi'/><title type='text'>Benvenuti</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Benvenuti, o voi che giungete fino a qua.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Io sono colei che regna incontrastata in queste terre, sono colei che l'anima creando mondi e personaggi, sono colei che decide della vita e della morte delle mie creature.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;In queste terre troverete le mie storie, sedetevi dunque e immergetevi nella mia mente, lasciatemi un commento se la storia è stata di vostro gradimento oppure leggete silenziosamente e andate con qualche emozione in più.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5230784196334222319-8219487078285344636?l=iraccontidiyui.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/feeds/8219487078285344636/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2009/12/benvenuti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/8219487078285344636'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5230784196334222319/posts/default/8219487078285344636'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iraccontidiyui.blogspot.com/2009/12/benvenuti.html' title='Benvenuti'/><author><name>yui00</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01919084325727472572</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MCpNcObFoqM/SyJ_1RGcOdI/AAAAAAAAAAM/0VutjGklJRA/S220/nina-yui.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
